Giovedì 11 Marzo 2010
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La funicolare si ferma fino al 17 gennaio: "Non c'è utenza" ed è subito polemica
Mercoledì 24 Dicembre 2008 08:29

Funicolare del Sacro Monte di Varese

Fermare la funicolare durante le feste di fine anno? Proprio quando genitori e famiglie, nonne e nipoti potrebbero utilizzarla per fare visita al presepe e alla Madonna di Santa Maria del Monte? “E’ un errore, un controsenso – protesta l’arciprete don Angelo Corno – che significato ha bloccarla in stazione proprio quando sarebbe più utile in servizio?”. Replica l'Avt:“Le corse sono sospese dal 15 dicembre a sabato 17 gennaio per la semplice ragione che non c’è utenza – spiega il direttore Giuseppe Donati - Potrà sembrare assurdo ma questo è il periodo dell’anno in cui meno gente sale al Sacro Monte. Per noi è una scelta obbligata. Negli anni in cui siamo stati aperti, i risultati sono stati molto deludenti. Così approfittiamo per fare manutenzione secondo il programma d’esercizio approvato dal Comune di Varese”. Posizioni distanti. Ma gli esercenti mugugnano: “E’ un peccato per i turisti e per i varesini che potrebbero assaporare, nel clima delle feste, la gioia di un viaggio che riporta al passato, ma i conti economici evidentemente obbligano a fare diversamente – sospira Carlo Samuelli, amministratore unico dell’Hotel Colonne - Il problema è che non si riesce a fare sistema per rilanciare il Sacro Monte. Il turismo non si costruisce con la sola funicolare, ma portando da Varese mostre d’arte, convegni, iniziative culturali ed eventi religiosi. Serve un lavoro di marketing corale che avvicini la città all’antico borgo e lo coinvolga”.

 

DOPO IL METANO NULLA
Vittoria Pol, titolare del ristorante Milano, polemizza con Palazzo Estense: “Paghiamo fior di tasse, ma il Comune fa poco per noi. Dopo il piazzale dei pullman nel 1954, ci hanno messo il metano che è sicuramente una comodità, visto che prima bisognava portare le bombole. Ma per accogliere il turista non si è fatto altro. Servono nuovi posti auto e la funicolare deve funzionare da mattina a sera, il sabato e la domenica, con gli stessi orari degli autobus. Prima corsa alle 7, l’ultima alle 20.30. Altro che fermarsi per quindici giorni a Natale”. Malumori anche alla Prima Cappella: “La funicolare è ferma? Credo che nessuno se ne accorgerà– ironizza Antonietta Di Girolamo, titolare del ristorante Stazione - Il servizio è scadente anche negli altri periodi dell’anno. Non si sa quando funziona e quando no e gli utenti non capiscono che fare, dove andare. Ci vorrebbero grandi cartelli con gli orari e le spiegazioni di come si prende il mezzo. Gli autobus della linea C sbarcano i turisti davanti al mio locale. Bisogna vedere le loro facce quando scoprono che, per salire a Santa Maria del Monte, devono spendere altri 1,05 euro per riprendere il bus e un altro euro per la funicolare. Andata e ritorno, da piazzale Montanari, costano alla fine 4,10 euro”.

500 PERSONE AL GIORNO
Prezzi alti delle corse, segnaletica insufficiente, esercenti abbandonati? “Non direi proprio – risponde il direttore della Avt – Rispetto al 2000, quando la funicolare riaprì, il prezzo del biglietto è diminuito da 2500 lire a un euro. La segnaletica, è vero, si potrebbe migliorare, ma ci vuole un progetto che coinvolga tutti gli operatori interessati, le associazioni, i commercianti, la Pro Loco e il Comune. Potrebbe essere un’idea. Basta riunirsi e parlarne”.
Infine il problema degli esercenti che, in cima alla montagna, senza parcheggi e con i mezzi pubblici che funzionano a intermittenza, si sentono orfani. Anche qui Donati ha la risposta pronta: “Siamo sempre stati aperti a convenzioni con gli operatori economici pubblici e privati, che possono prenotare le corse per i loro clienti anche di sera. Quando le scolaresche ci chiedono di aprire durante la settimana o ce lo chiede un hotel, un ristorante per una serata particolare, non abbiamo mai rifiutato, anche se ci vogliono due persone che vanno su mezzora prima, che aprono, chiudono e tutto questo ha un costo”. Il direttore dell’Avt cerca di vedere il problema con una prospettiva generale: “La funicolare è un impianto prettamente turistico e stagionale, il periodo migliore è da maggio a settembre ed è allora che c’è la massima frequenza – osserva – I giorni caldi sono Pasqua e Sant’Angelo, la settimana di Ferragosto, i giorni della festa degli alpini e i pellegrinaggi del mese di maggio. Certe domeniche, se il tempo è bello, arriviamo a trasportare a Santa Maria del Monte 500 persone. Certo, c’è sempre la concorrenza della strada aperta. Nelle dodici domeniche estive di chiusura, negli anni dal ’95 al ‘98, portavamo al Sacro Monte 40 mila persone sui mezzi pubblici. Ma erano altri tempi”.
Sergio Redaelli