Venerdì 30 Luglio 2010
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Natale degli Amici del Sacro Monte
Lunedì 30 Novembre 2009 20:27

S.MARIA DEL MONTE - Polenta, bruscitt, giromette, poesie natalizie in dialetto, tanto buonumore e pioggia a catinelle, domenica 29 novembre, per il pranzo sociale degli Amici del Sacro Monte al ristorante Le Colonne. Quasi cento i convitati riuniti dal vulcanico presidente Ambrogina Zanzi nell'accogliente locale di via Fincarà (anche il sindaco Fontana ha fatto una puntatina nel pomeriggio per salutare la benemerita associazione). 

Ospite d'onore Roberto Baggio, nome e cognome da asso del calcio, volto da attore (ricorda Sean Connery nei panni dell'inquisitore pentito Guglielmo di Baskerville nel film "Il nome della rosa") e una vasta esperienza in fatto di orologi solari e meridiane (ce ne sono oltre 400 in provincia di Varese, almeno 13 mila in tutta Italia).

Un esperto, anche, di misteri della Via Sacra varesina: "Tutte le Cappelle - ha spiegato ai commensali a metà pranzo - sfruttano scenograficamente la luce del sole e della luna che filtra dalle finestre e illumina le sculture in base ai misteri raffigurati dalle statue. E' il principio teatrale della Sacra Rappresentazione. Alla Sesta Cappella, per esempio, è rappresentato Gesù nell'orto degli Ulivi e in origine, secondo i miei calcoli, doveva esserci una finestrella da cui, la sera del Giovedi Santo, la luce della luna entrava a illuminare la scena di Cristo che riceve il calice dall'angelo. Un effetto studiato". 

Letteralmente affascinati gli Amici riuniti in sala, dopo la messa al santuario e il trasferimento al ristorante sotto gli scrosci d'acqua (con tappa per chi voleva a visitare il presepe). Tempo inclemente o forse solo tipicamente invernale lombardo. Nuvole basse e nebbia fin sulla soglia del locale; dentro, invece, tra un risotto al radicchio e uno strudel ai frutti di bosco, un bel clima natalizio, chiacchiericcio ai tavoli e sorrisi per l'organizzatrice, per tutti semplicemente "l'Ambrogina" che ha riassunto il bilancio di un anno d'attività. 

Clara Belli Rotelli ha letto una sua lirica in vernacolo dedicata al Natale: "Al di d'ancòo... da Natàal gha n'è anca tropp, e l'hann fai diventà propri 'n gran rabelot. L'è già di primm d'utubar ca 'n di supermercàa visin a la verdùra! Gh'è cumparìi belée, stèll, urnament, presepi, fil d'or e anca d'argent...". E via "rimando" con un velo di malinconia per i moderni Natali sempre meno spirituali e troppo materiali: "...par vèss cuntent - conclude la poesia - serviss mià la "roba", ma vurégh ben a la gent".

Applausi convinti. In sala c'è anche Angela Viola che da mesi lavora in silenzio a un gran bel progetto: preparare l'elenco dei pellegrini al Sacro Monte dai primi del '900 ad oggi.

Dopo l'omaggio dei biscotti a forma di girometta, preparati e imbustati da Marinella Lonati in confezione regalo e un dessert di nostrane graditissime caldarroste, viene distribuito il nuovo numero della rivista Il Nostro Sacro Monte - 48/b/2009 - con le riflessioni di don Luca Violoni sulla Quinta Cappella, la toponomastica di Santa Maria del Monte, i segreti dell'archivio fotografico Vivi Papi, i Sacro Monti del taoismo e altri interessabti articoli. 

In copertina la riproduzione del bassorilievo bronzeo di Vittorio Tavernari in occasione della visita di Giovanni Paolo II al Sacro Monte di Varese il 2 novembre 1984, di cui ricorre quest'anno il venticinquesimo anniversario.