| Niente cani al ristorante, proteste |
| Mercoledì 07 Aprile 2010 07:42 | |
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VARESE - Protestano gli esercenti contro l'ordinanza comunale che proibisce ai clienti di entrare al bar e al ristorante con un cane al guinzaglio e stabilisce che l'ingresso agli "amici dell'uomo" sia consentito solo nei negozi che espongano un cartello che lo autorizzi espressamente. "Dev'essere ben chiaro che questa decisione è imposta dal Comune e non è una scelta dei commercianti", tuona la responsabile dei pubblici esercizi della Fipe-Confcommercio Antonella Zambelli, che gestisce la torrefazione La Brasiliana. Duro è anche il commento del suo "alter ego" in Confesercenti, Enrico Crugnola, che aveva sollevato il caso con una lettera al Comune in cui chiedeva di regolamentare la materia: "Mi aspettavo una decisione di segno opposto - dice - chiedevo solo che l'assessore fissasse le regole per consentire e non proibire l'entrata ai cani nei pubblici esercizi". La replica dell'assessore al commercio Salvatore Giordano è cauta: "E' solo un'ordinanza interlocutoria, nulla di definitivo - spiega - la parola finale spetterà al regolamento d'igiene. Per il momento i cani possono entrare nei negozi solo con la museruola per ragioni di sicurezza e legati a un guinzaglio lungo meno di un metro e cinquanta". L'unica eccezione è prevista per i cani addestrati per il servizio ai disabili. Per gli esercenti che contravvengono sono in agguato multe da 25 a 500 euro.
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