Venerdì 30 Luglio 2010
Home > CULTURA > Palestrina e l'illusione di una notte
Palestrina e l'illusione di una notte
Sabato 03 Ottobre 2009 07:16

S.MARIA DEL MONTE - Posti in chiesa quasi esauriti, atmosfera magica e  applausi scroscianti venerdi sera 2 ottobre, per l'esibizione del Coro della Radiotelevisione Svizzera. Una serata alla scoperta di Giovanni Pierluigi da Palestrina, il grande riformatore della musica liturgica che, a metà '500, introdusse lo spirito severo della Controriforma cattolica e del Concilio di Trento nelle messe cantate. Strane suggestioni nelle deserte viuzze del borgo in cui risuonava l'eco dei canti religiosi e, sotto le volte del santuario, il pubblico ha avuto l'illusione di assistere a una Messa nell'epoca di Carlo Borromeo.

Il coro, diretto dal maestro Diego Fasolis con la supervisione artistica di Gabriele Conti, ha proposto in questo caso un'opera giovanile del Palestrina, la Missa Gabriel Archangelus, una "messa parodia" a quattro voci che ancora risente del clima preconciliare, più gioioso e meno mistico di quello postridentino nella Roma di Michelangelo e dei roghi degli eretici. 

La Missa Gabriel Archangelus, scritta nel 1554 in omaggio a Giulio III che chiamò l'autore a svolgere il ruolo di maestro della cappella di S. Pietro in Vaticano, rielabora il mottetto omonimo del compositore francese Philippe Verdelot che è stato eseguito in apertura di concerto, come naturale introduzione e utile confronto al successivo ascolto.

Soltanto alcuni anni più tardi Giovanni Pierluigi (1525-1594), detto Palestrina dal luogo di nascita, avrebbe composto il suo capolavoro, la Missa Papae Marcelli a sei voci, scritta in memoria di papa Marcello II che reclamava una musica più vicina alla spiritualità dei canti gregoriani, meno contaminata dalle composizioni profane e dal materiale melodico popolare (in qualche caso si prendeva spunto perfino dalle poesie del Petrarca) e meno caratterizzata dallo sfoggio di bravura fine a se stesso.

Il maestro rinascimentale fu cantore e compositore della Cappella Sistina, autore di più di cento Messe, inni, salmi, antifone e mottetti. L'esibizione ha inaugurato la 14a edizione dei Concerti d'Organo all'Ora dei Vespri promossa dall'associazione Amici del Sacro Monte con il contributo della Fondazione Paolo VI: "Un evento assolutamente straordinario - commenta il presidente degli Amici del Sacro Monte, Ambrogina Zanzi - non è un caso che venga replicato il 4 ottobre al Quirinale a Roma".

La rassegna proseguirà sabato 10 ottobre, alle 18, con un pregevole concerto dell'organista Giancarlo Parodi e domenica 25 ottobre, alle 17.30, con l'esibizione di Francesco Tamiati alla tromba accompagnato da Giuseppe Radini all'organo. Dirige Gabriele Conti. Nel primo come negli altri due concerti l'ingresso è gratuito.