| Caccia al petrolio al Campo dei Fiori |
| Giovedì 16 Febbraio 2012 18:44 |
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VARESE - Secca reazione di Legambiente al progetto della società americana Mac Oil Spa di cercare giacimenti di petrolio e gas naturale nei Comuni del Campo dei Fiori e in numerose altre località varesine di pregio ambientale. Sono precisamente otto i municipi all'interno del territorio vincolato dall'ente Campo dei Fiori (6.300 ettari complessivi) per i quali l'azienda americana ha formalmente chiesto alla Regione Lombardia l'autorizzazione a svolgere ricerche e perforazioni. Si tratta di Casciago, Induno Olona, Luvinate, Gavirate, Barasso, Cocquio Trevisago, Comerio e Varese che figurano tra i quarantuno Comuni indicati dalla Mac Oil sull'intero territorio varesino per un'area di 212,80 chilometri, pari a un quinto dell'estensione della provincia. Nel Progetto Cartabbia di 229 pagine presentato dalla società Usa si parla di un investimento per le ricerche di cinque milioni, naturalmente a patto che la Regione dia il benestare a quella che ufficialmente si chiama "richiesta di verifica di assoggettabilità alla valutazione d'impatto ambientale". Se tutto filerà liscio, le trivelle potrebbero entrare in azione fra tre anni e perforare il sottosuolo fino a una profondità di quattromila metri, tenendosi a una distanza di sicurezza di cento metri dai luoghi sensibili alle vibrazioni ed evitando lavori nei pressi di corsi d'acqua, sorgenti, risorgive, bacini di valore naturalistico o utilizzati per l'approvvigionamento idrico. Ma Legambiente già promette battaglia: "Siamo contrari al rischio ecologico che trivellazioni di questo tipo comportano - tuona il presidente varesino Alberto Minazzi - Noi abbiamo prospettive economiche diverse e chiediamo che si investa sulle energie rinnovabili che rappresentano lo sviluppo sostenibile del futuro e che ci possono rendere indipendenti dagli altri Paesi pr l'approvvigionamento di energia". Il Parco Campo dei Fiori comprende diciassette comuni: Brinzio, Barasso, Bedero Valcuvia, Castello Cabiaglio, Cocquio Trevisago, Comerio, Cuvio, Gavirate, Induno Olona, Luvinate, Orino, Rancio Valcuvia, Valganna, Masciago Primo, Casciago, Cunardo e Varese. Istituito il 19 marzo 1984 e attualmente presieduto da Giuseppe Barra, il Parco dispone di un piano territoriale approvato con la legge regionale 9 aprile 1994, n. 13, le cui previsioni urbanistiche sostituiscono eventuali difformità contenute negli strumenti urbanistici comunali. Il piano territoriale articola le differenti aree tutelate, comprese le riserve e i monumenti naturali e le aree da destinare ad attrezzature di uso pubblico. Il Progetto Cartabbia interessa potenzialmente altre aree di pregio in tutto il Varesotto: quattro parchi regionali (Campo dei Fiori, Pineta di Tradate e Appiano Gentile, Valle del Ticino, Spina verde di Como), tre parchi d'interesse sovracomunale (Valle Lanza, Primo Maggio, Rile Tenoro Olona) e due riserve naturali (Palude Brabbia, lago di Biandronno). |


