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Mercoledì 17 Marzo 2010 11:11 |
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INDUNO OLONA - Il Comune anticipa di tasca propria 108 mila euro per rimuovere il fango dalle strade dopo il nubifragio del 15 luglio 2009 e il governo lo "punisce" con la riduzione del 5% dei trasferimenti dallo Stato e con il divieto di contrarre nuovi mutui, per aver sforato le spese del Patto di Stabilità. Oltre al danno, c'è pure la beffa per l'amministrazione retta dal sindaco Maria Angela Bianchi che ora ha scritto al governo e ai vertici della Protezione Civile affinchè le spese sostenute per l'alluvione vengano escluse dai conteggi del patto di stabilità. "Veniamo penalizzati per aver voluto ridurre il più rapidamente possibile i disagi ai nostri cittadini e per aver onorato le parcelle delle imprese convocate d'urgenza dopo l'alluvione della scorsa estate - protesta l'assessore alle finanze Claudio Andreoletti - Sarebbe profondamente ingiusto dover rinunciare ora, con il taglio delle sovvenzioni da Roma, a importanti investimenti previsti dai nostri programmi come l'ampliamento del cimitero e, soprattutto, la messa in sicurezza dell'impianto fognario proprio per evitare altri problemi in caso di alluvioni".
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