Martedì 22 Maggio 2012
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Cinghiali, battute di caccia notturne?
Mercoledì 15 Febbraio 2012 15:44

CAMPO DEI FIORI – Cinghiali che si spingono fin quasi alla periferia di Varese, linci sul Campo dei Fiori, lupi che vagano sulle alture svizzere del Ceresio, carcasse di nutrie nel lago di Varese. Che sta succedendo? La neve alta certo affama gli animali e li induce a cercare il cibo senza troppe cautele, ma a Villa Recalcati incominciano a preoccuparsi. Partiamo dai cinghiali, intere famiglie avvistate lungo le strade della Valganna e della Valcuvia, devastazioni nel giardino comunale di Brezzo di Bedero e nei dintorni delle case alte a Canonica di Cuveglio. Con rischi concreti per escursionisti, orti e giardini e danni che ogni anno - rivela il presidente della Coldiretti, Fernando Fiori - ammontano ad almeno 50 mila euro per le aziende agricole varesine e che solo in parte vengono risarciti. E’ normale?


“No, non è normale e devono essere abbattuti almeno 500 esemplari – risponde l’assessore provinciale alla gestione faunistica, Bruno Specchiarelli – A suo tempo c’eravamo accordati con le squadre volontarie per abbattere 1500 capi, un numero congruo di questi ungulati che hanno una proverbiale capacità di riprodursi e mi risulta che ne siano stati abbattuti soltanto mille, un terzo meno del previsto. Se non interveniamo subito, ci troveremo entro due mesi a fronteggiare un’emergenza”. Specchiarelli ha subito incontrato il collega alla sicurezza Massimo Carioni e insieme hanno allertato il Nucleo Faunistico Provinciale. La missione dovrebbe consistere nell'eliminazione dei cinghiali in eccesso con battute di caccia notturna.


Pronta è giunta però la risposta dei cacciatori che respingono l'accusa di negligenza: "Non accettiamo assolutamente l'insinuazione dell'assessore - dice Stefano Chiapponi, caposquadra per la Valcuvia dei cacciatori di cinghiali - non esiste un vero e proprio censimento degli ungulati e non ci convince la tesi secondo cui gli animali da abbattere sarebbero millecinquecento". E' probabile a questo punto che i cacciatori chiedano un incontro con Specchiarelli per chiarire le accuse e le responsabilità. L'assessore intanto porterà martedi in giunta a Villa Recalcati la delibera per dare il via all'applicazione dell'articolo 41 della disciplina venatoria, che prevede l'intervento del Nucleo Faunistico per gli abbattimenti straordinari in caso di emergenza.


Si diceva dei lupi segnalati sulla sponda svizzera del lago di Ceresio, sul versante comasco e della comparsa delle linci nel Varesotto. Volfrano Rossi, consigliere dell’Ambito Territoriale di Caccia 1, quello a nord della provincia, segnala avvistamenti di linci sul Campo dei Fiori e sul Piambello tra la Valganna e la Valceresio, nei boschi di Castelveccana che s’inerpicano verso il monte Nudo e al lago Delio. Non è escluso che si tratti dello stesso esemplare e comunque è una presenza rara, probabilmente un animale emigrato dal Canton Grigioni. La lince pesa dieci-dodici chili, ha pelo grigio maculato ed è simile a un grosso gatto. Si nutre di animali di piccole e medie dimensioni, lepri, conigli, roditori, volpi, uccelli e invertebrati, ma la sua presenza dalle nostre parti non lascia del tutto tranquilli.


Infine un’ex guardia ecologica varesina, Alberto Zambon, ha trovato due carcasse di nutrie (grossi topi, del tutto simili ai castori) impallinati da qualche cacciatore sulla sponda del lago tra Capolago e la Schiranna: si tratta di un giovane esemplare maschio di un chilo e di un adulto di cinque. “Stiamo vigilando e la situazione è sotto controllo – conferma l’assessore Specchiarelli – Le nutrie mangiano bulbi e tuberi e sappiamo che un’eccessiva loro presenza potrebbe provocare danni alle colture. Non escludiamo di ricorrere a strumenti di caccia selettiva”