| Salva la meridiana dell'Ave Maria |
| Venerdì 27 Gennaio 2012 17:23 |
|
S.MARIA DEL MONTE - Fu realizzata nel 1650 quasi contemporaneamente alla Via Sacra. Il tempo ne aveva cancellato le tracce ma il “mago delle meridiane" Roberto Baggio, 56 anni, geometra della Rasa, l’ha accuratamente restaurata su incarico degli Amici del Sacro Monte e ora si può apprezzare nella originaria bellezza in piazzetta del monastero, sulla parete di fronte all’ingresso del santuario. "L'orologio solare di S. Maria del Monte - spiega il restauratore – era “ad usum campanae”, sfasato di circa mezz’ora per dare tempo al campanaro di suonare l'Ave Maria. Sull'ora delle romite venivano poi regolate, di tocco in tocco, le campane della Valcuvia fino all'altra sponda del lago". Il restauro è stato compiuto con la collaborazione di Fabio Garnero della Solaria Opere e con il contributo della Fondazione Unione Banche Italiane per Varese. I lavori hanno accertato l’esistenza di altri due strumenti gnomonici (lo gnomone è il nome tecnico del chiodo piantato nel muro) sugli edifici del monastero: il primo esposto verso la parete meridionale consumato dal tempo e quasi irriconoscibile, il secondo orientato verso ovest all’interno del convento. I tre quadranti erano così in grado di indicare l’ora in ogni direzione, dall’alba al tramonto. La meridiana della piazzetta del monastero è una delle venti che si trovano nell’area del Campo dei Fiori e delle otto dislocate in origine lungo il percorso che saliva al Sacro Monte, a cominciare da quelle della chiesetta di S. Caterina a Fogliaro e dell’Immacolata Concezione alla prima Cappella, un gioiello, l’unica esistente in Italia a ore italiche su parete curva. L'orologio solare di Oronco risale ai primi dell’800 e fu realizzato sul muro di una casa privata ai tempi di Napoleone. Un’altra bellissima meridiana è alla seconda Cappella, molto simile all’esemplare che si vede in piazza della Motta a Varese e, come si diceva, ce n’è anche una nascosta all’occhio del turista, all’interno del chiostro di clausura delle romite ambrosiane.
|


