Mercoledì 08 Febbraio 2012
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GiornoPerGiorno :: cronache dei Comuni del Parco del Campo dei Fiori

La città festeggia Renato Guttuso dedicandogli il viale del parco che sale da piazza Motta ai Musei Civici

VARESE – Un luogo centrale, nel parco più bello e amato di Varese. Un luogo simbolo della città-giardino, dedicato a Renato Guttuso. Si è svolta infatti il 3 febbraio, alle 17, la cerimonia di intitolazione  del viale che conduce ai Musei Civici di Villa Mirabello in occasione del centenario della nascita. Il pro... continua...

Villa Recalcati approva il parcheggio sotterraneo da 120 (o forse da 180) posti auto vicino alla Prima Cappella

VARESE - Sarà a basso impatto ambientale e totalmente sotterraneo, disposto su due piani più un eventuale terzo se arriveranno ulteriori fondi per altri sessanta posti. Lo assicura l'assessore provinciale al territorio, all'urbanistica e alle grandi opere, Pietro Galparoli, parlando del parcheggio da 120 posti-auto c... continua...

Sabbia, sale e...multe per le gomme. Il vicesindaco: "I cittadini ci aiutino a spalare la neve davanti alle case"

VARESE –  I mezzi del Comune sono entrati di nuovo in azione stamattina per procedere a una nuova salatura e sabbiatura delle strade. Il passaggio più consistente sarà nel pomeriggio, valutando l’evoluzione delle condizioni meteo. Tutti gli operai disponibili degli assessorati ai Lavori pubblici, alla Tutela amb... continua...

Meno autobus della linea C, di sera, da piazzale Montanari al Campo dei Fiori (e più corse invece per la Rasa)

CAMPO DEI FIORI – Da domenica 5 febbraio ci saranno aggiustamenti alla linea C fino a metà marzo, con capolinea in piazzale Montanari (in base all’utilizzo) e l’istituzione di un sistema di navetta serale con cadenza oraria (non più 40 minuti) tra piazzale Montanari e piazzale Pogliaghi, esteso al Campo dei ... continua...

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In Primo Piano

La nuova sede della Fondazione Paolo VI

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Il progetto dell’architetto Gaetano Arricobene   Entriamo nella sede della Fondazione Paolo VI   In esclusiva le foto dei lavori, il piano d’intervento e la sistemazione degli interni che ospit...

Pio IV, il papa che censurò Michelangelo

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  Luci e ombre del Rinascimento   Una lapide in santuario ricorda il rapporto di amicizia che legò il pontefice milanese a Gian Battista Biumi, medico privato e “consigliere finanziario” varesi...

Biglietti d'arte per il marketing del santuario

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 L'omaggio alla montagna sacra della pittrice Manuela Vasconi Biglietti d'arte per il marketing del santuario  Don Angelo Corno ha fatto stampare 500 biglietti con l'immagine della Madonna Nera che...

San Carlo e la Via Sacra di Varese

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San Carlo e la Via Sacra di Varese   Carlo Borromeo non fece in tempo a vedere l’inizio dei lavori di sbancamento della Via Sacra di Varese che è di vent’anni posteriore alla sua morte, ma sicur...

Santità, gradisce un brodino?

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Bartolomeo Scappi, il cuoco dei pontefici Il "brodo degli apostoli" Il volume di June di Schino e Furio Luccichenti racconta la storia dello "chef-scrittore" di Dumenza (Luino) che fece fortuna a Roma...

La battaglia di Biumo “minuto per minuto”

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Pogliaghi, Verdi e il melodramma

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C’è un’emergenza educativa
Sabato 25 Aprile 2009 21:51

L’arcivescovo lo ha detto ai 5000 quattordicenni candidati alla professione di fede che ha incontrato alla XIV Cappella: “Dobbiamo essere i primi a testimoniare il valore della vita”

 

Cardinale Tettamanzi (dal sito www.bulsara.org)

 

“Un messaggio di speranza”. Così l’arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi ha definito lo spettacolo dei 5000 quattordicenni che sabato 25 aprile hanno gremito la parte finale della Via Sacra, alla XIV Cappella, dove è avvenuto l’incontro con i candidati alla professione di fede. Canti, preghiere e un momento di riflessione che l’arcivescovo ha voluto dedicare al terribile omicidio delle Bustecche: “Un episodio che provoca grande sconcerto e che pesa ancora di più per i futili motivi che pare lo abbiano determinato – ha detto Tettamanzi - Ciò richiede un nostro maggiore impegno educativo e capacità di vicinanza alle persone; una testimonianza di vita e di valori che possono dare significato e pienezza all'esistenza quotidiana. Siamo di fronte a un’emergenza educativa che deve vedere da parte nostra un impegno più costante e più energico: dobbiamo essere i primi a testimoniare il valore della vita”.
Il saluto del CardinaleCRESCITA SPIRITUALE
Una buona parte dei 5000 quattordicenni era reduce dal pellegrinaggio a Roma, dove hanno partecipato all’udienza generale con il Santo Padre. “Corro verso la meta” era il tema del loro Cammino al Sacro Monte di Varese, compiuto in preghiera e a piccoli gruppi sino alla XIV cappella, dove si sono riuniti alle 17 per la celebrazione finale con l’Arcivescovo.
«È un cammino certamente impegnativo quello che viene chiesto ai preadolescenti che si preparano alla Professione di fede - spiega don Samuele Marelli, responsabile diocesano del Servizio ragazzi, adolescenti e oratorio - ma è necessario per fornire loro i riferimenti fondamentali per la crescita spirituale, che non può prescindere dalla preghiera personale, da un cammino di gruppo dentro la comunità cristiana e dalla presenza di figure educative significative».

