| Aletti: "Rilancerò il turismo religioso" |
| Giovedì 13 Maggio 2010 07:06 |
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MUSTONATE - Per ora non entra nei dettagli ma Francesco Aletti Montano, il banchiere varesino che dalla finanza sta allargando i propri interessi all'imprenditoria sociale e a valorizzare il territorio, guarda con interesse al Sacro Monte. A 54 anni, sposato e padre di tre figli, l'ex vicepresidente di Ubs Italia che ha dato nuova vita al borgo di Mustonate trasformandolo in una piccola Ascot dei purosangue, si muove nella prospettiva dell'Expo 2015 e delle grandi chances finanziarie, turistiche e sociali che l'appuntamento espositivo rappresenta: "Il Varesotto offre opportunità a 360 gradi - spiega - e io punto sull'ospitalità attraverso la valorizzazione dei prodotti tipici e degli itinerari dello spirito come il turismo religioso al Sacro Monte, sulla salute e sullo sport, canottaggio, volo a vela, equitazione. Per vent'anni mi sono occupato della Borsa, della Banca Aletti e di Ubs ma fino al 2015 vorrei dedicarmi a questa nuova idea di impresa".
Tanti i progetti e le sfide allo studio. Aletti, figlio di Urbano, 87 anni, principe di piazza Affari, senatore della DC nel 1976, presidente della Borsa e della federazione delle Borse mondiali, ha già incominciato inaugurando l'Accademia dei piaceri campestri con la moglie Gilda e ha proseguito assumendo la partnership di un marchio storico varesino, la distilleria Rossi d'Angera che produce grappa dal 1847 e che Aletti pubblicizza con le carrozze a cavallo Old England legate alla tradizione di famiglia (i suoi avi fabbricavano carrozze a Milano dal 1811).
Ora la nuova scommessa è l'Expo 2015. Anche se la crisi internazionale ha cambiato le prospettive e non di poco, ci sono ancora cinque anni per prepararsi a sfruttare una straordinaria opportunità che, secondo i dati a suo tempo resi noti, dovrebbe attrarre 120 Paesi espositori, 29 milioni di visitatori e un giro d'affari miliardario in investimenti diretti. L'Expo è intitolato "Nutrire il pianeta, energia per la vita" ed è dedicato ai temi dell'acqua, dell'ambiente, dell'alimentazione e dello sviluppo sostenibile.
L'Esposizione dovrebbe lasciare in eredità nuovi quartieri e infrastrutture, treni, traghetti, spazi destinati alla cultura e una rinnovata offerta di ospitalità. Tra le novità più interessanti, nel 2015 Milano avrà la Borsa Agroalimentare Telematica per regolare gli scambi e formare i prezzi dei prodotti agricoli. La Regione Lombardia ha annunciato di voler trasformare centomila ettari di terreno (il 20% della superficie lombarda) in agricoltura sostenibile, di mettere in rete nuovi percorsi in montagna, di creare in pianura cinquemila ettari di rete agroambientale (con servizi, percorsi, agriturismi, canali, aree didattiche ecc.). Allo studio c'è anche la possibilità di sottoscrivere contratti per 20-30 anni fra l'ente pubblico e l'agricoltore con l'acquisto di servizi ambientali.
Non stupisce dunque che un imprenditore attento e sensibile come Aletti affronti questo tema con grande serietà e si proponga di favorire la produzione delle golosità nostrane che l'Expo 2015 dà la possibilità, per esempio, di mettere sul mercato internazionale, di darsi da fare per difendere il ciclo dell'acqua dalla contaminazione dei nitrati, di promuovere un turismo di qualità in mezzo al verde impareggiabile delle nostre valli: "Vorrei far trovare un nido sicuro alle cicogne che quest'anno hanno snobbato i nostri laghi ma che potrebbero tornare - sogna ad occhi aperti (ma non troppo) l'imprenditore varesino- alleveremo i piccoli in cattività nella voliera e poi li libereremo".
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