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Prezzi convenienti e Internet per tutti
Mercoledì 20 Gennaio 2010 11:14

Va bene poter comprare il pane e il latte, ma collegarsi a Internet via satellite è la vera novità per i residenti


S. MARIA DEL MONTE - Connettersi a Internet per gli abitanti del Sacro Monte non è più un sogno proibito: tutti potranno presto farlo via satellite con una soluzione condominiale, cioè con più utenti collegati nello stesso edificio. E’ la consapevolezza che emerge dalle interviste che abbiamo raccolto tra i clienti dell’emporio in via Beata Caterina Moriggi 22. Va bene poter comprare il pane e il latte, ma collegarsi a Internet vuol dire stabilire un contatto con il resto del mondo. All’emporio è già possibile, presto lo sarà in ogni casa di S. Maria del Monte. Il problema non è tanto ricevere un segnale abbastanza potente per servire tutti, ma è la distribuzione capillare nelle vecchie abitazioni del borgo. La connessione satellitare a internet e la soluzione "condominiale" sono auspicabili per evitare la fioritura di parabole sui tetti, prima ancora che per una questione economica. Ecco le interviste che abbiamo raccolto.

 Cesare Tedeschi Graziella Dissegna Valentina Raccichini Francesco Bernasconi 
 Claudio Oriboni Antonio Scotti 

Dolores Cashman

   

 


GRAZIELLA DISSEGNA (VIA FINCARA’ 51) – I prezzi sono convenienti se tengo conto della benzina che dovrei consumare se scendessi in auto a Varese per fare la spesa. Senza contare il tempo che guadagno, visto che ho un’attività di produzione di ciotoli e mosaici per giardini e piazze. Finalmente risolveremo il problema della connessione a Internet. Al Sacro Monte non c'è la Adsl e l'unica possibilità di collegarsi è la parabola satellitare. Mi hanno spiegato che si può fare dal condominio in cui si abita. Sarebbe una grande comodità.


VALENTINA RACCICHINI
(VIA FINCARA’ 31) - Il negozio serviva non solo per i prodotti, ma per i rapporti con la città e,via Internet, col resto del mondo. Venire qui è quasi un gioco, due passi e compri quel ti serve in un ambiente accogliente, dove non manca nulla. Lavoro come operaia a Giubiano e quando torno a casa ho spesso fretta, ho poco tempo per organizzare la cena. L’altra sera ho trovato della verdura fresca e in quattro e quattr’otto ho messo in tavola una profumata minestra. Sono piccoli-grandi vantaggi per la massaia. Senza contare i turisti che possono trovare tanti souvenir.


CESARE TEDESCHI
(VIA MORIGGI 25) – L’importante è che i prezzi siano concorrenziali con quelli di Varese. Questo è il vero problema da cui dipende la sopravvivenza del negozio. Io e mio padre abbiamo gestito la vecchia posteria per quarantacinque anni, poi il turismo ha incominciato a calare e, alla fine, abbiamo dovuto chiudere. Ci perdevamo dei soldi, inutile insistere. Di sicuro il negozio serve agli anziani che non hanno la possibilità di scendere a Varese per fare la spesa e Internet consente di comunicare con più facilità.


FRANCESCO BERNASCONI (BODIO) – Sono ospite a pranzo di un amico che abita al Sacro Monte e mi ha fatto comodo trovare all’emporio, all’ultimo momento, un regalino da portare a chi mi ha invitato. Ho acquistato una bottiglia di Bonarda prodotta da una cantina di Gattinara, in Piemonte e ho speso tre euro. E’ un prezzo competitivo con quelli di un supermercato di Varese. Senza contare la promozione turistica che l’emporio è in grado di fare al Sacro Monte quando verrà la bella stagione.


CLAUDIO ORIBONI (BOBBIATE) – Vengo al Sacro Monte una volta la settimana, con mia moglie, per camminare un po’. Diciamo la verità, da quando sono andato in pensione ho messo su tre chili e devo smaltire un po' di pancia. E’ certo più divertente affrontare le ripide salite di Santa Maria del Monte che andare in palestra. Non è ancora capitato di entrare nel nuovo negozio ma mi metto nei panni di chi abita quassù, magari un po’ anziano, e dico che l'emporio svolge un ruolo sociale prezioso.


ANTONIO SCOTTI E DOLORES CASHMAN (ORONCO) – Io e mia moglie viviamo tra Varese e San Francisco e comunicare via Internet è un modo per annullare le distanze. Non abbiamo ancora avuto occasione di fare la spesa ma l’emporio dà sicuramente un tocco di vita al borgo. Prima o poi entreremo perché io e mia moglie facciamo questa passeggiata una volta la settimana: saliamo da Oronco, una tappa in chiesa e via di nuovo verso casa. Siamo frequentatori abituali e ci accorgiamo dei cambiamenti che avvengono, il lavatoio, la vecchia scuola e, ora, la bella novità di questo negozietto.                                           Sergio Redaelli