Venerdì 30 Luglio 2010
Home
Banner

GiornoPerGiorno :: cronache dei Comuni del Parco del Campo dei Fiori

Parchi estivi e laboratori a villa Panza e a Bregazzana: bilancio ok

VARESE - Visite guidate a villa Panza e alla Cascina Tagliata di Bregazzana, a villa Cagnola e al parco Zanzi. Le hanno fatte i centottanta bambini (dai 6 ai 12 anni) che hanno partecipato ai parchi estivi cittadini organizzati quest'anno alle scuole Pascoli e Garibaldi con l'assistenza di quaranta educatori. "La parte... continua...

Asfaltature agostane: cantieri in via Campo dei Fiori, Vellone e del Ceppo

CAMPO DEI FIORI - Lavori in corso sulle strade approfittando del mese d'agosto, il Comune segnala diversi cantieri. In via Campo dei Fiori, da lunedì 2 a mercoledi 4 agosto senso unico alternato dalle 7.30 alle 18 nel tratto compreso tra l’intersezione con via Del Ceppo e via  Belvedere per lavori di sistemazione d... continua...

Monsignor Pasquale Macchi e l'arte sacra al Baroffio e ai Musei Vaticani

S.MARIA DEL MONTE - "Esiste già una rete tra i musei dedicati all'arte sacra contemporanea tra cui è necessario creare una collaborazione fattiva e l'Ufficio dei beni ecclesiastici della diocesi sta già lavorando per mettere in contatto realtà simili". Lo ha detto Laura Marazzi, conservatore del Museo Baroffio e de... continua...

La denuncia di Chiara Palumbo: che fine farà la casamuseo di Pogliaghi?

S.MARIA DEL MONTE - Comune e Provincia tacciono: quale sorte toccherà a Casa Pogliaghi? Se lo chiede Chiara Palumbo in un articolo del sito www.lodovicopogliaghi.it che ripercorre le tappe fondamentali della storia della casa-museo di S. Maria del Monte e documenta con un servizio fotografico lo stato di degrado del r... continua...

IL LIBRO: "MONUMENTA GANNENSIA" DI PADRE ROBERTO COMOLLI


 
Il benedettino, attuale priore dell'eremo di S. Caterina del Sasso, racconta in un libro quarant’anni di ricerche: dai rarissimi documenti scritti in latino riemergono inquietanti personaggi, delitti e storie di “cappa e spada”
 
 
MonumentaGANNA - Battaglie dinastiche, incendi e guerre devastanti, furti di preziosi documenti, sospette regalie e fatti di sangue: ci sono tutti gli ingredienti del romanzo “di cappa e spada” nelle plurisecolari vicende della badia di Ganna. Intorno al 1200, il monastero fu un orgoglioso Stato autonomo dotato di libertà civili e d’indipendenza politica; un’abbazia per certi versi paragonabile a Bobbio dove gli amanuensi si prendevano cura dei rarissimi manoscritti trascrivendoli per i posteri. L’avventurosa storia è rievocata dal padre benedettino Roberto Comolli in “Monumenta Gannensia” (Lativa Editore, 2008, 547 pagg.), di Ganna, priore dell’eremo di Santa Caterina del Sasso. Il volume è corredato da 123 documenti in latino con commenti e introduzioni che ricostruiscono le avvincenti traversie della chiesa e del chiostro adagiati ai piedi del monte Poncione. Completano il libro l’elenco cronologico delle carte e l’inserto con le delicate e sempre affascinanti foto di Carlo Meazza. Il racconto parte dall’anno di grazia 1095 quando l’arcivescovo Arnolfo III...

...continua

In Primo Piano

Emporio, spesa e occasione d'incontro

News image

DOPPIA BENEDIZIONE DI DON ANGELO AL “TAGLIO DEL NASTRO” IN VIA BEATA CATERINA MORIGGI 22 Emporio, spesa e occasione d'incontro  Politici e amministratori intervenuti all’insolito vernissag...

San Carlo e la Via Sacra di Varese

News image

San Carlo e la Via Sacra di Varese Carlo Borromeo non fece in tempo a vedere l’inizio dei lavori di sbancamento della Via Sacra di Varese che è di vent’anni posteriore alla sua morte, ma sic...

Santità, gradisce un brodino?

