| Magnani-Valente: lo sport vale oro |
| Lunedì 29 Novembre 2010 22:27 |
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VARESE – Lo sport non costa nulla e produce benessere, è un ottimo antidoto contro la solitudine, la nevrosi, l’ansia, la depressione, il cancro, la droga, l’alcool e il fumo. Aiuta ad affrontare meglio la vita, favorisce l’integrazione nelle sue variabili razziali, politiche e culturali, fa crescere la persona sul piano dei rapporti interpersonali, la prepara a sostenere con maggiore forza e coraggio le avversità, rassicura e rafforza il carattere, favorisce la socializzazione, è gioia ed entusiasmo, aiuta a comprendere chi siamo, quali siano le ricchezze che portiamo dentro di noi. Tutti concordi, i big del mondo dello sport, che si sono dati appuntamento il 12 novembre nella Sala Ambrosoli a Villa Recalcati per raccontarsi e raccontare i valori in cui credono e per presentare il libro "L'oro in bocca" di Felice Magnani ed Enrico Valente. Le conferenze di presentazione, con gli autori e gli atleti, hanno fatto un vero e proprio "tour" nella provincia di Varese e nell'area del Campo dei Fiori tra il 2009 e il 2010 con tappe a Induno Olona, Luvinate, Cuveglio e poi a Casalzuigno, Luino, Cassano Valcuvia, Gemonio, Cittiglio, Leggiuno, Gallarate, Varese e Milano. A Villa Recalcati c’erano personaggi di primo piano come Giuseppe De Bernardi Martignoni, assessore provinciale allo sport, Pierangelo Santelli, presidente del Cip Lombardia, Fausto Origlio, presidente provinciale del Coni, Michaela Fantoni, psicologa dello sport; e poi Claudio Chiappucci, l’indimenticabile El Diablo protagonista assoluto del ciclismo italiano degli anni Novanta, Giovanni Calabrese, direttore tecnico della Canottieri Gavirate e medaglia di bronzo a Sidney 2000, Paola Grizzetti, “cittì” della nazionale italiana Adaptive Rowing, il timoniere Andrea Lenzi, due volte mondiale e freschissimo vincitore di due medaglie d’argento ai campionati del mondo in Nuova Zelanda, Jennifer Isacco, medaglia di bronzo alle Olimpiadi Invernali di Torino 2206. E, ancora, Bruno Franceschetti, l’allenatore che per vent’anni ha accompagnato il grandissimo Jury Chechi a vincere una medaglia d’oro all’olimpiade di Atlanta e una di bronzo ad Atene e poi ancora l’indimenticabile velocista Ito Mario Giani, medaglia d’oro alle universiadi di Tokyo del ‘67, Vittorio Ciresa, maratoneta, presidente della società Atletica 3V e autore della performance Laveno-Monte Rosa, una no-stop di ventiquattr’ore per ricordare Michela Badalin, Oliviero Bellinzani, l’uomo con le ali che, dopo il coma e l’amputazione di una gamba, ha scoperto l’alpinismo conquistando ben 818 vette e Arianna Farfaletti Casali, la straordinaria saltatrice con l’asta, campionessa e primatista italiana. Organizzatore dell’evento, l’associazione Attivamente presieduta da Sandro Bardelli. Lo sport, nelle sue variabili ludiche, amatoriali, ricreative, terapeutiche ed agonistiche – hanno detto i protagonisti - può davvero cambiare la vita delle persone, in particolare quella dei giovani, in molti casi lasciati in balia di una società che non sa più offrire esempi limpidi. Una serata importante per Varese, che ha dimostrato ancora una volta di essere molto vicina ai suoi campioni e a tutti coloro che operano con abnegazione per rilanciare quel mondo dei valori che in molti casi sembra essere quasi completamente scomparso.
