Lunedì 20 Maggio 2013
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Il sindaco ricorda Falcone e Borsellino
Mercoledì 23 Maggio 2012 07:30

VARESE – Il sindaco Attilio Fontana commemora oggi il sacrificio di Giovanni Falcone, ucciso dalla mafia il 23 maggio 1992, un cittadino modello e un funzionario dello Stato di prim’ordine che con il collega Borsellino, come lui orgogliosamente siciliano, diede la vita per combattere il crimine. “Giovanni Falcone e Paolo Borsellino rappresentano due simboli il cui ricordo, a distanza di vent’anni dalla loro morte, è più che mai forte e vivo – dice il sindaco di Varese - la società civile, oltre alla magistratura, ne deve tenere saldi i valori che hanno rappresentato la lotta alle mafie e il senso fortissimo del dovere. Non mi stancherò mai di dirlo: noi abbiamo conquistato tanti diritti, ma prima dobbiamo rispettare i doveri, le regole e la convivenza sociale. Solo così continueremo sulla strada della libertà e del progresso. Falcone e Borsellino ripetevano spesso, incontrando i giovani, che la mafia si combatte tutti i giorni. Borsellino in particolare, ricordando l’amico pochi giorni prima di seguire la sua stessa sorte, disse: “Potremo vincere solo fuori dalle aule dei tribunali”. Questo dobbiamo insegnare ai giovani. Come amministrazione, abbiamo aderito alla campagna Anci con manifesti negli uffici pubblici, ricordando “Vent’anni dopo, l’etica, il ruolo e il valore della memoria”. Abbiamo organizzato con la Prefettura per il 4 giugno un incontro con le scuole per discutere sul tema “Da Falcone e Borsellino alla difesa della libertà oggi”. E’ in programma infine uno spettacolo teatrale, che sarà presentato domani in conferenza stampa cui il Comune ha dato il patrocinio, a cura di Giorni Dispari Teatronuovo  e della Scuola del Teatro Nuovo”.