Giovedì 11 Marzo 2010
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GiornoPerGiorno :: cronache dei Comuni del Parco del Campo dei Fiori

Neve, circolazione regolare, mezzi spargisale dalle 4 del mattino

VARESE - Il Comune informa che per la nevicata non si registrano problemi alla viabilità su tutto il territorio cittadino. "I mezzi spargisale sono al lavoro dalle quattro di questa mattina - spiega l'assessore ai lavori pubblici Gladiseo Zagatto - le neve fortunatamente non attacca. Terremo comunque monitorata la sit... continua...

Convegno sull'Unità d'Italia: "Varese esponga i cimeli del Risorgimento"

VARESE - Fucili, bossoli, baionette e palle di cannone "archiviati" da anni in un deposito del museo archeologico, uniformi, berretti e cinture dei legionari di Garibaldi dimenticati sotto naftalina antitarme in un armadio a Villa Mirabello. Varese nasconde quasi con vergogna l'identità risorgimentale di cui dovrebbe ... continua...

Restaurati entro l'estate i Re Magi del "misterioso" Andrea da Milano

S.MARIA DEL MONTE - Nei testi di storia dell'arte del '500 è noto come Andrea da Saronno o Andrea da Milano o ancora come Andrea da Corbetta. Probabilmente si tratta di Andrea Retondi di Saronno (1475-1547?) ed è l'autore delle sculture dell'Adorazione dei Magi nel santuario del Sacro Monte, di gruppi scultorei nel s... continua...

Il Regiù e il Sacromonte: "E io difendo il trenino a monorotaia"

VARESE - Una lunga, panoramica gita in trenino, su monorotaia, dalla Schiranna a Santa Maria del Monte passando per Lissago, Calcinate degli Orrigoni, Morosolo, Masnago, Avigno, Velate e il Vellone salendo sotto costa per non alterare il paesaggio e giungere infine a destinazione, girando intorno alla "boa" del piazzal... continua...

INTERVISTA   In quale modo valorizzare Varese come meta turistica
 
 
 di Sergio RedaelliGiancarlo Angeleri (foto Varesenews)
 
Il direttore della Prealpina, Giancarlo Angeleri, punta sulla figura di  Paolo VI (come auspica anche il cardinale Tettamanzi) e sul culto della Madonna Nera. I ricordi da cronista di mons. Macchi e del restauratore Carlo Alberto Lotti. Quando Manzù e Chagall “lavorarono” per il santuario e la Via Sacra
 
Rilanciare il processo di beatificazione di Paolo VI e puntare sul culto della Madonna Nera di S. Maria del Monte sull’esempio di Loreto, di Częstochowa in Polonia o della Virgen de Candelaria a Tenerife, patrona delle Canarie: è la ricetta del direttore della Prealpina, Giancarlo Angeleri, per valorizzare l’immagine turistica di Varese. “C’è chi dice che al Sacro Monte manchi un forte soggetto di culto come San Francesco ad Assisi, come la casa della Madonna a Loreto o Padre Pio a San Giovanni Rotondo – osserva – Ma noi abbiamo due formidabili fonti d’attrazione, la Madonna Nera e la figura di papa Montini di cui è in corso il processo di beatificazione. L’anima di Paolo VI aleggia sul Sacro Monte di Varese anche attraverso l’opera e il ricordo di monsignor Pasquale Macchi. Come ha detto l’arcivescovo Dionigi Tettamanzi, il Sacro Monte dovrebbe avere un ruolo determinante nel “fare santo” Montini a cui lo legano, del resto, le celebrazioni annuali dell’anniversario della morte, la statua davanti al santuario e l’attività culturale della Fondazione Ambrosiana Paolo VI di Gazzada”. Giancarlo Angeleri, 61 anni, di Luino – una brillante carriera interna alla Prealpina dai primi passi mossi nel 1977 come corrispondente, alla nomina a direttore il 15 luglio 2008 - ha un rapporto personale con il Sacro Monte fitto di ricordi: “Ci andavo da bambino ed era un mondo in bianco e nero popolato dalle bancarelle – racconta – Ci tornai da cronista per seguire il restauro delle Cappelle dall’80 all’84. Ero quasi tutti i giorni sulla Via Sacra con monsignor Pasquale Macchi. Ricordo due cose: il buon profumo di legno...