SEGNALATO DAL BANCARELLA SPORT 2010
Come nasce un libro: “L’oro in bocca, campioni (e non) che hanno qualcosa da dire”
“Scrivere un libro è un’esperienza bellissima e la è ancora di più se il libro diventa il filo conduttore di un racconto vissuto tra la gente: nelle scuole, nei comuni, nelle biblioteche e in quei luoghi dove solitamente lo sport e i suoi valori sono di casa. “L’oro in bocca”, che ho scritto con Enrico Valente, è la continuità di un percorso educativo iniziato da lontano, nella quotidianità condivisa di un collegio dove i valori bisognava costruirli con pazienza e fermezza. E’ la certezza di quanto sia bello scoprire che in ciascuno di noi esiste la possibilità di essere altro, di poter ricostruire quello che la vita distrugge. Poi il tempo passa, ma quella consapevolezza di verità rimane e si rafforza, al punto che un giorno ti rivolgi al sacerdote che più di tutti hai amato. Nasce una manifestazione unica. Il mondo sportivo varesino si dà appuntamento a Cittiglio, spinto dall’onda d’urto di un monsignore al quale non è possibile dire no. E’ così che il libro trova il suo precedente, un intreccio di amore e di condivisione, di fiducia e testimonianza. Quando decido di intraprendere il mio viaggio editoriale nei valori dello sport ho tra le mani quel cartoncino targato 2 maggio 1989 e un’immagine, sulla mia scrivania, che ha accompagnato spiritualmente la parte iniziale della mia vita varesina. Nascono in questo modo più di quaranta interviste a campioni che hanno fatto la storia sportiva del nostro paese, racconti sotto forma d’intervista che esprimono momenti di grande intensità emotiva e di legalitaria fermezza, dove si possono toccare con mano la gioia e la sofferenza, la fatica e l’orgoglio, il coraggio e il rispetto, l’onestà e la passione. Sono racconti che fluiscono limpidi come torrenti di montagna, privi di quella ricercata teatralità che domina la comunicazione sportiva dei giorni nostri. Pudore, amicizia, ricerca interiore, voglia di far emergere la parte più bella e più vera di sé, educazione e solidarietà, caratterizzano incontrastati gli umori dei protagonisti, decisi ad offrire pagine di assoluta integrità etica ed umana Nell’”Oro in bocca” il pettegolezzo non esiste, l’orizzonte è chiaro, privo di insinuazioni e demagogie. E’ lo sport che lega la propria forza a una medaglia strappata col silenzio di anni vissuti nell’ombra, senza il clamore della grande macchina mediatica, ma anche lo sport di chi ci ha creduto fino in fondo, nel rispetto di quei valori che alimentano la civiltà di un paese. Durante il cammino ho chiesto la collaborazione di un amico, che potesse completare il gioco delle passioni condivise, l’amore per qualcosa che dobbiamo assolutamente riconquistare. E’ così che Enrico Valente ha accolto il mio invito ed insieme abbiamo proseguito un percorso un po’ insolito per la sua dimensione etica e didattica. Campioni del passato e del presente, campioni rimasti nella memoria storica ed altri entrati prematuramente nell’ombra di una quotidianità che manifesta apertamente le sue dimenticanze, campioni che ancora oggi educano e formano lontano dai rumori e dai clamori di una società spesso confusa e assente. Ma la storia più bella del libro non è solo quella rimasta nelle pagine, quella che attende di essere acquistata da una volontà attenta, è soprattutto quella veicolata al cospetto di giovani attenti e curiosi, tra le innumerevoli pieghe di un territorio legato allo sport e ai suoi campioni. E’ così che il libro è diventato un grillo parlante, con la gratuita complicità di atleti, allenatori e dirigenti, è così che centinaia di persone hanno potuto ripercorrere emozioni intense che hanno segnato la loro vita, è così che la giuria del Bancarella Sport 2010 ha voluto premiare gli autori e l’editore, segnalando il libro per il suo valore letterario e per la sua particolarità espressiva. Certo, essere valorizzati dalla grande critica non è cosa da poco, ma la soddisfazione più bella è stata quella di essere entrati nel cuore della gente, nell’aver aperto un varco nel cuore di molti ragazzi che attendono una risposta concreta ai tanti perché che assillano le loro giustificate aspettative”. Felice Magnani
Felice Magnani/Enrico Valente, "L'oro in bocca. Oltre lo sport: campioni (e non) che hanno qualcosa da dire", Editore Lo Sprint, pag. 464, € 20. Per informazioni:
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, librerie Feltrinelli e del Corso a Varese.
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