Martedì 22 Maggio 2012
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GiornoPerGiorno :: cronache dei Comuni del Parco del Campo dei Fiori

Terremoto in Emilia (magnitudo 5,9 della scala Richter): crollano chiese e palazzi, 7 morti. Ecco i rilievi sismici

FERRARA – Notte di terrore nella pianura padana al confine tra le province di Bologna, Modena, Ferrara e Mantova. Una scossa di terremoto poco dopo le 4 con magnitudo 5,9 della scala Richter - preceduta e seguita da altre di minore intensità - ha provocato crolli, danni, sette morti, cinquemila sfollati e oltre cinq... continua...

Vicentini, Snyder, Corti e Bernocchi: cartoline da collezione con annullo postale per i 60 anni della Pro Loco

INDUNO OLONA - Si terrà domenica 20 maggio il gran finale dei festeggiamenti per i 60 anni della Pro Loco, in concomitanza con la Festa della Rosa. I festeggiamenti sono iniziati il 10 maggio al Palaganna in via Croci con i menu prelibati dello staff gastronomico della Pro Loco guidato da Severo Speroni (risotto, pole... continua...

La prima visita del cardinale Scola al Sacro Monte per incontrare i 14 enni in vista della "professione di fede"

S.MARIA DEL MONTE - "Per essere liberi occorre avere legami solidi con la famiglia, con gli amici dell'oratorio e con le associazioni". Lo ha detto l'arcivescovo di Milano cardinale Angelo Scola ai quattromila quattordicenni radunati ieri pomeriggio nel tratto finale del Viale del Rosario, in vista della professione di... continua...

Don Luca Bressan nuovo direttore dell'Istituto di studi religiosi di Gazzada. Succede a monsignor Mistò

GAZZADA - Don Luca Bressan, 48 anni, varesino, consulente della Conferenza Episcopale Italiana, è il nuovo direttore di Villa Cagnola. Succede alla guida del prestigioso centro di spiritualità della Santa Sede a monsignor Luigi Mistò che va a Roma, chiamato nel luglio scorso da papa Benedetto XVI a ricoprire la cari... continua...

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In Primo Piano

La nuova sede della Fondazione Paolo VI

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Il progetto dell’architetto Gaetano Arricobene   Entriamo nella sede della Fondazione Paolo VI   In esclusiva le foto dei lavori, il piano d’intervento e la sistemazione degli interni che ospit...

Pio IV, il papa che censurò Michelangelo

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  Luci e ombre del Rinascimento   Una lapide in santuario ricorda il rapporto di amicizia che legò il pontefice milanese a Gian Battista Biumi, medico privato e “consigliere finanziario” varesi...

San Carlo e la Via Sacra di Varese

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San Carlo e la Via Sacra di Varese   Carlo Borromeo non fece in tempo a vedere l’inizio dei lavori di sbancamento della Via Sacra di Varese che è di vent’anni posteriore alla sua morte, ma sicur...

Santità, gradisce un brodino?

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Bartolomeo Scappi, il cuoco dei pontefici Il "brodo degli apostoli" Il volume di June di Schino e Furio Luccichenti racconta la storia dello "chef-scrittore" di Dumenza (Luino) che fece fortuna a Roma...

La battaglia di Biumo “minuto per minuto”

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STORIA / LA RICOSTRUZIONE IN BASE ALLE CARTE MILITARI La battaglia di Biumo “minuto per minuto” Le strategie, le barricate, lo scontro all'alba, l'attacco alla baionetta e la morte di Ernesto Cai...

Falchi e aquile volteggiano al santuario

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:: Fotocronaca di Paola Monestier ::Falchi pellegrini, sparvieri, astori, gheppi e aquile reali. C’era il meglio dei rapaci da falconeria, domenica 8 febbraio a Santa Maria del Monte, per il 4° rad...

L’orologio del pellegrino

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L’ESPERTO Roberto Baggio   L’orologio del pellegrino   Itinerario da S. Ambrogio a S. Maria del Monte seguendo “la strada delle meridiane”   Il più famoso è l’obelisco in piazza San Pie...

