| Mazzoni e i 160 disegni della Via Sacra |
| Mercoledì 21 Aprile 2010 20:55 |
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VARESE - "Antonino Mazzoni era nato a Perugia, arrivò a Varese nel 1927 e ci ha lasciato in oltre settant'anni di attività un inventario di più di 160 disegni delle Cappelle, con note dattiloscritte. S'innamorò letteralmente del Sacro Monte e cercò di analizzare e capire le tecniche di esecuzione e perfino gli errori di progettazione delle Cappelle dismesse e abbandonate. Sognò di parlare con Giuseppe Bernascone, detto il Mancino, che fu il geniale architetto della Via Sacra e nel sogno gli apparvero gli scalpellini che alzavano muri non a piombo ma che il Bernascone lasciava fare; in sogno il Mancino gli rivela che la Terza Cappella era fuori asse per non impedire la vista della Quarta, gli spiega la disposizione delle altre, lo aiuta a comprendere la sequenza geometrica delle Cappelle, i particolari delle colonne, delle finestre e dei ferri battuti e altro ancora". Così ieri, nel corso del convegno "Storia di Varese e varesini nella storia" tenutosi a Villa Recalcati, il direttore dell'Archivio Storico Comunale Piero Mondini ha rievocato la figura di Mazzoni e dato conto delle preziose ricerche e degli studi che l'ingegnere svolse sul Sacro Monte. Il professionista, pupillo dell'architetto Vittorio Morpurgo, giunse in città per stendere il nuovo piano regolatore e studiare la nuova piazza Monte Grappa e vi rimase per tutta la vita, impegnandosi anche dal punto di vista politico e amministrativo (militò nella Dc in consiglio comunale). Nel 2000 l'Archivio Storico Comunale ricevette in donazione il Fondo dei rilievi delle Cappelle che Mazzoni aveva redatto sul Sacro Monte. L'ingegnere si spense nel gennaio del 2008 all'età di centotre anni.
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