| Zanzi: parcheggi e biglietti-famiglia |
| Martedì 13 Ottobre 2009 12:13 |
Un parcheggio di almeno 150 posti auto alla partenza della funicolare è indispensabile. L’Europa può darci una mano per realizzarlo.“Al Sacro Monte serve un parcheggio di almeno centocinquanta posti auto da ricavare a valle, nei pressi della stazione di partenza della funicolare. Così si colgono tre risultati: limitare il traffico in vetta, creare un’area di sosta per chi vuole salire a piedi la Via delle Cappelle e incoraggiare l’uso della funicolare che ha i conti perennemente in rosso”. E’ la proposta di Ambrogina Zanzi, vulcanico presidente dell’associazione Amici del Sacro Monte, per risolvere la vexata quaestio dell’accesso al centro di devozione mariana patrimonio mondiale dell’Unesco. “Il parcheggio ci vuole, lo si chiede da anni – spiega – In settembre, una domenica, ho voluto verificare di persona: ho lasciato l’auto a Villa Toeplitz e sono salita in autobus sino al piazzale Montanari (ultima fermata del bus poichè nei giorni festivi è d’obbligo salire in funicolare). La bella giornata di sole ha favorito l’arrivo di tanti visitatori; molte le auto con targhe di fuori provincia, famigliole con figli che volevano prendere il trenino, ma di parcheggi liberi non c’era l’ombra. Giravano a vuoto e poi tornavano indietro. Leggevo sul volto di conducenti e passeggeri un’espressione infastidita, sconcertata”.
- Qualcuno però storce il naso all’idea di un maxiparcheggio alla stazione di partenza…
Allora si utilizzi il parcheggio delle Corti in città o se ne crei un altro offrendo un bus navetta gratuito sino alla stazione della funicolare. Una famiglia con figli che sceglie di salire con l’autobus deve avere la possibilità di lasciare la macchina da qualche parte e non può spendere un patrimonio per arrivare in cima alla montagna. - I biglietti sono troppo cari?
In quel viaggio in settembre ho incontrato pensionati che si lamentavano: “abbiamo l’abbonamento al bus ma di domenica ci tocca pagare anche il biglietto della funicolare”. Penso poi alla spesa di una famiglia con due figli che lascia l’auto in città: 8 biglietti di bus e 8 biglietti di funicolare più il costo del parcheggio! Se si vuole disincentivare l’uso dell’auto bisogna offrire alternative con prezzi politicamente corretti per le famiglie. - In cima non servono posti auto?
Si. I pochi parcheggi a disposizione dei visitatori sono diminuiti con l’assegnazione ai residenti. La strada delle Pizzelle va riconsiderata con interventi manutentivi straordinari. Da quella strada bisogna poter entrare, parcheggiare l’auto e, dopo la sosta, uscire dal lato opposto sulla strada per il Campo dei Fiori. Si ridurrebbero così di molto gli intasamenti. Al contrario le auto devono sparire dalla Via Sacra, non solo perché rovinano la “rizzada” ma anche e soprattutto perché il luogo esige rispetto. Io consiglio sempre, comunque, di salire al Sacro Monte durante la settimana…che meraviglia, che pace! Auspico che il Sacro Monte resti sempre un luogo di turismo di nicchia dove viene salvaguardata in ogni modo la spiritualità del posto. - Ci sono altri problemi da risolvere nel breve periodo?
Bisogna consentire agli anziani e ai disabili di arrivare con facilità all’ascensore che porta al Santuario, altrimenti si vanifica la validissima opera realizzata dalla Fondazione Paolo VI. Abbiamo l’ascensore, ma non ci si arriva con l’auto. La domenica è impossibile e non tutte le persone con problemi di deambulazione hanno l’ardire di trasgredire i divieti. E’ un controsenso. - Lei come finanzierebbe i parcheggi e un’eventuale apertura della “seconda linea” della funicolare per il Campo dei Fiori?
