| Cervi e gamberi "new entry" nel Parco |
| Giovedì 26 Novembre 2009 16:45 |
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CAMPO DEI FIORI - Tre gioielli in più nella corona del Parco. I comuni di Casciago, Cunardo e Masciago Primo entrano a far parte del Parco regionale del Campo dei Fiori insieme ad altri due comuni, Rancio e Cuvio, che aumentano le proprie quote di territorio vincolato. Con le nuove acquisizioni, l'ente si arricchisce di 947 ettari di terreno (17%) arrivando a un totale di 6300 ettari tutelati. Il Parco Campo dei Fiori è gestito da un consorzio tra due comunità montane, dalla provincia di Varese e (ora) da diciassette comuni: Brinzio, Barasso, Bedero Valcuvia, Castello Cabiaglio, Cocquio Trevisago, Comerio, Cuvio, Gavirate, Induno Olona, Luvinate, Orino, Rancio Valcuvia, Valganna, Masciago Primo, Casciago, Cunardo e Varese. Nel dettaglio, ecco il patrimonio che i "nuovi arrivati" portano in dote: Masciago Primo 189 ettari di boschi con famiglie di cervi, una cascata e un centro storico suggestivo come un presepe; Casciago 257 ettari con ville storiche, parchi privati e il torrente Tinella ricco di gamberi d'acqua dolce; Cunardo infine 214 ettari con l'orrido e la pista di fondo. Senza contare Rancio e Cuvio che entrano nell'area protetta del Parco rispettivamente con 263 e 24 ettari in più di prati, boschi e torrenti. Istituito il 19 marzo 1984 e attualmente presieduto da Giuseppe Barra, il Parco del Campo dei Fiori dispone di un piano territoriale approvato con la legge regionale 9 aprile 1994, n. 13, le cui previsioni urbanistiche sostituiscono eventuali difformità contenute negli strumenti urbanistici comunali. Il piano territoriale articola le differenti aree tutelate, comprese le riserve e i monumenti naturali e le aree da destinare ad attrezzature di uso pubblico. |


