Venerdì 30 Luglio 2010
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Otto Monestier, un angolo di Cappella Sistina a Boarezzo
Lunedì 07 Dicembre 2009 00:00

Otto MonestierUna mostra antologica dedicata al pittore, scultore e designer di Induno Olona che fu stretto collaboratore e amico del “cumenda”, Angelo Rizzoli

 

Da “artigianello” a direttore artistico della Rizzoli Editore, fino ad esporre in importanti mostre d’arte internazionali. S’inaugura sabato 12 dicembre nella Sala Veratti a Varese (a partire dalle ore 17) la mostra antologica dedicata a Otto Monestier (1918/1997) che rende omaggio a un artista a tutto tondo che fu grafico, giornalista, pittore, scultore e designer.

Milanese, figlio di Clito, pittore del periodo liberty e illustratore della Domenica del Corriere, Monestier frequentò la scuola d’arte Beato Angelico e si diplomò a Brera, prima di entrare alla Rizzoli come grafico pubblicitario diventando stretto collaboratore e amico del “cumenda”, Angelo Rizzoli, fondatore dell’impero editoriale.
Tra gli anni ’50 e ’70 lega il suo nome ad alcuni tra i più importanti giornali della casa editrice milanese (Oggi, Annabella, L’Europeo, Bella) e si dedica all’arte, vissuta in tutte le sue possibili declinazioni.

Otto Monestier - Falegname - BoarezzoTra le performances più brillanti la scultura modulare Eva con cui partecipa alla 36° Biennale di Venezia, nel 1972, ottenendo una menzione speciale; la citazione nella sezione di Design Industriale al Museo Georges Pompidou-Beaubourg a Parigi; il grande volto di Angelo Rizzoli, scolpito in marmo nero, per la Cartiera Burgo a Marzabotto e l’ideazione del logo della Fieg, la Federazione italiana degli editori di giornali.

In quasi cinquant’anni di attività, Otto Monestier si è misurato in tutte le discipline figurative e la mostra propone un panorama, sia pure limitato, del suo eclettismo, del talento e della vasta curiosità artistica.

Vale ancora la pena citare il progetto grafico del Giornale di Varese nel 1973 e la figura del Falegname nel “villaggio dipinto” a Boarezzo in Valganna (Varese), che affrescò nel 1984 ispirandosi al profeta Ezechiele nella volta michelangiolesca della Cappella Sistina.
La mostra, in collaborazione con il Comune di Varese, resterà aperta fino al 24 dicembre con questi orari: tutti i giorni dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19. Chiuso il lunedì.