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Va bene poter comprare il pane e il latte, ma collegarsi a Internet via satellite è la vera novità per i residenti S. MARIA DEL MONTE - Connettersi a Internet per gli abitanti del Sacro Monte non è più un sogno proibito: tutti potranno presto farlo via satellite con una soluzione condominiale, cioè con più utenti collegati nello stesso edificio. E’ la consapevolezza che emerge dalle interviste che abbiamo raccolto tra i clienti dell’emporio in via Beata Caterina Moriggi 22. Va bene poter comprare il pane e il latte, ma collegarsi a Internet vuol dire stabilire un contatto con il resto del mondo. All’emporio è già possibile, presto lo sarà in ogni casa di S. Maria del Monte. Il problema non è tanto ricevere un segnale abbastanza potente per servire tutti, ma è la distribuzione capillare nelle vecchie abitazioni del borgo. La connessione satellitare a internet e la soluzione "condominiale" sono auspicabili per evitare la fioritura di parabole sui tetti, prima ancora che per una questione economica. Ecco le interviste che abbiamo raccolto.
GRAZIELLA DISSEGNA (VIA FINCARA’ 51) – I prezzi sono convenienti se tengo conto della benzina che dovrei consumare se scendessi in auto a Varese per fare la spesa. Senza contare il tempo che guadagno, visto che ho un’attività di produzione di ciotoli e mosaici per giardini e piazze. Finalmente risolveremo il problema della connessione a Internet. Al Sacro Monte non c'è la Adsl e l'unica possibilità di collegarsi è la parabola satellitare. Mi hanno spiegato che si può fare dal condominio in cui si abita. Sarebbe una grande comodità.
VALENTINA RACCICHINI (VIA FINCARA’ 31) - Il negozio serviva non solo per i prodotti, ma per i rapporti con la città e,via Internet, col resto del mondo. Venire qui è quasi un gioco, due passi e compri quel ti serve in un ambiente accogliente, dove non manca nulla. Lavoro come operaia a Giubiano e quando torno a casa ho spesso fretta, ho poco tempo per organizzare la cena. L’altra sera ho trovato della verdura fresca e in quattro e quattr’otto ho messo in tavola una profumata minestra. Sono piccoli-grandi vantaggi per la massaia. Senza contare i turisti che possono trovare tanti souvenir.
CESARE TEDESCHI (VIA MORIGGI 25) – L’importante è che i prezzi siano concorrenziali con quelli di Varese. Questo è il vero problema da cui dipende la sopravvivenza del negozio. Io e mio padre abbiamo gestito la vecchia posteria per quarantacinque anni, poi il turismo ha incominciato a calare e, alla fine, abbiamo dovuto chiudere. Ci perdevamo dei soldi, inutile insistere. Di sicuro il negozio serve agli anziani che non hanno la possibilità di scendere a Varese per fare la spesa e Internet consente di comunicare con più facilità.
FRANCESCO BERNASCONI (BODIO) – Sono ospite a pranzo di un amico che abita al Sacro Monte e mi ha fatto comodo trovare all’emporio, all’ultimo momento, un regalino da portare a chi mi ha invitato. Ho acquistato una bottiglia di Bonarda prodotta da una cantina di Gattinara, in Piemonte e ho speso tre euro. E’ un prezzo competitivo con quelli di un supermercato di Varese. Senza contare la promozione turistica che l’emporio è in grado di fare al Sacro Monte quando verrà la bella stagione.
CLAUDIO ORIBONI (BOBBIATE) – Vengo al Sacro Monte una volta la settimana, con mia moglie, per camminare un po’. Diciamo la verità, da quando sono andato in pensione ho messo su tre chili e devo smaltire un po' di pancia. E’ certo più divertente affrontare le ripide salite di Santa Maria del Monte che andare in palestra. Non è ancora capitato di entrare nel nuovo negozio ma mi metto nei panni di chi abita quassù, magari un po’ anziano, e dico che l'emporio svolge un ruolo sociale prezioso.
ANTONIO SCOTTI E DOLORES CASHMAN (ORONCO) – Io e mia moglie viviamo tra Varese e San Francisco e comunicare via Internet è un modo per annullare le distanze. Non abbiamo ancora avuto occasione di fare la spesa ma l’emporio dà sicuramente un tocco di vita al borgo. Prima o poi entreremo perché io e mia moglie facciamo questa passeggiata una volta la settimana: saliamo da Oronco, una tappa in chiesa e via di nuovo verso casa. Siamo frequentatori abituali e ci accorgiamo dei cambiamenti che avvengono, il lavatoio, la vecchia scuola e, ora, la bella novità di questo negozietto. Sergio Redaelli
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