Pogliaghi, Verdi e il melodramma

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I rapporti tra il musicista e lo scultore-collezionista che scelse di vivere a Santa Maria del Monte E’ il 27 gennaio 1901: Lodovico Pogliaghi fissa in un quadro le ultime ore di Giuseppe Verdi, mo...

Pio IV, il papa che censurò Michelangelo
Sabato 11 Dicembre 2010 00:00

631-pio-iv-un-pirata-a-san-pietroIL LIBRO - GIAN ANGELO MEDICI, PAPA PIO IV (1559-1565)

 

 

Una lapide in santuario ricorda il rapporto di confidenza che legò il pontefice milanese a Gian Battista Biumi, medico e “consigliere finanziario” varesino, della stessa famiglia della romita Benedetta

 

Chi entra nel santuario di S. Maria del Monte richiudendosi alle spalle il pesante portone che dà sulla piazzetta delle romite, s’imbatte in una grande lapide scritta in latino posta quasi ad altezza d’uomo nella navata destra, verso l’altare, che cita il papa Pio IIII e Gian Battista Biumi, “filosofo di sommo ingegno e di profondo sapere”. Pio IIII è il milanese Gian Angelo Medici, fratello del sanguinario Medeghino e zio di Carlo Borromeo: fu papa dal 1559 al 1565, difese il cattolicesimo dall'offensiva luterana e condusse felicemente a termine il Concilio di Trento che fissò la dottrina e pose le basi disciplinari per la vita della Chiesa cattolica nei secoli a venire. L’altro, G.B. Biumi, era il suo medico privato, “cavaliere e conte palatino” che, da buon varesino, s’intendeva anche d’affari: tanto che spesso il pontefice faceva ricorso ai suoi consigli per risolvere questioni economiche e finanziarie. E’ comprensibile che il figlio di Gian Battista, conte Gian Pietro Biumi, abbia voluto ricordare nel 1582 il rapporto di stretta confidenza che legava il padre al papa tridentino dedicandogli una lapide nel luogo dove già un’altra persona di famiglia, Benedetta Biumi, era salita in romitaggio nel 1471.

 

L’aneddoto figura nella biografia che Sergio Redaelli ha dedicato a Gian Angelo Medici, “Pio IV, un pirata a San Pietro”, Editore Mursia, che ricostruisce la vita, avventurosa e romanzesca, di uno degli ultimi grandi pontefici rinascimentali, il papa che chiamò a Roma il nipote Carlo Borromeo, lo nominò cardinale e arcivescovo di Milano favorendone il cammino verso la canonizzazione (di cui ricorre quest'anno il quarto centenario, 1610-2010). Un papa ingiustamente sottovalutato per l'effettivo ruolo che svolse nella Controriforma: "Il Concilio dovette molto più a lui che a San Carlo la felice conclusione raggiunta - spiega nella prefazione padre Roberto Comolli, priore dell’eremo di Santa Caterina del Sasso, illustre studioso della badia di Ganna e autore nel 2008 del prezioso volume “Monumenta Gannensia" - perchè seppe scegliere gli uomini giusti per creare quelle convergenze che a Trento, con il Concilio, conclusero e aprirono una fase molto delicata della storia della Chiesa".

 

Ma Pio IV fu anche un pontefice mondano e ambizioso, dalla “carriera” a dir poco trasgressiva e forse per questo quasi dimenticato: da giovane servì da “diplomatico” il fratello pirata sul lago di Como, con i soldi del quale si laureò in legge e acquistò il titolo di protonotario apostolico; poi fu eletto al soglio di Pietro, già padre di tre figli, al termine di un conclave in odore di simonia. Fu capace, tuttavia, in soli sei anni, di cambiare volto a Roma promuovendo l’arte e le opere pubbliche, di sviluppare le università di Milano, Bologna e Urbino, di riformare la musica sacra attraverso Pierluigi da Palestrina, di difendere il culto di Loreto, bonificare terre e paludi, finanziare opere sociali, enti benefici, ordini religiosi e commissionare a Michelangelo alcune delle più belle porte e chiese di Roma, anche se toccò proprio a lui censurare i nudi del Giudizio Universale.

