Mercoledì 08 Febbraio 2012
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Il cardinale e i ragazzi del Gulliver
Domenica 09 Maggio 2010 12:08
BREGAZZANA - "Siamo qui per migliorare la qualità della nostra vita e la sua presenza è uno stimolo a continuare". Così Lorenzo, a nome dei ragazzi ospiti della comunità di don Michele Barban, ha accolto l'arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi in visita al Centro Gulliver prima di salire alla XIV Cappella per l'incontro con quattromilla quattordicenni della diocesi in preparazione della professione di fede.
Il cardinale ha risposto con l'affetto e il calore umano che ogni fedele gli riconosce: "Nella vita tutti, dal primo all'ultimo, abbiamo momenti in cui ci lasciamo andare, ma occorre avere fiducia in se stessi, riprendere il filo della propria vita con coraggio e andare avanti".
Alla presenza del sindaco Attilio Fontana, del prefetto Simonetta Vaccari e del questore Marcello Cardona, don Barban ha risposto paragonando la visita dell'alto prelato "al buon samaritano che, a metà del cammino tra Gerusalemme e Gerico, s'imbatte nel povero e se ne prende cura".
Il pomeriggio di Tettamanzi è poi continuato alla Cascina Tagliata appena restaurata e destinata a ospitare un polo didattico. Il cardinale ha ricordato di avere personalmente conosciuto don Vittorione, don Vittorio Pastori, che questo luogo ebbe caro.
Più tardi, al cospetto della folla di adolescenti convenuti da ogni angolo della diocesi al Sacro Monte per incontrarlo,  l'arcivescovo di Milano ha ammonito i ragazzi "a non vivacchiare ma a vivere da protagonisti e a compiere consapevolmente la scelta di essere cristiani fin da adolescenti", un concetto espresso da papa Benedetto XVI domenica scorsa a Torino.