| Pièce sul Domenichino in luglio al Mosè |
| Mercoledì 26 Maggio 2010 12:59 |
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VARESE - Con la rappresentazione de "Il miracolo del corporale" andato in scena giovedi 3 giugno nella basilica di San Vittore, si è aperta la prima stagione di spettacoli teatrali della Fondazione Paolo VI per il Sacromonte. La rassegna è intitolata "Tra sacro e Sacromonte. Il teatro come contemplazione della Bellezza". Dall’esperienza del Presepe vivente che fa rivivere da dieci anni il mistero della Natività, è venuta l’idea di proporre una serie di eventi legati al "sacro" che potesse rilanciare il territorio varesino sul piano artistico e culturale. Sotto la direzione artistica di Andrea Chiodi, attore e regista teatrale che ha diretto il Presepe fin dagli inizi, noto e affermato non solo a Varese, si è concretizzato il progetto. Palcoscenico e sfondo di questo vero e proprio festival teatrale è il Sacromonte di Varese. L'obiettivo è mostrare il legame fra teatro, religiosità e bellezza. Daranno vita all'affascinante programma alcune attrici di fama nazionale. Lucia Morlacchi, Pamela Villoresi e Franca Nuti metteranno in scena testi noti e meno noti, ma ci sarà anche spazio per alcune novità, tra cui l’anteprima di una rappresentazione in danza della figura della Maddalena e un testo su Domenichino Zamberletti, composto per l’occasione dalla vincitrice del 50° premio Riccione, Angela Dematté. La stagione di eventi sul tema del Sacro promossa dalla Fondazione Paolo VI per il Sacromonte si è aperta con un’anteprima nella basilica di San Vittore. E' stato un primo “assaggio” del festival. Gran parte degli spettacoli si terrà nel mese di luglio, con cadenza settimanale, alla terrazza del Mosè al Sacromonte. |