Lavorando sulle future statuePROGETTI DA METTERE IN CANTIERE   La cooperativa San Francesco

 

Idea! Via Caterina Moriggi lastricata a mosaico

 

Forse sarà pronto già a Pasqua il mosaico della colomba nell’aiuola all’imbocco di via Fincarà

 

Una bianca colomba in pregiato marmo di Candoglia (lo stesso utilizzato per il duomo di Milano) darà il benvenuto ai visitatori del Sacro Monte “librandosi in volo” nell’aiuola del tornante all’imbocco di via Fincarà; e un progetto ancora più ambizioso potrebbe andare presto in cantiere: lastricare il fondo di via Caterina Moriggi, oggi malinconicamente rattoppato con frettolose colate d’asfalto, con una grande immagine a mosaico. I fedeli che scendono dalla funicolare potrebbero camminarci sopra salendo verso il santuario: sarebbe una bella passeggiata all’insegna dell’arte e dell’elevazione spirituale. Sono i sogni nel cassetto della Cooperativa San Francesco, l’azienda specializzata in acciottolati, piastrelle e mosaici d’arte per arredare giardini, piazze, cortili e siti storici che apre i battenti in via Fincarà 51 (tel. 0332-228530): “Con una caratteristica cui teniamo molto – spiega il presidente Graziella Dissegna, 47 anni, mosaicista varesina autodidatta, da una vita nel volontariato e da dieci nella cooperativa sociale - utilizziamo pietre e materiali del territorio e ci proponiamo di reinserire al lavoro persone “svantaggiate”. Alle spalle di Graziella un’esperienza con l’Opera Don Guanella di Albizzate (scuola di formazione professionale, riqualificazione ambientale e abitativa, inserimento lavorativo dei disabili) che ora vuole riproporre a Santa Maria del Monte: “La cooperativa ha radici ...

Vittorio Sereni, Luino e i dintorni: visite guidate alla Sala Veratti fino al 21 marzo

VARESE - Chissà se arrivano fino al Sacro Monte gli “immediati dintorni di Luino e le geografie poetiche di Vittorio Sereni” che danno il titolo alla mostra inaugurata sabato 27 febbraio alla Sala Veratti! E chissà se il Campo dei Fiori, con le sue rocce, i boschi e le grotte, si può ricondurre ai luoghi a lui cari che portano “nomi rupestri, di suono a volte dolce, di radice aspra”. Il sindaco di Varese Attilio Fontana lo ha in un certo senso ipotizzato nei saluti dell’affollata cerimonia inaugurale osservando che i testi e le foto...

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Giornata della memoria: l'incubo di Francine, la sorellina di Anna Frank, a Bergen-Belsen

INDUNO OLONA - La chiamano la "sorellina di Anna Frank" perchè dopo un lungo peregrinare nei campi d'internamento della Francia occupata, Francine Christophe arrivò a Bergen-Belsen il 7 maggio 1944, tre mesi prima della sfortunata autrice, come lei ebrea, del diario più commovente del '900. Probabilmente si videro qualche volta, certo Francine non poteva riconoscere Anna che sarebbe diventata tragicamente famosa solo dopo la morte, che avvenne a Bergen-Belsen nel marzo 1945. Lo ha raccontato in presa diretta la stessa Francine davanti a un folto pubblico, composto in gran parte da ragazzi in età scolare, accorso il 26 gennaio a...

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In Primo Piano

Emporio, spesa e occasione d'incontro

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DOPPIA BENEDIZIONE DI DON ANGELO AL “TAGLIO DEL NASTRO” IN VIA BEATA CATERINA MORIGGI 22 Emporio, spesa e occasione d'incontro  Politici e amministratori intervenuti all’insolito vernissag...

Prezzi convenienti e Internet per tutti

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POCO MENO DI UN MESE DOPO L'APERTURA, I CLIENTI DELL’EMPORIO IN VIA CATERINA MORIGGI 22 SONO SODDISFATTIPrezzi convenienti e Internet per tutti Va bene poter comprare il pane e il latte, i prodotti ...

Le parole di Karol

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2 NOVEMBRE 1984: UN QUARTO DI SECOLO FA IL PELLEGRINAGGIO  Le parole di Karol  Sono trascorsi 25 anni dalla visita di Giovanni Paolo II al Sacro Monte di Varese. Crediamo di fare cosa gradit...