 

A Varese lo zio di San Carlo aveva molti interessi. Ereditò dal Medeghino il feudo di Marchirolo, Bosco, Grantola, Dumenza e Voldomino e fu commendatario della badia di Ganna, attraverso la quale s’impossessò del castello di Frascarolo a Induno con terre e vigneti, dove tuttora vivono i discendenti della famiglia. "Le pecche del papato riflettono i difetti comuni nelle varie epoche", scrive lo storico cattolico Ludwig Von Pastor, autore di una monumentale storia dei pontefici in venti volumi. E la vita di Pio IV mostra le contraddizioni di un secolo pieno di ombre e di luci, di miseria e di grandezza.

 

Terza Pagina

IL LIBRO Varese nelle antiche stampe

L’eterno “cantiere” sulla montagnaCopertina del libro

 

La storia per immagini della nascita di un luogo degno di essere paragonato alle grandi “fabbriche” di San Pietro a Roma e del Duomo di Milano

 

Le antiche stampe “raccontano” l’avventurosa storia della costruzione del Sacro Monte, il progredire dei lavori, le modifiche, le aggiunte, i ripensamenti, i cambiamenti di programma che avvennero nel corso di tre secoli. Tutto questo è narrato per la prima volta in un’appassionante cronaca come accade, di solito, solo nei libri dedicati alle più celebri opere monumentali, come la “fabbrica” di San Pietro a Roma o il Duomo di Milano. Alla storia dell’evoluzione del progetto edificatorio della montagna sacra di Varese sono dedicate 165 delle 431 pagine del bellissimo volume “Varese nelle antiche stampe, XVII-XIX secolo”, edito da Giorgio Mondadori a cura dell’Università degli Studi dell’Insubria e dal Centro internazionale di ricerca delle Storie locali e delle Diversità culturali, con il coordinamento editoriale di Filadelfo Ferri e la supervisione scientifica di Claudia Storti. E’ la lunga e affascinante sezione di un libro nel suo insieme imperdibile...

IL LIBRO - Verso il Sacromonte, di Marcello Novario

Copertina - Varso il Sacro Monte

 

Il seminarista Macchi e i partigiani

 

Gli anni della resistenza a Varese, la prigionia nel carcere dei Miogni, la lotta armata, le cellule nelle fabbriche, i compagni partigiani sono i protagonisti del libro “Verso il Sacromonte” edito da Pietro Macchione e presentato nei giorni scorsi alla libreria Feltrinelli con i ricordi, gli scritti, le poesie e i disegni di Marcello Novario (Napoli 1921-Varese 1990), che fu in prima linea nei pericolosi giorni della lotta di liberazione. Come in un film scorrono le immagini della Varese di allora, i luoghi e i personaggi, i morti di San Martino, l’eccidio di Ferno, il cosiddetto ottobre di sangue...

La Bottega dell'Artista

Mike_Snyder_cartolina

Mike Snyder - I 60 anni della Pro Loco di Induno Olona - Illustratore, ritrattista, fumettista, lascia New York dopo gli studi alla Parsons School of Design e fa la spola tra NY e Milano per diversi anni, collaborando con agenzie pubblicitarie e case editrici. Si trasferisce a Induno Olona nel 1980. E’ Art Director e responsabile di campagne pubblicitarie e, nei ritagli di tempo, sviluppa le sue doti di artista, lavorando con china, acquerello, olio, acrilico, matite e pennarelli. Ha esposto a Varese, Cassano Magnago e a Porto Ceresio. Dal 2010 tiene il corso Comics in English al liceo artistico Angelo Frattini a Varese e dal 2011 dà lezioni serali per la Pro Loco a Induno Olona. I suoi disegni - in forma di video - fanno parte di uno spettacolo-tributo al cantante Jim Morrison, compositore, poeta e leader del gruppo The Doors. Per informazioni: givemeanapple@yahoo.com