| La nuova sede della Fondazione Paolo VI |
| Martedì 07 Giugno 2011 09:24 |
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In esclusiva le foto dei lavori, il piano d’intervento e la sistemazione degli interni che ospiterammo la preziosa biblioteca di monsignor Pasquale Macchi. La storia dell'edificio
PRIMA CAPPELLA - Il restauro della facciata principale, della fontana e degli affreschi, la rimozione del vecchio intonaco da sostituire con nuovo intonaco deumidificante, la rifinitura dei prospetti e la tinteggiatura in velatura: sono alcune delle opere in corso all’inizio della Via Sacra nell’ambito del progetto per realizzare la nuova sede della Fondazione Paolo VI e un locale infopoint. I lavori, commissionati dalla Fondazione a cura dell’architetto Gaetano Arricobene, si svolgono sotto il controllo del sovrintendente alle Belle Arti Giuseppe Stolfi. L’obiettivo del progetto è realizzare uno spazio di accoglienza e informazione al servizio dei pellegrini. Al primo piano le opere più consistenti (impianti, sottofondo, pavimentazione, intonaci e rifiniture varie) ricaveranno la sala riunioni della Fondazione e il locale archivio, climatizzato per la custodia di antichi libri donati da monsignor Pasquale Macchi. LA STORIA La Via del Rosario si sviluppa lungo un percorso acciottolato lungo circa due chilometri organizzati in gruppi di cinque Cappelle intervallati da tre archi trionfali e da quattro fontane per il ristoro dei pellegrini che percorrono la via in preghiera. L’edificio sede della Fondazione Paolo VI comprende la prima fontana della Via Sacra. Su progetto dell’architetto Bernascone, infatti, nel 1610 iniziarono i lavori per la costruzione della Fontana della Samaritana, che però non fu completata. Intorno alla fine dell’800 (nessuna costruzione figura nelle mappe catastali storiche), fu addossata alla fontana una piccola costruzione rustica. La fontana è arricchita da affreschi realizzati sulle quinte laterali. IL RESTAURO L’intervento che interessa le superfici esterne può essere suddiviso in due fasi: il restauro della facciata principale dell’edificio, identificabile con la vera e propria fontana, e il restauro dei rimanenti prospetti, meno pregevoli, che non presentano superfici decorate. Per quanto riguarda i prospetti sud ovest e nord, l’intervento prevede il completamento degli intonaci, il restauro delle modanature dei prospetti e la stesura di nuova tinteggiatura. In particolare le superfici in materiale lapideo naturale e quelle in cemento decorativo che costituiscono gli elementi decorativi, le modanature e le cornici, dovranno essere ripulite dai depositi superficiali e dalle macchie. S’interverrà anche sigillando le fessure. GLI INTERNI L’edificio è disposto all’interno su due piani collegati tra loro da una scala interna. Al pianterreno nascerà un info-point e saranno sistemati gli ambienti di servizio. Sarà inserito un nuovo serramento e un muro per delimitare l’area accessibile al pubblico e quella riservata al personale e alla Fondazione Paolo VI. Il piano superiore sarà adibito ad archivio della biblioteca donata alla Fondazione Paolo VI da monsignor Pasquale Macchi e a sala-riunioni. Saranno infine revisionati i serramenti di legno, le persiane con trattamento antimuffa e gli elementi metallici.
Galleria fotografica prima e dopo l'inizio dei lavori: il restauro in corso sulla Via Sacra per realizzare la nuova sede della Fondazione Paolo VI e la biblioteca di monsignor Pasquale Macchi.
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