Sabato 04 Settembre 2010
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Grand Hotel, che figuraccia!
Lunedì 09 Febbraio 2009 15:44

FRA LE “BRUTTURE” D’ITALIA

Il Fai denuncia la foresta d’antenne che deturpa il paesaggio

 

Grand Hotel Campo dei Fiori (Foto tratta dal sito del FAI: www.fondoambiente.it)Al trentesimo posto fra le brutture d’Italia. Il poco invidiabile record spetta al Grand Hotel Tre Croci al Campo dei Fiori che ha raccolto 531 segnalazioni fra le 110 mila che gli italiani hanno fatto pervenire alla 4a edizione del censimento “I luoghi del cuore” promosso dal Fai, il fondo per l’ambiente italiano (www.fondoambiente.it) in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Motivazione della figuraccia: la foresta d’antenne che deturpa uno dei più bei monumenti della Belle Epoque in Lombardia (senza contare l’eventuale produzione di elettrosmog). Il Grand Hotel Campo dei Fiori,

 

 

 

Le antenne del Grand Hotel Campo dei Fiori

 

1200 metri sul livello del mare, è un capolavoro del Liberty italiano. Fu progettato nel 1908 dall’architetto milanese Giuseppe Sommaruga e inaugurato nel 1912 con il ristorante Belvedere e la stazione della funicolare. Per costruirlo si usarono ingegnose soluzioni impiantistiche e s’impiegarono mine per scavare la roccia. L’aspetto imponente è impreziosito dalle decorazioni scolpite nella pietra e dalle elaborate ringhiere in ferro battuto e dalle grondaie a forma di drago modellate da Alessandro Mazzucotelli.

 

L’albergo fu meta per oltre mezzo secolo del turismo internazionale d'elite, interrotto solo dalle due guerre mondiali. Nel 1958, con la chiusura della funicolare, iniziò il declino e nel 1967 il triste epilogo e la chiusura. Da allora, l’hotel è in stato d’abbandono. Unico segno di vita il forte e inquietante ronzio prodotto dal bosco d’antenne installate sul tetto.

 

RIPETITORI ANCHE LUNGO LE CAPPELLE

L’ecomostro, con la sua cresta di ripetitori, parabole e “guglie” per la radiotelefonia è sotto osservazione dell'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente, l’organo di controllo ambientale e al centro dell'accordo di programma firmato nel luglio 2007 tra il Comune e la Regione per delocalizzare i ripetitori.

 

“Una commissione tecnica è al lavoro da mesi per trovare una soluzione – spiega il direttore del Parco del Campo dei Fiori, Giancarlo Bernasconi – si tratta di censire le antenne sul tetto del Grand Hotel ma anche i ripetitori che deturpano la salita delle Cappelle e gli impianti dell’esercito installati sulla montagna. Non è un’indagine facile. Ci sono concessioni rilasciate dal governo, dai Comuni, un complesso intreccio di normative. Si tratterà poi di decidere come razionalizzare la presenza dei ripetitori o di trasferirli in un luogo più idoneo e meno invasivo sotto il profilo paesaggistico e ambientale”.

 

Intanto il Fai va avanti come un panzer nel suo tenace controllo del territorio. “Segnalateci le brutture che macchiano i luoghi che amate”, aveva chiesto il presidente Giulia Maria Crespi presentando la 4a edizione del censimento nazionale nel giugno scorso. Al suo fianco Corrado Passera, alto dirigente di Intesa Sanpaolo (anche quest’anno partner dell’iniziativa), l’ex assessore alla Cultura di Milano Vittorio Sgarbi, l’ideatore di Striscia la notizia Antonio Ricci e il segretario generale del fondo, Marco Magnifico.

 

SGARBI E STRISCIA LA NOTIZIA

Gli italiani hanno risposto in massa dimostrando che non è colpa dei cittadini se il Paese si segnala per la scarsa sensibilità verso il proprio patrimonio paesaggistico (l'Italia figura solo al 6° posto nella classifica mondiale delle politiche turistiche). Tuona Sgarbi: “Il Fondo per l’Ambiente fa quello che dovrebbe fare lo Stato”. Ha ragione. Il Fai segnala i casi d’incuria e di degrado ai sindaci, alle sovrintendenze, alle amministrazioni provinciali e regionali, denuncia i casi più gravi alla stampa, indirizza lettere agli enti e, dove è possibile, interviene direttamente. Spesso è stato affiancato in questa sua battaglia da Striscia la Notizia. In provincia di Varese, il Fai gestisce direttamente la Torre di Velate, il monastero di Torba, Villa Panza a Biumo e Villa Della Porta Bozzolo a Casalzuigno.

 

Sergio Redaelli

 

FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano©

Tel. 02 4676151

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