News image

BARTOLOMEO SCAPPI, IL CUOCO SEGRETO DEI PAPI Il "brodo degli apostoli" Il volume di June di Schino e Furio Luccichenti racconta la storia dello "chef-scrittore" di Dumenza (Luino) che fece fortuna a R...

Sara, Franco e Luigi al Campo dei Fiori

News image

"...Oggi, con un ponte virtuale a cavallo del tempo, lo sport, la natura e l’arte sono i protagonisti di tre tappe a distanza fra le generazioni della famiglia Tardonato: da mio nonno Luigi (1912 -...

Galilei, scienzato della lingua

News image

Fisico, filosofo, astronomo, matematico, padre della scienza moderna ma non solo: Galileo Galilei (Pisa 1564-Arcetri 1642), perfezionatore del telescopio, sostenne le teorie copernicane, fu accusato d...

Grand Hotel, che figuraccia!

News image

FRA LE “BRUTTURE” D’ITALIA Il Fai denuncia la foresta d’antenne che deturpa il paesaggio   Al trentesimo posto fra le brutture d’Italia. Il poco invidiabile record spetta al Grand Hotel...

L’orologio del pellegrino

News image

L’ESPERTO Roberto Baggio L’orologio del pellegrino Itinerario da S. Ambrogio a S. Maria del Monte seguendo “la strada delle meridiane” Il più famoso è l’obelisco in piazza S...

Di notte, salendo al santuario

News image

Di notte, salendo al santuario Franco Canziani racconta in un libro la poesia notturna delle Cappelle e parla del "popolo della notte" che le frequenta: ogni sabato all'alba una processione ...

Vittorio Sereni, Luino e i dintorni: visite guidate alla Sala Veratti fino al 21 marzo
Mercoledì 03 Marzo 2010 00:00
VARESE - Chissà se arrivano fino al Sacro Monte gli “immediati dintorni di Luino e le geografie poetiche di Vittorio Sereni” che danno il titolo alla mostra inaugurata sabato 27 febbraio alla Sala Veratti! E chissà se il Campo dei Fiori, con le sue rocce, i boschi e le grotte, si può ricondurre ai luoghi a lui cari che portano “nomi rupestri, di suono a volte dolce, di radice aspra”. Il sindaco di Varese Attilio Fontana lo ha in un certo senso ipotizzato nei saluti all’affollata cerimonia inaugurale, osservando che i testi e le foto raccolte “ci restituiscono l’immagine delle terre in cui viviamo”.
La rassegna, promossa dall’Università dell’Insubria in collaborazione con i comuni di Varese, Luino e le associazioni Varesevive, Frontiera e Maria Corti, è curata da Angelo Stella, Barbara Colli e Tiziana Zanetti, art director Franco Orsi con la collaborazione di Filadelfo Ferri e Claudia Storti del Centro Storie Locali dell’ateneo insubrico. E’ corredata da un bel catalogo (15 €) e resterà aperta fino al 21 marzo (da martedì a domenica dalle 9 alle 12, dalle 14.30 alle 18.30).
In mostra le carte del poeta, manoscritti, prime stesure di versi, quaderni, correzioni, ripensamenti e autografi dei componimenti lirici, rare fotografie, documenti del lavoro di traduttore (Apollinaire, Char, Ezra Pound ecc.) e lettere che Sereni scrisse o ricevette da importanti letterati del '900, Ungaretti, Montale, Quasimodo e tanti altri quando era direttore letterario della casa editrice Mondadori (lo fu per oltre vent’anni): tutto prezioso materiale conservato nell’archivio di Villa Hussy, a Luino.
 
L'INFANZIA, I GENITORI, GLI AMICI
Soprattutto le foto, una ventina delle quali scattate da Carlo Meazza che da anni studia i luoghi letterari descritti dagli autori (Piero Chiara, Vittorio Sereni, Guido Morselli ecc.) documentano gli anni trascorsi a Brescia e Milano, scampoli di vita privata, i genitori, le immagini di bambino a scuola e sui campi di calcio (l’Inter e la bicicletta furono due sue grandi passioni), i compagni di liceo e di università, gli amici Eugenio Montale, Giovanni Raboni, Raffaele De Grada, Dante Isella e le prime rare edizioni delle sue opere, i frequenti viaggi all’estero e i luoghi che lo emozionarono, l’amato lago Maggiore e la casa delle vacanze a Boccadimagra, ai piedi del passo della Cisa che ispirò una sua celebre poesia.
A margine della mostra l'affettuoso ricordo della figlia Giovanna (una delle tre con Maria Teresa e Silvia), ritratta bambina con il padre in una delle foto: “Mio padre era un uomo molto discreto – confessa - non gli piaceva dare lezioni di vita al prossimo, teneva le cose per se, quasi fosse geloso perfino del rapporto d’intimità che aveva con il lago Maggiore. Non raccontava facilmente ad altri. Affidava alla pagina le proprie emozioni. Devo dire che Luino si dà oggi molto da fare per ricordarlo, a differenza di Bocca di Magra che fu un altro suo rifugio”.
 
