| 1943/'45, i sette caduti di Induno |
| Giovedì 22 Aprile 2010 11:50 |
|
INDUNO OLONA - Bruno Jamoretti, Bruno Passerini, Pierluigi Beati, Cesare Pantini, Emilio Comi, Gianni Pavia e Giuseppe Sulmincio: sono i nomi dei sette giovani indunesi caduti durante la Resistenza. Comi e Sulmincio catturati e poi morti di stenti nel campo di concentramento a Mathausen, Piantini ucciso a due passi da casa a Induno, il comandante partigiano Jamoretti caduto in un'imboscata a Vercelli, Pavia fucilato in Val d'Asota, Passerini deceduto in Valvigezzo, Beati morto il 30 aprile '45 a Varese. Alla loro memoria è dedicata la mostra inaugurata oggi in biblioteca per iniziativa dell'assessorato alla cultura del Comune di Induno. In mostra libri ormai rari dedicati alla Resistenza che il PD ha donato alla biblioteca municipale, tra cui: 7a Gap di Mario De Micheli, Storia degli ebrei italiani sotto il fascismo di Renzo De Felice, Io partigiano in Valsesia di Gianni Daverio, 121a Brigata d'assalto Garibaldi Walter Marcobi di Claudio Macchi, La Repubblica di Mussolini di Giorgio Bocca, Pertini racconta di Gianni Bisiach ecc. Esposti anche l'attestato che l'Anpi donò nel 1985 al Comune di Induno per i quarant'anni della guerra di liberazione e la raccolta in copia anastatica di 65 giornali clandestini, di tutti gli orientamenti politici accomunati dall'antifascismo, che uscirono fra il '43 e il '45: il Corriere Prealpino organo del comitato di liberazione nazionale provincia di Varese, La Scintilla giornale degli operai dell'Alfa, Noi Donne organo per l'assistenza ai combattenti per la libertà e ancora Il Lavoratore, Italia Libera, Le Cinque Giornate, Il Combattente, Il Fuori Legge, Azione Contadina, Il Caffè, La Campagna, Il Partigiano, Il Guerrigliatore e via elencando. La mostra, inaugurata dal sindaco Maria Angela Bianchi e dall'assessore alla cultura Stefano Redaelli alla presenza di un gruppo di cittadini, è stata subito visitata da una scolaresca. Resterà aperta fino alla fine di aprile.
|


