| Un Cd "sposa" Napoli e Varese |
| Lunedì 19 Aprile 2010 21:39 |
![]() Lo ha realizzato Lorenzo Ghielmi, con l’ensemble La Divina Armonia e con il Coro da camera di Varese. Il celebre clavicembalista vive in Valcuvia
S. MARIA DEL MONTE – Un Cd con musiche barocche del Settecento napoletano ambientate tra le Cappelle dedicate ai misteri dolorosi del Sacro Monte di Varese: l’insolito gemellaggio s’intitola “Passione secondo Giovanni” e lo ha realizzato Lorenzo Ghielmi, organista e clavicembalista conosciuto in tutto il mondo, insegnante all’Accademia Internazionale della Musica di Milano e alla Schola cantorum di Basilea che, da alcuni anni, vive in Valcuvia.
“Conosco il Sacro Monte fin da bambino quando salivo la domenica con i miei genitori – spiega Ghielmi – la mia famiglia è originaria di Malnate, anche se la mia infanzia l’ho trascorsa a Milano, dove mi sono diplomato in organo e composizione organistica, clavicembalo e pianoforte. In quest’ultimo Cd dedicato alla Passione secondo San Giovanni ho voluto inserire molte immagini delle raffigurazioni della Passione presenti nelle Cappelle dei misteri dolorosi. E’ stata l’intuizione di un’affinità totale fra la musica e le arti visive. L’opera dà voce alle statue della Via Sacra varesina e l’ascoltatore si ritrova immerso in una sorta di rappresentazione liturgica e teatrale del Settecento”.
L’AMICO DI PERGOLESI
![]() La partitura della “Passio secundum Joannem” è opera di Francesco Feo (1691-1761) che, come molti tesori dell’arte italiana, è rimasta nascosta in polverosi archivi per secoli. La musica è stilisticamente molto vicina allo Stabat Mater di Pergolesi accanto al quale, all’epoca, fu probabilmente eseguita. Feo, napoletano, era il più grande amico di Pergolesi e gli fu accanto negli ultimi giorni di vita. Il linguaggio musicale è barocco con cori, strumenti e voci soliste, accompagnate da clavicembalo, organo o arpa. Il testo è costituito dai capitoli XVIII e XIX del Vangelo secondo san Giovanni, nella versione latina della Vulgata. I ruoli solistici dell’Evangelista, di Gesù, di Pilato sono contrapposti al coro che rappresenta la folla dei Giudei. Le immagini del libretto catturano sorprendenti particolari delle statue barocche e rivelano una volta di più il tesoro artistico e religioso del Sacro Monte di Varese. UN CAST INTERNAZIONALE
I ruoli solistici sono ricoperti da Doron Schleifer, controtenore israeliano (Evangelista), dal tenore polacco Kristyan Adam (Gesù) e da Mirko Guadagnini (Pilato). L’ensemble la Divina Armonia e il Coro da camera di Varese (maestro del coro Gabriele Conti) sono diretti al cembalo da Lorenzo Ghielmi. Il Cd, registrato nel marzo 2009 per la casa discografica belga Passacaille, è accompagnato da un piccolo libro d’arte con emozionanti foto inedite degli interni delle Cappelle, realizzate da Lucia e Gabriele Ghielmi. Il Cd ha ricevuto il patrocinio della Provincia di Varese (vareselandoftourism.it) ed è in vendita nei negozi di musica di tutto il mondo. LA VIA SACRA NEL MONDO
“Sono ‘fuggito’ con la mia famiglia da Milano nel 1996 e mi sono rifugiato in Valcuvia perché la qualità della vita non è paragonabile – aggiunge Lorenzo Ghielmi - anche se logicamente i fermenti culturali di una grande città a volte mancano. Comunque, trasferirmi in provincia ha significato un ritorno alle origini varesine dei miei genitori. L’etichetta belga Passacaille (www.passacaille.be) è un piccolo editore che apprezzo per l’attenzione al prodotto e per il rapporto personale che instaura con il musicista. Fra i prossimi progetti professionali, oltre alla normale attività di docente e concertista, realizzerò in concerto la Passione, registrata in questo cd, nei mesi di marzo e aprile 2011. In programma vi sono Basilea, Bruxelles, Oslo, Salisburgo oltre ad alcune altre esibizioni ancora in trattativa. Sarà l’occasione per portare le immagini del Sacro Monte di Varese in giro per il mondo, con le foto delle Cappelle che vorrei accompagnassero l’esecuzione. La musica e le arti visive sono mezzi di comunicazione al di sopra di ogni barriera linguistica. Spero che le immagini del Sacro Monte spingano molte persone in tutta Europa a visitare questo nostro tesoro”. Sergio Redaelli |




