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Ristoranti - Ora attenti ai prezzi
Sabato 03 Gennaio 2009 14:35
Ristoranti al Sacro Monte
Finite le feste e archiviati i veglioni, i ristoratori del Sacro Monte pensano al resto dell’anno e ritornano le preoccupazioni di sempre: pochi parcheggi per le auto, mezzi pubblici difficoltosi, la funicolare chiusa fino al 17 gennaio, scarsa sensibilità degli amministratori pubblici per i turisti. Il pensiero della crisi che svuota le tasche dei clienti ricomincia a farsi sentire: “Abbiamo lavorato bene alla vigilia e Santo Stefano, benissimo a Natale e all’ultimo dell’anno ma complessivamente nelle feste si è vista meno gente - conferma Fabio Sauli che gestisce il ristorante Sacromonte – Gli altri anni le famiglie incominciavano a venire alla chiusura delle scuole. La crisi si farà sentire e per i prossimi mesi dovremo adottare un’accorta politica dei prezzi. Ferma la qualità del servizio e dei prodotti, studieremo nuovi menù”
A PRANZO CON L’ANSIA
Migliorare i servizi resta il problema principale: “La gente ama la comodità, vuole salire in macchina e trovare facilmente parcheggio – dice Gianmario Crosignani del ristorante Il Ceppo in piazzale Pogliagli – L’esperienza insegna che basta una locandina appesa alle edicole di Varese che annunci la chiusura di una strada al Sacro Monte, per scoraggiare chi farebbe un salto a pranzo. I clienti anziani preferiscono venire in autobus e chiedono orari accessibili anche nei giorni festivi”.

Sul tasto dei parcheggi batte Vittoria Pol del ristorante Milano: “I varesini sono affezionati alla loro montagna e ci vengono volentieri – sbuffa – Ma il Comune deve togliere i cartelli che limitano la sosta delle auto a due ore soltanto. Sostengono che questa misura agevoli il riciclo dei turisti, io penso invece che condizioni il lavoro dei ristoranti. Chi viene mangia di corsa, con la paura di prendere la multa e, anche se spesso i vigili chiudono un occhio, l’effetto ansia è garantito. Il rilancio del Sacro Monte non dipende da noi esercenti. Ci vorrebbe un bel parcheggio comodo, il Comune recupererebbe facilmente i soldi, il problema è che non vuole farlo”.
TELEFONATA AL SINDACO
La chiusura della funicolare dal 15 dicembre al 17 gennaio non è andata giù ad Andrea Carcano, che da due anni gestisce il ristorante Montorfano: “Si dissuade la gente dall’uso della macchina e poi si chiude la funicolare per tutto il periodo delle feste che è il più favorevole al turismo religioso e alle gite fuori porta – polemizza – Ho chiamato la segretaria del sindaco Fontana per protestare. E poi il problema dei parcheggi va risolto: se ne costruisca uno adeguato davanti alla funicolare alla prima Cappella e un bus navetta faccia la spola alla stazione d’arrivo con piazzale Pogliaghi senza far pagare il biglietto”.

Più fatalista è Carlo Samuelli dell’hotel Colonne, che se la cava con un auspicio che risente ancora del clima natalizio: “Speriamo – dice - che il 2009 porti pensieri e azioni più forti da parte degli amministratori. Chiediamo considerazione e strumenti per lavorare meglio. Il Sacro Monte è una risorsa enorme della città e va preservata. Il Comune sa che noi facciamo la nostra parte”.

Pasquale Rundine del Borducan sottolinea infine la funzione insostituibile dei pubblici esercizi per animare il borgo: “Noi viviamo sul nome di un locale storico che ha 136 anni sulle spalle e può ospitare, al massimo, quaranta persone. Per riempirlo a Capodanno non ci vuole molto, ma non è sempre festa e noi siamo qui con la nebbia o con la neve a garantire sempre un caffè caldo e un pranzo al turista. Il sindaco non lo dimentichi”.
Sergio Redaelli