Martedì 22 Maggio 2012
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Il mistero e il luogo, di M.Donaddio
Martedì 26 Gennaio 2010 10:50


Ma cosa sono, nello specifico, questi Sacri Monti? Sono complessi architettonici e paesaggistici di carattere religioso, costituiti da un percorso devozionale - composto per lo più da stazioni, edicole o cappelle – che culmina in un santuario. Diversi possono essere i temi religiosi che ispirano il percorso dei pellegrini: la vita di Cristo, la Passione, la vita della Vergine Maria, la vita di santi come Francesco, i misteri del Rosario. I singoli episodi lungo la via sacra che, al termine del pellegrinaggio sul monte, conducono al santuario, appaiono rappresentati da gruppi di statue a grandezza naturale, eseguite principalmente in terracotta dipinta. Proprio a questi caratteristici complessi, tipici delle zone alpine e prealpine, è dedicato il libro fotografico "Il Mistero e il Luogo", pubblicato da Nomos di Busto Arsizio, che ha raccolto numerosi scatti di Claudio Argentiero e Umberto Armaglio dell'Archivio Fotografico Italiano, condensando in un volume di intense foto in bianco e nero l'esperienza di un pellegrinaggio ai Sacri Monti. Si alternano così vedute d'insieme e particolari interni delle cappelle, oltre a bellissimi scorci paesaggistici, introdotti da un saggio dello studioso del Politecnico di Milano Santino Langé.


Perché una fioritura di questi complessi a partire dal XV-XVI secolo? Gli studiosi sono concordi nel ritenere che molto sia dovuto alla perdita della Palestina come punto di riferimento per i cristiani d'Occidente dopo la caduta di Costantinopoli e il passaggio definitivo della Terra Santa all'Impero Ottomano, con il conseguente blocco dei pellegrinaggi al Santo Sepolcro. In questo contesto il francescano Bernardino Caimi, già custode di Terra Santa, decise di ricreare la memoria dei Luoghi Santi a Varallo Sesia, gettando le basi di quello che diverrà il primo e probabilmente il più importante Sacro Monte di tutta l'area. Una "Nuova Gerusalemme" che sostituisse, almeno agli occhi della fede, la città che era diventato sempre più difficile visitare, anche a causa del progressivo radicamento delle popolazioni europee ai luoghi e alle proprie terre, nell'ambito dei sorgenti Stati nazionali. Le immagini riprodotte nelle cappelle edificate sui monti, allora, servirono come strumento di comunicazione e di trasmissione della fede, soprattutto se affidate alle mani esperte e talentuose di un'artista straordinario come Gaudenzio Ferrari. Con la cosiddetta Controriforma, dopo il Concilio di Trento, il sistema dei Sacri Monti verrà poi inteso come strumento importante per l'attuazione di un programma di catechesi sistematica (in questo senso opererà anche San Carlo Borromeo).


La bellezza delle fotografie scattate mette in luce anche l'aspetto propriamente montano dei complessi, che non può non rimandare alle categorie dello stare in alto, del mettere in vista, del rapporto con il divino, del monte come luogo in cui si rivela la divinità. Il luogo ideale per un pellegrinaggio che cerca di collegare l'uomo a Dio, in un percorso di salita e di ascesi, dove "si fatica", seguendo il modello della Vergine, dei santi, e soprattutto di Cristo stesso. Su queste montagne, dal paesaggio alle realizzazioni artistiche, tutto parla ancora del rapporto dell'uomo con Dio, parla di storie e di comunità radicate in un'identità profonda e che il tempo non ha ancora consumato.


Il Mistero e il Luogo
Nomos Edizioni, pagg. 200, € 33