| Entro l'estate restaurati i Re Magi |
| Venerdì 26 Febbraio 2010 11:26 |
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S.MARIA DEL MONTE - Nei testi di storia dell'arte del '500 è noto come Andrea da Saronno o Andrea da Milano o ancora come Andrea da Corbetta. Probabilmente si tratta di Andrea Retondi di Saronno (1475-1547?) ed è l'autore delle sculture dell'Adorazione dei Magi nel santuario del Sacro Monte, di gruppi scultorei nel santuario della Beata Vergine dei Miracoli a Saronno e, con ogni probabilità, anche del gruppo ligneo dell'Addolorata nella basilica di San Vittore a Varese. La sua identità è comunque un piccolo "giallo" storico. "E' una personalità artistica che non è ancora stata studiata a fondo e perfino il suo nome non è certo - spiega Piero Lotti che sta completando il restauro del gruppo dei Re Magi a Santa Maria del Monte ("saranno pronti prima dell'estate", promette) - Ci sono documenti che parlano del suo lavoro a Saronno dove ha realizzato la Cappella dell'Ultima Cena, ma da noi non c'è traccia di contratti che attestino la paternità delle statue dei Re Magi. Può essere che siano dispersi o che si trovino altrove. Bisognerebbe promuovere un'indagine archivistica aggiornata visto che siamo fermi al regesto di don Cazzani che risale agli anni '60. L'opera è di assoluto interesse e la mano del maestro è riconosciuta in almeno quattro delle otto statue del gruppo, la Madonna e i tre re Magi. Le altre probabilmente sono state realizzate dalla bottega. L'attribuzione è avvenuta su base stilistica confrontando le statue del Sacro Monte con opere certe di Andrea da Milano". Le statue, alte intorno al metro e cinquanta, furono intagliate all'inizio del '500 e una di esse fu rubata e ritrovata qualche anno fa, grazie proprio a Piero Lotti che la riconobbe su una rivista antiquaria. L'opera fu recuperata a Padova e rimessa al suo posto. L'intervento di consolidamento del colore, che tende a staccarsi dal supporto, si è reso necessario per gli sbalzi termoidriometrici che le statue subiscono a causa del microclima del santuario.
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