Anche con una richiesta di contributo all’Unione Europea. Non mi risulta che l’Amministrazione abbia fatto ricorso in passato a questo tipo di risorsa. Io presiedo il Collegio dei Revisori dei Conti a Palazzo Marino e so che il sindaco Moratti ha istituito un ufficio a Bruxelles per facilitare l’iter burocratico e ottenere i contributi. Il Sacro Monte è patrimonio dell’umanità, perché non provarci? - Non è un sogno ad occhi aperti?
Le racconterò un aneddoto. Quando entrai in consiglio comunale a Palazzo Estense nel 1994, perorai con tutte le mie forze la realizzazione di una pista ciclabile attorno al lago di Varese. Appresi che la Regione Lombardia erogava contributi per realizzare piste ciclabili ed anche nel bilancio del Comune erano allocati alcuni fondi da utilizzare. Rispolverai da un cassetto un vecchio progetto presentato da Ciclocittà ancora attuale. Le assicuro che fui un vero tormentone con la giunta e con i tecnici… mi guardavano come fossi un marziano. Io diedi il primo impulso, feci da sprone. Oggi la pista è una realtà e io sono orgogliosa di aver dato il via all’opera. - L’associazione Amici del Sacro Monte ha festeggiato nel 2007 quarant’anni di fondazione e si avvicina al traguardo dei 400 soci. Quali sono i risultati di cui andate più fieri?
Dovrei fare un lungo elenco di obiettivi raggiunti. Siamo sempre stati in prima linea nell’opera di vigilanza e di attenzione ai problemi della montagna sacra con incontri di studio, conferenze e concerti. Siamo fieri di provvedere all’illuminazione del Campanile del Santuario, dei Concerti d’organo all’ora dei vespri - arrivati ormai alla XIV edizione -, della rivista quadrimestrale “Il nostro Sacro Monte”, della guida turistica e dei pannelli plurilingue con brevi informazioni storico-artistiche collocati in punti strategici del borgo. Di recente, abbiamo favorito il recupero dell’area del vecchio cimitero con il restauro della cappelletta, da noi arredata con un quadro del pittore Alioli a ricordo della venuta al Sacro Monte del Papa Giovanni Paolo II nel 1984 e dell’opera di Monsignor Pasquale Macchi. A breve sarà pronto il Libro dei Pellegrinaggi a cui sta lavorando un’archivista. - E’ una bell’idea. Com è nata?
Da una chiacchierata con l’Arciprete don Angelo Corno. Sarà la prima, organica raccolta dei Pellegrinaggi al Sacro Monte, grazie al contributo della Fondazione UBI per Varese. Risaliremo indietro nel tempo il più possibile, ai primi del ‘900 e se troviamo altri sponsor approfondiremo ulteriormente. - Come giudica il possibile inserimento di nuove cappelle dedicate ai Misteri della Luce?
Con favore, tuttavia a oggi è solo un’idea senza contorni concreti ivi incluse le modalità di reperimento delle risorse necessarie. Attendo qualche nuovo elemento. Quando ne ha parlato col sindaco di Varese, il conte Panza non ha fatto riferimento a nuove cappelle ma a “punti di meditazione” da realizzare nel verde. A mio giudizio si potrebbero ambientare nell’area della stazione d’arrivo della funicolare. - L’ex scuola in via Fincarà è in vendita…
Mi spiace enormemente. Cancellarla dalla carta topografica dei beni del Comune per assegnarla a un privato è qualcosa che io non avrei mai fatto. L’asta è già andata deserta due volte. Spero che Palazzo Estense non trovi acquirenti, che possa ristrutturarla e adibirla a museo o a punto di ristoro per i pellegrini. Capisco che il Comune deve conseguire gli equilibri di bilancio ma è come privarsi di un pezzo di storia di famiglia. - Entro l’anno dovrebbe aprire il negozio polifunzionale di S. Maria del Monte: le piace il progetto?
Certamente è una buona idea, necessaria e all’avanguardia per quanto riguarda l’allacciamento a Internet. Il Sacro Monte non offre servizi sia ai residenti che ai turisti. E’ una grave carenza da colmare. Sergio Redaelli |


Un parcheggio di almeno 150 posti auto alla partenza della funicolare è indispensabile. L’Europa può darci una mano per realizzarlo.