Venerdì 24 Maggio 2013
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GiornoPerGiorno :: cronache dei Comuni del Parco del Campo dei Fiori

Mister Allegri in bici al santuario per ringraziare la Madonna del 3° posto del Milan ... ma dimentica gli arbitri

S.MARIA DEL MONTE – Il Diavolo e l’acqua santa. Era un voto fatto alla Madonna del Monte quando il Milan, nell’autunno scorso, si dibatteva in  zona retrocessione e guardava come a un miraggio il terzo posto in classifica: così l’allenatore Massimo Allegri, dopo aver conquistato l’agognata zona Champion’s... continua...

Il Sacro Monte e l'immagine turistica delle Prealpi: il geografo Carlo Brusa sabato è ospite in piazzale Pogliaghi

S.MARIA DEL MONTE - Il geografo Carlo Brusa è il relatore della conferenza "Dal Sacro Monte al vasto mondo, diffusione dell'immagine turistica della regione lacuale prealpina" che si terrà sabato 25 maggio, alle 15.30, nella sede degli Amici del Sacro Monte in piazzale Pogliaghi. L'appuntamento rientra nel programma ... continua...

La crisi si fa sentire anche dentro le tasche dei pellegrini: in dodici mesi 2000 visitatori in meno al santuario

S.MARIA DEL MONTE - Meno pellegrini e processioni al Sacro Monte. Forse è l'effetto della crisi che si fa sentire anche sulla contabilità quotidiana dei fedeli, sta di fatto che l'archivista Angela Viola, che da alcuni anni tiene il calcolo dei pellegrini che arrivano al santuario per conto dell'associazione Amici de... continua...

Cambiamenti in vista nelle chiese cittadine: l'arciprete don Corno lascerà l'incarico al Sacro Monte?

S.MARIA DEL MONTE - L'arciprete don Angelo Corno lascia l'incarico al Sacro Monte? Lo ipotizza oggi il quotidiano La Prealpina osservando che da un paio di mesi "si parla con sempre maggiore insistenza di un cambio al vertice dell'arcipretura. A confermarlo - scrive il giornale - ci sarebbe il fatto che da un paio di m... continua...

IL BIGLIETTO INTEGRATO FINO AL 30 SETTEMBRE

 

Torna il ticket treno + autobus + funicolare

 

VARESE – Dopo la sperimentazione dello scorso anno, torna il biglietto integrato treno autobus funicolare per il Sacro Monte, promosso da Trenord e Avt Varese in accordo con il Comune di Varese, a partire dal 27 aprile. “Visita anche tu uno dei più belli itinerari mariani al mondo e immergiti nella natura del parco regionale Campo dei Fiori” è lo slogan lanciato dai promotori. “Il Sacro Monte di Varese sovrasta l'omonima città con le sue quattordici cappelle lungo due km di acciottolato. Una perla lombarda immersa nel verde, che dal XIV secolo in poi ha visto il passaggio di milioni di visitatori e pellegrini, letteralmente conquistati dall'alto valore artistico, spirituale e naturale del luogo”. Il biglietto integrato Sacro Monte di Varese è di due tipologie:

- TRENO+AUTOBUS (valido dal lunedì al venerdì fino al 30 settembre, escluso il periodo 29 luglio-25 agosto) 
- Biglietto ferroviario a/r da qualsiasi stazione della Lombardia, avente come destinazione Varese;
- Biglietto autobus a/r Autolinee Varesine che copre il tragitto Varese stazione FS - funicolare stazione.

- TRENO+AUTOBUS+FUNICOLARE (valido nei weekend fino al 30 settembre e tutti i giorni nel periodo 29 luglio-25 agosto, ad eccezione di mercoledì 1° maggio in cui la funicolare rimarrà chiusa) 
- Biglietto ferroviario a/r da qualsiasi stazione della Lombardia, avente come destinazione Varese;
- Biglietto autobus a/r Autolinee Varesine che copre il tragitto Varese stazione FS - funicolare stazione;
- Biglietto funicolare Sacro Monte a/r.

- TARIFFE. Il costo del biglietto integrato TRENO+AUTOBUS è:
 Adulti: 11 €; 
Ragazzi (4-14 anni non compiuti): 7 €. Il costo del biglietto integrato TRENO+AUTOBUS+FUNICOLARE è:
Adulti: 13 €;
Ragazzi (4-14 anni non compiuti): 9 €. Il biglietto ha validità giornaliera, con convalida...

...continua

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La nuova sede della Fondazione Paolo VI

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Il progetto dell’architetto Gaetano Arricobene   Entriamo nella sede della Fondazione Paolo VI   In esclusiva le foto dei lavori, il piano d’intervento e la sistemazione degli interni che ospit...

