Mercoledì 22 Maggio 2013
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Parcheggi e Pgt, che dicono i giovani?
Lunedì 06 Febbraio 2012 20:30

Da molti anni gli studenti vengono invitati a visitare i luoghi dove, durante l’ultima guerra mondiale, avvenne l’eliminazione fisica di milioni di ebrei. Probabilmente nei prossimi anni ci troveremo costretti a ricordare altre forme di distruzioni di massa pianificate ed accettate nella più completa indifferenza. Mi riferisco alla distruzione del suolo, del paesaggio, dell’ambiente che, per soddisfare le immediate esigenze consumistiche di questa società, non risparmia foreste, terreni agricoli, parchi e giardini cittadini.

Durante la mia infanzia facevo il bagno nel lago di Varese, assaggiavo la neve caduta, ammiravo un panorama del Monte Rosa e del Sacro Monte da un balcone che è stato accecato da altre costruzioni, la domenica era il giorno in cui tutta la famiglia aveva il piacere di ritrovarsi perché era il giorno di riposo per tutti. Oggi è normale accettare di convivere con il rumore, con lo smog, bere solamente acqua imbottigliata, muoversi solo con l’auto e quindi aver necessità di nuove strade e nuovi parcheggi.

Da alcuni giorni è stato sollevato il problema del Piano di Governo del Territorio (PGT) del Comune di Varese. In pratica un gruppo di persone dovrà stabilire come pianificare il futuro urbanistico della città e del territorio. La mia domanda è: perché i giovani cittadini, cioè gli studenti, non vengono coinvolti in questa pianificazione? Probabilmente si otterranno delle risposte interessanti ed in ogni caso ci sarà una loro compartecipazione nella elaborazione del piano di sviluppo di questa città. Domenico De Maria