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Venerdì 26 Febbraio 2010 10:37 |
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VARESE - Una lunga, panoramica gita in trenino, su monorotaia, dalla Schiranna a Santa Maria del Monte passando per Lissago, Calcinate degli Orrigoni, Morosolo, Masnago, Avigno, Velate e il Vellone salendo sotto costa per non alterare il paesaggio e giungere infine a destinazione, girando intorno alla "boa" del piazzale Pogliaghi, proprio accanto agli ascensori per il santuario. E' il sogno, forse ad occhi aperti, di Augusto Caravati, imprenditore e Regiù della Famiglia Bosina che in un'intervista alla Prealpina rispolvera dal cassetto un vecchio e affascinante progetto per risolvere in un colpo tutti i problemi di accesso al Sacro Monte. Un argomento - quello della fruibilità della montagna varesina - a cui il Comune, la Regione e diversi altri enti interessati stanno cercando di dare una soluzione. Caravati "vede" un grande parcheggio alla stazione di partenza sul lago, tredici fermate ciascuna con posteggio di accesso e la costituzione di una società mista pubblico-privato per trovare i fondi con cui finanziare il progetto. "Io non mi perdo d'animo - osserva l'imprenditore - Ho cercato in tutti i modi di illustrare il progetto a numerose autorità ma, finora, la mia è stata una voce nel deserto. Eppure - conclude l'imprenditore con fatalismo - basta sapere aspettare".
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