| Mons. Macchi e l'arte sacra al Baroffio |
| Mercoledì 28 Luglio 2010 21:45 | |
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S.MARIA DEL MONTE - "Esiste già una rete tra i musei dedicati all'arte sacra contemporanea tra cui è necessario creare una collaborazione fattiva e l'Ufficio dei beni ecclesiastici della diocesi sta già lavorando per mettere in contatto realtà simili". Lo ha detto Laura Marazzi, conservatore del Museo Baroffio e del Santuario, in un'intervista concessa a Clara Castaldo di Artevarese.com. "Oggi - ha spiegato la Marazzi - un intero ambiente del museo sacromontino, la quinta sala costituita nel 2001, è interamente dedicata ad opere di arte contemporanea di tema mariano. L'ambiente e il contenuto di questa sala sono stati voluti da monsignor Pasquale Macchi, che ordinò la collezione di arte sacra contemporanea dei Musei Vaticani, inaugurata nel 1973. In quegli anni egli contattò e conobbe personalmente importanti scultori e pittori, i cui capolavori avrebbero formato la sezione di arte sacra contemporanea del Museo Baroffio e del Santuario". "Il progetto originario di Macchi - aggiunge il conservatore - fu porre l'arte di importanti maestri del nostro tempo in rapporto con la ricca produzione artistica che la devozione alla Madonna del Monte ha ispirato nel corso dei secoli. Tra le principali opere si possono ammirare capolavori di Bernard Buffet, Cesare Cattaneo, Domenico Cantatore, Aldo Carpi, Henri Matisse, Mario Radice, Aligi Sassu, Mario Sironi, Vittorio Tavernari, Floriano Bodini e Renato Guttuso". |
