| Lavori alla tettoia salva-Guttuso |
| Domenica 27 Settembre 2009 08:16 |
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VARESE - Sotto gli occhi incuriositi dei pellegrini che salgono la Via Sacra, sono iniziati i lavori di protezione della Fuga in Egitto alla Terza Cappella. Con il controllo della Soprintendenza ai Beni Artistici e la consulenza del Cnr è stato aperto il cantiere per la messa in opera della tettoia di legno che dovrà proteggere l'acrilico di Renato Guttuso dai raggi del sole, che lo danneggiano creando bolle e sollevazioni di colore. La tettoia è lunga tre metri, ricoperta dalle tegole e saldamente assicurata al muraglione retrostante con una putrella di ferro. L'acrilico, protetto da un velo per tutta la durata dei lavori, sarà costantemente monitorato da nove sensori che ne segnalano lo "stato di salute". Renato Guttuso, nato a Bagheria nel 1912, dipinse la Fuga in Egitto nel 1983. Innamorato di Varese che fu per lui una patria d'adozione, allestì uno studio in una villa appartata di Velate dove trascorse lunghi soggiorni estivi a partire dal 1953 e sulla Via Sacra ha lasciato un esempio tangibile, pur se a suo tempo discusso, della sua arte. Nella Fuga in Egitto la figura del profugo palestinese Giuseppe ricorda nel volto Arafat e, a dorso di mulo con la famiglia e le masserizie, diventa il simbolo degli esuli, dei diseredati e degli oppressi di tutto il mondo, un tema tuttora di grande attualità. L'acrilico, di trenta metriquadri, sostituì un affresco precedente di Carlo Francesco Nuvolone. Guttuso, autore d'opere di contenuto sociale e politico, è considerato un caposcuola del realismo italiano. Trai suoi lavori più noti: La spiaggia (1956), Rock and roll (1958), I funerali di Togliatti (1972), Vucciria (1974), Caffè Greco (1976). Il dipinto che forse gli diede maggior fama, fra mille polemiche, fu La Crociifissione del 1941 che, sotto il soggetto sacro, denunciava gli orrori della guerra. Lo stesso Guttuso spiegò nel suo Diario che è “il simbolo di tutti coloro che subiscono oltraggio, carcere e supplizio per le loro idee”. L'artista che aveva Varese nel cuore morì a Roma nel 1987. |


