| Da Venanzio, piatto del Buon Ricordo per il sesto anno |
| Lunedì 08 Dicembre 2008 17:50 |
INDUNO OLONA - Mangiare bene all’ombra del parco naturale del Campo dei Fiori. La segnalazione arriva dalla Guida 2009 dei ristoranti del Buon Ricordo - 110 associati in Italia e 16 all’estero - che consiglia ai suoi lettori tre locali varesini fra cui, per il sesto anno consecutivo, il celebre Da Venanzio a Induno Olona (gli altri due sono La Cinzianella di Corgeno a Vergiate gestita dai fratelli Gnocchi e il ristorante I 5 Campanili a Busto Arsizio di Antonio Pagani).“La Guida, bilingue, è distribuita gratuitamente in 200 mila copie a un pubblico selezionato, tra cui molti stranieri che viaggiano in Italia ed è per questo utile, importante e prestigiosa”, spiega il titolare Venanzio Pedrinelli. Vi figurano ristoranti d’eccellenza come i 12 Apostoli a Verona, Il Corsaro a Cagliari, La Taverna del Colleoni a Bergamo, Manuelina a Recco di Genova, Checchino dal 1887 a Roma (famoso per le frattaglie di carne) e tanti altri. Correva l’anno 1922 quando nonno Venanzio e la moglie Giuditta Mazzocchi rilevarono una posteria con servizio di cucina e la tradizione prosegue con il nipote, figlio di Renzo, che continua ad applicare con successo i segreti culinari di famiglia. Lo stabile è lo stesso, garbatamente liberty, ma l’atmosfera è oggi quella di un ristorante di tono con un menu di prim’ordine e 350 etichette in cantina.
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INDUNO OLONA - Mangiare bene all’ombra del parco naturale del Campo dei Fiori. La segnalazione arriva dalla Guida 2009 dei ristoranti del Buon Ricordo - 110 associati in Italia e 16 all’estero - che consiglia ai suoi lettori tre locali varesini fra cui, per il sesto anno consecutivo, il celebre Da Venanzio a Induno Olona (gli altri due sono La Cinzianella di Corgeno a Vergiate gestita dai fratelli Gnocchi e il ristorante I 5 Campanili a Busto Arsizio di Antonio Pagani).
La ricetta tradizionale della casa, legata al piatto del Buon Ricordo, è l’aletta di vitello al forno con lardo fresco, rosmarino e flan di zucchine. Il cliente che la gusta ottiene il diritto di ritirare a fine pranzo il prezioso piatto in ceramica, dipinto a mano dagli artigiani della Ceramica Artistica Solimene di Vietri, che raffigura un vitellino. “La nostra famiglia propone questa specialità da tre generazioni – aggiunge Venanzio – altri punti di forza del locale sono le golosità stagionali dagli asparagi alla zucca, dai funghi ai tartufi, dal maiale al bollito”.