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  Il seminarista Macchi e i partigiani   Gli anni della resistenza a Varese, la prigionia nel carcere dei Miogni, la lotta armata, le cellule nelle fabbriche, i compagni partigiani sono i protagoni...

Pio IV, il papa che censurò Michelangelo

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Luci e ombre del Rinascimento   Una lapide in santuario ricorda il rapporto di amicizia che legò il pontefice milanese a Gian Battista Biumi, medico privato e “consigliere finanziario” varesino,...

Monumenta Gannensia, di padre R. Comolli

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  Il “romanzo” della badia di Ganna Il benedettino, attuale priore dell'eremo di S. Caterina del Sasso, racconta in un libro quarant’anni di ricerche: dai rarissimi documenti scritti in latino ...

Santità, gradisce un brodino?

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Bartolomeo Scappi, il cuoco dei pontefici Il "brodo degli apostoli" Il volume di June di Schino e Furio Luccichenti racconta la storia dello "chef-scrittore" di Dumenza (Luino) che fece fortuna a Roma...

A. Ganugi: il culto di S.Francesco a Velate

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Quando il poverello d’Assisi competeva con la Madonna Un libro di Andrea Ganugi, “Monte San Francesco sopra Velate” (Editore Macchione), in uscita a marzo, rivela un antico culto cancellato dal...

Falchi e aquile volteggiano al santuario

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:: Fotocronaca di Paola Monestier ::Falchi pellegrini, sparvieri, astori, gheppi e aquile reali. C’era il meglio dei rapaci da falconeria, domenica 8 febbraio a Santa Maria del Monte, per il 4° rad...

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Un avventuroso viaggio cogliendo i fruscii, le emozioni, i personaggi e l’incanto della notte in un luogo magico e misterioso come la salita delle Cappelle verso il santuario di Santa Maria del Mon...

Santità, gradisce un brodino?
Lunedì 01 Giugno 2009 15:48
Presentato il volume di June di Schino e Furio Luccichenti che racconta la storia dello «chef» luinese del '500
L'Opera del CuocoChi era veramente Bartolomeo Scappi, il cuoco luinese emigrato a Roma in cerca di fortuna e diventato cavaliere del Giglio e Comes Palatinus Lateranensis al servizio di quattro pontefici? Lo spiega il volume “Il cuoco segreto dei papi” di June di Schino e Furio Luccichenti (Gangemi Editore, 224 pagine, 35 €) che ricostruisce, sulla base di un'ampia ricerca archivistica e di un pregevole corredo fotografico in alta definizione, la vita del celebre «chef» del '500, descrivendo il ruolo e le vicende della Confraternita dei Cuochi e Pasticceri a cui apparteneva.
Il libro, presentato nei giorni scorsi al Teatrino di via Sacco per iniziativa del delegato varesino dell'Accademia della cucina, Claudio Borroni, comprende un’antologia della monumentale Opera che Scappi scrisse al culmine della carriera (Venezia, 1570) e ventotto tavole, con cui l’autore corredò il testo per illustrare l'architettura delle cucine e gli "instromenti, ordigni e masserizie" necessari a esercitare l'arte del cuoco nella Roma rinascimentale popolata da golosi e ben pasciuti cardinali, eretici condannati al rogo e geniali artisti al lavoro nei palazzi vaticani (Raffaello, Michelangelo ecc.).


Il Cuoco Segreto dei Papi
PREMIO BANCARELLA
Con il libro appena uscito, June di Schino ha subito vinto il prestigioso Premio Bancarella dell’Accademia Italiana della cucina: «Il volume è frutto di cinque anni di perseverante ricerca negli archivi vaticani – spiega l'autrice – Cinque anni che mi hanno consentito di scoprire l'esatta data del primo testamento (1571) e della morte dello Scappi (13 aprile 1577) e il luogo in cui fu sepolto, la chiesa di San Vincenzo della Confraternita dei Cuochi e Pasticcieri a Roma. Morendo, Bartolomeo lascò dei soldi alla Confraternita che ebbe ancora lunga vita poichè l'ultimo presidente fu nientemeno che Giuseppe Garibaldi».
L’Opera di Scappi fu un libro assolutamente innovativo per la sua epoca. Conteneva più di mille ricette, ottenne il privilegio di stampa dell’Inquisizione e introdusse nuove conoscenze nella gastronomia rinascimentale.