LA FIGLIA GIOVANNA: "ERA TIMIDO E SCHIVO"
Giovanna, illustratrice free-lance, sorride con tenerezza rispondendo alle domande dei cronisti su aspetti privati della personalità del padre: “Era un uomo poco pratico, lo vedevo armeggiare a volte perfino con la caffettiera. Era timido e schivo, odiava le celebrazioni. Umile al punto di rifiutare il Premio Montale perché, quell’anno, aveva già avuto un altro riconoscimento e gli sembrava troppo. Forse per questo compare poco sulle antologie”.  Poi aggiunge con dolcezza dimostrando che, in famiglia, nessuno ama la retorica: “E non era infallibile. Pensava che i Beatles fossero un fenomeno passeggero e mi dedicò una poesia sbagliando una valutazione".
La rassegna “Luino e immediati dintorni. Geografie poetiche di Vittorio Sereni” -  che si snoda lungo un percorso biografico che fornisce lo spunto per rintracciare all’interno di poesie, prose ed anche dell’attività editoriale di Vittorio Sereni riferimenti ai luoghi luinesi, di confine e della provincia -  mette in campo anche nuove iniziative promozionali. A partire da lunedì 8 marzo e per tutto il corso della mostra, prorogata di un giorno, saranno proposte visite guidate per gruppi, scuole e singoli visitatori a cura della Cooperativa Sull’Arte. L’ingresso alla mostra rimane gratuito mentre le visite sono a pagamento, su prenotazione per scuole e gruppi. I singoli visitatori possono invece usufruire di questa interessante opportunità sabato 13 marzo alle ore 16 e domenica 21 marzo alle ore 11.
Ma le novità non finiscono qui poiché le prenotazioni saranno raccolte anche telefonicamente presso lo IAT di Varese.
 
                                                                                                                                        Sergio Redaelli
 
Luino e immediati dintorni. Geografie poetiche di Vittorio Sereni
a cura dell’International Research Center for Local Histories dell’Università degli Studi dell’ Insubria i
n collaborazione con il Comune di Luino
dal 27 febbraio al 21 marzo
 Sala Veratti, via Veratti, 20
Orari:da martedì a domenica 9 – 12 / 14.30 – 18.30
Info e prenotazioni: IAT Varese, via Romagnosi 9  tel. 0332.281913 – 286056
Ingresso gratuito, visite guidate a pagamento
 
                                                                               

 

 

Terza Pagina

IL LIBRO  Varese nelle antiche stampe

 

L’eterno “cantiere” sulla montagnaCopertina del libro

 

La storia per immagini della nascita di un luogo degno di essere paragonato alle grandi “fabbriche” di San Pietro a Roma e del Duomo di Milano

 

Le antiche stampe “raccontano” l’avventurosa storia della costruzione del Sacro Monte. Il progredire dei lavori, le modifiche, le aggiunte, i ripensamenti, i cambiamenti di programma che avvennero nel corso di tre secoli sono narrati per la prima volta in un’appassionante cronaca come accade, di solito, solo nei libri dedicati alle più celebri opere monumentali, come la “fabbrica” di San Pietro a Roma o il Duomo di Milano. Alla storia dell’evoluzione del progetto edificatorio della montagna sacra di Varese sono dedicate 165 delle 431 pagine del bellissimo volume “Varese nelle antiche stampe, XVII-XIX secolo”, edito da Giorgio Mondadori a cura dell’Università degli Studi dell’Insubria e dal Centro internazionale di ricerca delle Storie locali e delle Diversità culturali, con il coordinamento editoriale di Filadelfo Ferri e la supervisione scientifica di Claudia Storti. E’ la lunga e affascinante sezione di un libro nel suo insieme imperdibile...