| Il Pogliaghi “religioso” |
| Venerdì 13 Marzo 2009 22:59 | |
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Affollata inaugurazione della mostra, curata da Chiara Palumbo, dedicata alle committenze ecclesiastiche
Altre opere esposte sono il carboncino di Santo Stefano Martire per il bronzo conservato nell’omonima cappella della basilica di Sant’Antonio a Padova (1913), il ritratto di San Giuseppe raffigurato sulle pale gemelle della basilica di San Babila a Milano (1918) e della chiesa di San Gervasio e Protasio a Trezzo d’Adda (1924). Ancora: i bozzetti per le vetrate del duomo di Chiavari creati nel 1928 con le effigi di San Rocco e San Sebastiano, un inedito cartone con San Sebastiano in scala 1:1 del quadro che campeggia nel santuario di Nostra Signora della Vittoria a Lecco, due studi per il ritratto di San Giovanni Bosco realizzato per conto dei salesiani di Torino e altri bozzetti raffiguranti Santa Caterina d’Alessandria e Sant’Antonio di Padova. L’AMATO BORGO “La rassegna - aggiunge Chiara Palumbo – rientra nel progetto culturale e turistico, lungo un intero anno, che vuole riportare Pogliaghi alla sua Madonna del Monte, come egli stesso definiva l’amato borgo, dove si trovano la sua casa-museo e dove morì 93 enne nel 1950”. In occasione della mostra è stato pubblicato un nuovo numero del giornale “Ghiggini Arte” in italiano e inglese. Tutto il materiale della rassegna è pubblicato sul sito Internet www.lodovicopogliaghi.it che inaugura una nuova sezione didattica e interattiva, rivolta agli studenti e ai semplici appassionati che volessero cimentarsi in “quiz d’arte” che aiutano a comprendere la materia in modo originale.
* “In nome dei Santi. Lodovico Pogliaghi torna alla sua Madonna del Monte”, a cura di Chiara Palumbo. Inaugurazione domenica 15 marzo alle 17, aperta fino al 15 maggio 2009. Orario di visita previo appuntamento telefonico (0332-229525/337-254440). Visite guidate gratuite e su prenotazione (380-4658388). Per informazioni consultare: www.lodovicopogliaghi.it,
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. Ingresso libero.
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