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Castelli di fiaba arabeggianti, panorami magici e improvvisi slanci intimistici, case calde e illuminate in mezzo al bosco, sognanti notturni sulle pendici del Sacro Monte e dorati tramonti sul lago di Varese: c’è molto sentimento nella poetica di Manuela Vasconi, la pittrice di Azzate che espone nella chiesa dell’Annunciata, in piazzetta Paolo VI a Santa Maria del Monte, fino al 14 dicembre. E’ un’ambientazione perfetta per i suoi quadri: che ti lasciano a bocca aperta proprio come la grandiosa vista naturale che si gode dalla chiesetta in cima al monte, tra cielo e neve.
La mostra, resa possibile dalla Pro Loco di Varese, dall’associazione culturale “Per una Lucera Bella” di Ninì Della Misericordia e dall'agenzia di comunicazione VZ - Valentina Zolla (dopo qualche spiacevole equivoco con altri promotori), rende onore a un’artista che tiene alto il nome di Varese nel mondo: Manuela è stata infatti scelta dall’Unesco per entrare nella superesclusiva Galleria degli “artisti meritevoli di sostegno”.
Laureata in pedagogia, due figli e due nipoti, insegna lettere al liceo artistico di Varese dopo un’esperienza di due anni in Romania e di tre al Liceo Internazionale di S. Germain en Laye a Parigi (Manuela ha tra l’altro tradotto dal francese il libro “Non sono passata per il camino” di Francine Christophe, dedicato alla tragedia dei campi di concentramento nazisti e interpretato in un’opera oggi esposta al museo del Memoriale di Bergen-Belsen). Dal ’97 ha collezionato mostre personali e collettive a Castiglione Olona, Varese, Milano, Santo Stefano Belbo (il borgo di Cesare Pavese in Piemonte), Angera, Viggiù, Gallarate, in Romania e in Francia: “Non è la prima volta che espongo al Sacro Monte – dice – E’ già accaduto anni fa alle Colonne e in occasione di una maggiolata all’aperto. Il Sacro Monte è parte della mia infanzia, ricordo serene passeggiate giovanili alle cappelle con la mamma Antonietta e la nonna Luisina. E’ un luogo incantato, libero e incontaminato, con il cielo solcato dagli stessi, silenziosi alianti che volano nelle mie tele”. “Realismo magico, pittura narrante”, così Manuela definisce la propria arte. Vengono in mente le favole di Hans Christian Andersen (a cui ha dedicato una tela) e il mondo ingenuo dei fratelli Grimm. Volendo, c’è anche un pizzico di visionario colorismo, di luci ed emozioni abbacinanti alla Van Gogh. Sotto la navata della chiesetta dell’Annunciata sono esposti in tutto 23 quadri preparati negli ultimi sette, otto anni: dall’intensa religiosità della Madonna Nera al lirismo notturno del Sacro Monte. Per chi vuole portarsi a casa un ricordo o cerca idee per un originale regalo di Natale, sono in vendita stampe delle opere e biglietti augurali. La mostra resta aperta fino al 14 dicembre tutti i sabati e domeniche (e lunedì 8 dicembre), dalle 10 alle 18, ingresso libero, con un sentito ringraziamento all’Arciprete don Angelo Corno che ha concesso l’uso del prezioso scrigno in cima alla montagna. Sergio Redaelli
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