| Il parroco di Bosto chiede al sindaco e all'assessore "l'uliveto della pace" |
| Lunedì 22 Marzo 2010 21:16 | |
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BOSTO - Impiantare un uliveto aperto alle visite e alle attività didattiche degli allievi delle scuole varesine. Lo chiede all'amministrazione comunale don Pietro Giola che da anni promuove, nella sua parrocchia, la rinascita dell'olio di lago S.Imerio, un prodotto agroalimentare che era scomparso. In una lettera al sindaco Attilio Fontana e all'assessore all'agricoltura Fabio Binelli, il parroco ricorda che l'iniziativa "ha preso avvio dalla piantumazione dell’ulivo nella piazzetta davanti alla chiesa di S. Imerio, per invocare e significare la pace nel mondo quando era in atto la guerra in Serbia. Con la produzione di ulive e di olio di quella pianta sono state intraprese iniziative benefiche di solidarietà a favore di comunità bisognose in India, in Africa e a Varese e contemporaneamente è stata avviato l’esperimento dimostrativo che anche il territorio varesino è idoneo alla piantagione e alla coltivazione di uliveti". Con queste premesse, "che sommariamente descrivono quanto di meraviglioso e di imprevedibile è avvenuto davanti ai nostri occhi", il sacerdote "chiede alla Spett.le Amministrazione Comunale di Varese di porre a disposizione della Parrocchia di Bosto un terreno di proprietà comunale per impiantare un uliveto aperto anche alle visite e alle attività didattiche degli allievi delle scuole varesine". |
