| Qual è il vero significato del Natale? E' la bacchetta magica che riaccende i cuori, che rimette in gioco la speranza, un richiamo alla famiglia e alla fratellanza |
| Lunedì 12 Dicembre 2011 16:12 |
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Il Natale è una festa magica, nel senso che la gioia che esprime va oltre i drammi della vita. Anche la povertà, la miseria più estrema, a Natale sembra vivere l’illusione di un attimo di dignità. Sembra che il mondo improvvisamente si accorga che tutte le persone hanno il diritto di essere felici. Il Natale è la bacchetta magica che scuote le coscienze, riaccende i cuori, rimette in gioco la speranza, è il momento della bontà, un richiamo forte all’unione familiare. Questo Natale arriva in un momento di sofferenza generale, di valori spazzati via dalla trascuratezza umana. Arriva ancora una volta per dire all’uomo di guardare dentro se stesso, di ripercorrere la via del Vangelo, di riscoprire parole semplici, di ritornare a considerare gli altri come fratelli; a farci riscoprire il senso dell’uguaglianza e della giustizia, a restituire la speranza a chi è vecchio e ammalato, la fiducia a chi è giovane e non ha un lavoro, l’ottimismo a chi cerca una via d’uscita ai tanti perché negativi della vita. Il Natale ci ammonisce a ritrovare l’armonia di vivere, l’equilibrio perduto, i valori sociali e solidali. Con la natività di Betlemme, dovrebbe nascere un’Italia capace di fare autocritica per gli errori commessi, di ritrovare il senso della misura e il rispetto degli altri; di ricominciare a parlare ai giovani con il linguaggio dell’onestà, della lealtà, della sobrietà e della collaborazione. Stiamo vivendo uno dei momenti forse peggiori della nostra storia, dove regna la confusione. Il Natale risveglia il desiderio di serenità. Ci fa apprezzare la bellezza della famiglia di Nazareth e ritrovare il filo del nostro cammino. Felice Magnani
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