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Giovedì 17 Giugno 2010 07:12 |
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VARESE - Senza lavoro, senza casa, costretti a chiedere aiuto per tirare avanti. I dati della Caritas, dell'Acli e della San Vincenzo, forniti alla Commissione comunale per i servizi sociali, disegnano il volto della città reale colpita al cuore dalla crisi economica, dei "nuovi poveri" che si trovano ad affrontare problemi fino a pochi anni fa inimmaginabili. Al Centro di ascolto della Caritas è raddoppiato nell'ultimo anno e mezzo il numero delle persone che chiedono aiuto rispetto a un anno fa (3.300) mentre il Fondo di solidarietà creato dal cardinale Dionigi Tettamanzi ha ricevuto 170 richieste d'intervento e ha globalmente elargito un sostegno economico di 100 mila euro. Duecento sono le famiglie assistite dal Banco Alimentare che ricevono beni di prima necessità. Molti chiedono di essere aiutati a trovare un nuovo posto di lavoro avendo perso il proprio. Spesso sono persone mai viste prima dalle organizzazioni assistenziali, uomini e donne che, rimasti senza occupazione, non riescono più a pagare l'affitto o il mutuo della casa e rischiano gravi ripercussioni sulla stabilità familiare. Aumentano le donne sole con figli a carico che si rivolgono alla strutture. In crescita le separazioni, i divorzi e i problemi in età scolare per i costi della scuola che incidono sulle famiglie in difficoltà.
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