| Paura a Varese: scossa di terremoto alle 9.06 in tutta l'Italia del Nord. Magnitudo 4,9, epicentro in Emilia |
| Mercoledì 25 Gennaio 2012 08:20 |
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REGGIO EMILIA - Sciame sismico nella notte e la mattina di mercoledi 25 gennaio in tutto il nord Italia. La scossa più forte è arrivata alle 9.06 del mattino con epicentro nella pianura padana nelle zone di Parma, Mantova e Reggio Emilia, magnitudo 4.9 della scala Richter. Il terremoto è stato avvertito distintamente anche a Verona, Milano, Torino, Genova e Varese, dove è stato registrato dal centro geofisico sismologico prealpino del Campo dei Fiori che segnala, come località più prossime all'epicentro, Pomponesco e Viadana in provincia di Mantova, Sorbolo (Parma) e Boretto (Reggio Emilia). Secondo l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, i comuni più vicini all'epicentro si trovano nel Reggiano a Poviglio, Brescello (il paese di Peppone e don Camillo) e Castel di Sotto. Poco dopo le 9 la scossa è stata avvertita in tutto il Varesotto, da Busto Arsizio a Gallarate a Varese e ai piani alti delle abitazioni del capoluogo ha fatto vibrare gli oggetti. Numerose scuole sono state evacuate e gli studenti fatti uscire nei cortili all'Isis e nei licei di Gallarate, all'Einaudi, al Daverio e al Manzoni di Varese, all'Isis di Castellanza e al Collegio Rotondi di Gorla. L'ultima scossa in provincia di Varese era stata avvertita la sera del 17 luglio 2011, poco dopo le 20.30, magnitudo 4,7 con epicentro nel Mantovano (la precedente risaliva al 23 dicembre 2008, due scosse prima di mezzanotte, epicentro nell'Appennino tosco-emiliano).
Il sindaco di Varese Attilio Fontana, sentito il prefetto, ha disposto sopralluoghi negli edifici e nelle scuole primarie per registrare eventuali problemi ma, al momento, non si segnalano situazione particolari. Una seconda scossa più debole, magnitudo 2,3, è stata avvertita stamattina alle 9.24, localizzata sempre nel distretto sismico della pianura padana lombarda. A Milano alcuni edifici sono stati fatti evacuare e molte persone si sono riversate per le strade: in centro, la gente è uscita in strada in piazzale Lugano e in piazza Cordusio, dove i clienti delle Poste sono fuggiti dal palazzo. Sono state temporaneamente evacuate molte scuole: diversi istituti scolastici hanno autonomamente deciso di far uscire i bambini e i ragazzi a scopo precauzionale, per poi farli rientrare.
La scossa è stata avvertita ai piani alti delle case anche in Toscana, in particolare a Firenze e nella Toscana nord-occidentale, nelle province di Lucca e Massa Carrara. Segnalazioni e telefonate in Val d'Aosta. E anche in Trentino Alto Adige i vigili del fuoco di Bolzano hanno ricevuto una serie di chiamate di cittadini preoccupati. Una prima scossa 4.2 era stata registrata questa notte alle 00:54 in provincia di Verona. Nella notte la circolazione ferroviaria nel nodo di Verona è stata sospesa per verifiche e accertamenti, ma è ripresa regolarmente a partire dalle 5 dopo che i controlli hanno dato esito negativo. La scossa è stata seguita all'1:05 da una replica di 2.1 gradi della scala Richter. Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma nel Veronese ha avuto ipocentro a 10,3 km di profondità e epicentro in prossimità dei comuni di Bosco Chiesanuova, Cerro Veronese, Fumane, Grezzana, Marano di Valpolicella, Negrar (la "patria" del vino Amarone), San Pietro in Cariano e Sant'Anna d'Alfaedo.
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