COMUNITA’ PASTORALE
Intanto, la prima comunità pastorale della città di Varese, annunciata prima di Pasqua dal vicario episcopale monsignor Luigi Stucchi, riunirà sotto la guida di un unico parroco responsabile tre parrocchie che da molti anni erano abituate a lavorare insieme sul fronte giovanile, Bustecche, Giubiano e Lazzaretto. Ad esse, dal prossimo mese di settembre, viene aggiunta la parrocchia di San Carlo, con i suoi quasi 5 mila abitanti. L’attuale parroco, don Gianni Brambilla, ha rassegnato al Cardinale le dimissioni per motivi di età (83 anni) e di salute. Al suo posto, dal primo maggio, le redini della parrocchia di viale Borri verranno prese da don Massimiliano Terraneo, attuale parroco di Madonna della Speranza e della Pace al Lazzaretto. Sarà lo stesso sacerdote, poi, ad assumere la guida della nascente comunità pastorale dedicata al futuro beato don Carlo Gnocchi.

LUOGHI DI CURA
«Questo è un territorio con una forte presenza di luoghi di cura e di sofferenza, con l’ospedale, la casa di riposo Rsa Molina e la stessa Asl - ha precisato monsignor Stucchi - quindi con una grande attenzione ai deboli e ai sofferenti, precisamente il carisma di don Gnocchi».
Proprio per questa scelta il via ufficiale della comunità pastorale sarà posticipato a novembre, all’indomani della beatificazione, anche se il lavoro di don Terraneo come responsabile delle quattro parrocchie della comunità inizierà a settembre con l’avvio del nuovo anno pastorale.
A Varese, dopo il taglio del nastro della prima, altre due esperienze d’intensa collaborazione e lavoro d’insieme proseguono a Masnago e presto anche ai piedi del Sacro Monte.

 

 

Terza Pagina

IL LIBRO Varese nelle antiche stampe

L’eterno “cantiere” sulla montagnaCopertina del libro

 

La storia per immagini della nascita di un luogo degno di essere paragonato alle grandi “fabbriche” di San Pietro a Roma e del Duomo di Milano

 

Le antiche stampe “raccontano” l’avventurosa storia della costruzione del Sacro Monte, il progredire dei lavori, le modifiche, le aggiunte, i ripensamenti, i cambiamenti di programma che avvennero nel corso di tre secoli. Tutto questo è narrato per la prima volta in un’appassionante cronaca come accade, di solito, solo nei libri dedicati alle più celebri opere monumentali, come la “fabbrica” di San Pietro a Roma o il Duomo di Milano. Alla storia dell’evoluzione del progetto edificatorio della montagna sacra di Varese sono dedicate 165 delle 431 pagine del bellissimo volume “Varese nelle antiche stampe, XVII-XIX secolo”, edito da Giorgio Mondadori a cura dell’Università degli Studi dell’Insubria e dal Centro internazionale di ricerca delle Storie locali e delle Diversità culturali, con il coordinamento editoriale di Filadelfo Ferri e la supervisione scientifica di Claudia Storti. E’ la lunga e affascinante sezione di un libro nel suo insieme imperdibile...

IL LIBRO - Verso il Sacromonte, di Marcello Novario

Copertina - Varso il Sacro Monte

 

Il seminarista Macchi e i partigiani

 

Gli anni della resistenza a Varese, la prigionia nel carcere dei Miogni, la lotta armata, le cellule nelle fabbriche, i compagni partigiani sono i protagonisti del libro “Verso il Sacromonte” edito da Pietro Macchione e presentato nei giorni scorsi alla libreria Feltrinelli con i ricordi, gli scritti, le poesie e i disegni di Marcello Novario (Napoli 1921-Varese 1990), che fu in prima linea nei pericolosi giorni della lotta di liberazione. Come in un film scorrono le immagini della Varese di allora, i luoghi e i personaggi, i morti di San Martino, l’eccidio di Ferno, il cosiddetto ottobre di sangue...