150 posti auto e biglietti-famiglia per il bus

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L’INTERVISTA - Ambrogina Zanzi, presidente dell'Associazione Amici del Sacro Monte  150 posti auto e biglietti-famiglia per il bus Un maxi parcheggio alla partenza della funicolare è ormai indis...

La battaglia di Biumo “minuto per minuto”

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STORIA / LA RICOSTRUZIONE IN BASE ALLE CARTE MILITARI La battaglia di Biumo “minuto per minuto” Le strategie, le barricate, lo scontro all'alba, l'attacco alla baionetta e la morte di Ernesto Cair...

C’è un’emergenza educativa

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IL CARDINALE DIONIGI TETTAMANZI C’è un’emergenza educativa L’arcivescovo lo ha detto ai 5000 quattordicenni candidati alla professione di fede che ha incontrato alla XIV Cappella: “...

Sara, Franco e Luigi al Campo dei Fiori

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"...Oggi, con un ponte virtuale a cavallo del tempo, lo sport, la natura e l’arte sono i protagonisti di tre tappe a distanza fra le generazioni della famiglia Tardonato: da mio nonno Luigi (1912 -...

Galilei, scienzato della lingua

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Fisico, filosofo, astronomo, matematico, padre della scienza moderna ma non solo: Galileo Galilei (Pisa 1564-Arcetri 1642), perfezionatore del telescopio, sostenne le teorie copernicane, fu accusato d...

S.AMBROGIO   PARLA IL DIRETTORE DEL CREDITO BERGAMASCO
 

Dimitri Simeoni: “Aprirlo per turisti, pellegrini e residenti è un'idea interessante". Con migliaia di visitatori l’anno è un servizio che manca
 
Aprire a Santa Maria del Monte uno sportello Bancomat? L’idea piace a Dimitri Simeoni, 44 anni, direttore della filiale di S. Ambrogio del Credito Bergamasco (Gruppo Banco Popolare), una delle undici sedi dell’istituto in provincia di Varese e delle 250 dislocate nella penisola (il 90% si trova in Lombardia). La filiale ha aperto da appena un anno, voluta dal direttore generale Giorgio Papa, varesino purosangue ed è già radicata con alcune centinaia di conti correnti, in maggioranza clienti privati, aziende medio-piccole e un buon 20% di negozi commerciali compresi tra S. Ambrogio, Masnago, Bregazzana, Fogliaro, Viale Aguggiari, zona Padre Kolbe, Sacro Monte, la Rasa e Brinzio. “Aprire uno sportello Bancomat vicino al santuario, a disposizione di turisti, pellegrini e residenti è un’idea interessante – osserva Simeoni – Da appassionato del Sacro Monte lo farei subito, ma prima bisogna vedere le esigenze della banca. Sono scelte che si fanno nella sede centrale, a Bergamo. Sicuramente è un servizio che manca. Con migliaia di visitatori che ogni anno salgono al Sacro Monte in auto, con i pullman e le gite organizzate, in funicolare o a piedi sulla Via Sacra sarebbe un’efficace operazione d’immagine”. Nato vicino Winterthur, in Svizzera, da genitori italiani...
 

Terza Pagina

IL LIBRO  Varese nelle antiche stampe

 

L’eterno “cantiere” sulla montagnaCopertina del libro

 

La storia per immagini della nascita di un luogo degno di essere paragonato alle grandi “fabbriche” di San Pietro a Roma e del Duomo di Milano

 

Le antiche stampe “raccontano” l’avventurosa storia della costruzione del Sacro Monte. Il progredire dei lavori, le modifiche, le aggiunte, i ripensamenti, i cambiamenti di programma che avvennero nel corso di tre secoli sono narrati per la prima volta in un’appassionante cronaca come accade, di solito, solo nei libri dedicati alle più celebri opere monumentali, come la “fabbrica” di San Pietro a Roma o il Duomo di Milano. Alla storia dell’evoluzione del progetto edificatorio della montagna sacra di Varese sono dedicate 165 delle 431 pagine del bellissimo volume “Varese nelle antiche stampe, XVII-XIX secolo”, edito da Giorgio Mondadori a cura dell’Università degli Studi dell’Insubria e dal Centro internazionale di ricerca delle Storie locali e delle Diversità culturali, con il coordinamento editoriale di Filadelfo Ferri e la supervisione scientifica di Claudia Storti. E’ la lunga e affascinante sezione di un libro nel suo insieme imperdibile...