| Fondo Repetti, le voci dall'esilio di Mazzini e Cattaneo |
| Lunedì 15 Marzo 2010 16:27 |
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VARESE - Le voci dall'esilio di Carlo Cattaneo e di Giuseppe Mazzini, le carte e gli scritti inediti di economisti, filosofi e patrioti italiani delle guerre d'Indipendenza emergono dagli archivi della Tipografia Elvetica di Capolago (la più celebre stamperia clandestina del Risorgimento da cui partivano infuocati pamphlet antiaustriaci e proclami rivoluzionari) e vanno ad arricchire la "biblioteca" storica dell'Università dell'Insubria.
L'avvocato milanese Guido Bersellini ha infatti donato all'ateneo il Fondo Repetti (dal nome del proprietario ottocentesco della Tipografia Elvetica, Alessandro Repetti) che contiene centinaia di lettere e di scritti inediti degli uomini che lottarono per l'Unità d'Italia con tesi spesso contrapposte, popolari, federaliste, comunque non allineate al marchio monarchico dei Savoia che Cavour voleva imporre alle guerre d'indipendenza.
Lo stesso Repetti teneva un fitto carteggio con gli esuli italiani e il prezioso materiale è confluito nel Fondo ora donato all'Università. Spiccano le carte inedite di Carlo Cattaneo (tra cui quattro lettere al generale Giuseppe Garibaldi), di Giuseppe Mazzini, Enrico Cernuschi, Carlo Pisacane, Carlo Tenca, Giovanni Nicotera, Stefano Jacini e altri intellettuali e combattenti delle Cinque Giornate di Milano e dei moti rivoluzionari.
Il Fondo Repetti si aggiunge all'archivio inedito del pavese Giuseppe Preti, uno dei più illustri filosofi del '900, esponente del razionalismo storico che si ricollega allo stesso Cattaneo. I due archivi costituiscono la base documentale del nuovo Centro internazionale insubrico Carlo Cattaneo e Giulio Preti per la filosofia, l'epistomologia, le scienze cognitive, la storia della scienza e della tecnica che è stato presentato oggi dal rettore dell'ateneo Renzo Dionigi e da Fabio Minazzi, direttore scientifico del Centro.
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