BRODO APOSTOLORUM
«Esso rivela che nel '500 a Venezia era in auge la moda delle colazioni a base di frutta e verdura candite – spiega la Di Schino - Le verdure erano allora considerate cibo plebeo ma il cuoco dumentino, che era di umili origini, le trasforma in cibo per i nobili inventando piatti raffinati come il brodo apostolorum con le erbe tritate». Per un altro grande gastronomo del passato, Bartolomeo Platina, mangiare pesce portava malattie e Scappi elenca invece ricette con ben 75 tipi di pesce (“nessuno lo cucina meglio dei pescatori di Chioggia”, precisa).
«L'Opera non fu mai tradotta in alcuna lingua straniera – osserva ancora la Di Schino - ma fu copiata in tutte le lingue, dai Paesi Bassi alla Spagna, dove Diego Granado Maldonada utilizzò a proprio nome gran parte delle ricette di Scappi nel «Libro del Arte de cozina», edito nel 1599. Il cuoco di Luino seppe farsi valere a Corte pur svolgendo delicate mansioni che erano esposte a gelosie e invidie, con l'obbligo di cercare continue novità per soddisfare le esigenze del pontefice. Il banchetto era in fondo uno strumento con cui il principe gestiva il proprio potere e, in pieno Rinascimento, doveva essere sempre più teatrale e spettacolare». Sergio Redaelli
 

Terza Pagina

OPERA DI ENRICO MANFRINI E' LEGATO AL SACRO MONTE (clicca qui)

 

L'anello di Macchi al dito di papa Francesco

 

CITTA’ DEL VATICANO – E’ legato al Sacro Monte l’anello piscatorio scelto da papa Francesco. Non è d'oro ma d’argento, significativamente il metallo meno prezioso, a conferma della visione del mondo più vicina possibile ai poveri e agli umili e in omaggio al santo di Assisi di cui Jorge Mario Bergoglio, il 265° successore di Pietro, ha voluto prendere il nome. L'anello è opera dell’artista bolognese Enrico Manfrini, lo “scultore dei papi” morto nel 2004. Raffigura San Pietro con le chiavi del Vaticano e ha una storia curiosa: è ricavato dal calco in cera che Manfrini donò a monsignor Pasquale Macchi, l’indimenticato arciprete di S.Maria del Monte quando era segretario particolare a Roma di Paolo VI, al quale l’anello era destinato. Ma allora non venne fuso in metallo, perchè Paolo VI portava già l'anello del Concilio Ecumenico Vaticano II.

Macchi lasciò il calco in cera e altri oggetti a monsignor Ettore Malnati, un sacerdote di Bisuschio che era stato a lungo un suo collaboratore e che in seguito divenne vicario episcopale per il laicato e la cultura a Trieste. Egli ne fece fare una fusione in argento dorato che ha ripreso la strada di Roma e che il maestro delle cerimonie, monsignor Guido Marini, ha infine proposto al neoeletto papa Francesco, incontrando il suo gusto. Il pontefice argentino lo avrà dunque all’anulare della mano destra, dove i vicari di Cristo portano di solito l’anello del pescatore.

L'anello è stato consegnato al papa dal cardinale decano Angelo Sodano durante la cerimonia d’investitura che si è tenuta martedì 19 marzo a San Pietro. Nel festoso incontro con i fedeli, dopo aver pregato sulla tomba di Pietro nella cripta, il papa appena eletto e già amato per la cordialità e il suo andare in mezzo alla gente, ha fatto il giro della piazza in cui erano convenute almeno 200 mila persone e baciato un disabile, ha ricevuto il pallio sul sagrato dal protodiacono Jean-Louis Tauran e, infine, ha...

La Bottega dell'Artista

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Leopoldo Giampaolo, "Sacro Monte di Varese" - Nato a Maccagno Superiore il 5 settembre 1909 e laureato in filosofia e pedagogia nel 1942 all'Università di Torino, L. Giampaolo diresse la Biblioteca Civica di Varese dal 1951 al 1971 e dal 1953, fino alla morte avvenuta il 7 novembre 1983, la Società Storica Varesina che compie quest'anno sessant'anni. Pittore dilettante, amava dipingere delicati paesaggi di Varese e del lago Maggiore ma la sua grande passione fu la storia locale. Pubblicò testi e fonti, curò edizioni delle cronache di Giulio Tatto e di Vincenzo Marliani, trascrisse il diario di Giuseppe Bolchini, pubblicò il testo dell'inchiesta De Battisti sull'economia. Lo storico Marco Tamborini, proprietario del quadro qui riprodotto e direttore della Rivista della Società Storica Varesina, scrive nel fascicolo XXVIII del 2011 (pag.121, testo e nota n.9): "Giampaolo era un buon acquarellista, membro e segretario del Circolo degli Artisti di Varese, con all'attivo diverse mostre personali a Varese, ultima delle quali alla Galleria d'Arte Internazionale del 1976. Suoi acquarelli a colori  sono riprodotti nella sovraccoperta dei fascicoli XII, XIV, XV e XVI della Rivista della Società Storica Varesina. Auspicabile sarebbe una mostra rievocativa della sua attività pittorica". Finora, i contatti avviati dallo stesso Tamborini con il Comune di Maccagno non hanno prodotto l'auspicata rassegna, ma ci uniamo alla richiesta.