| Vittorio Sereni, Luino e i dintorni: visite guidate alla Sala Veratti fino al 21 marzo |
| Mercoledì 03 Marzo 2010 00:00 |
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VARESE - Chissà se arrivano fino al Sacro Monte gli “immediati dintorni di Luino e le geografie poetiche di Vittorio Sereni” che danno il titolo alla mostra inaugurata sabato 27 febbraio alla Sala Veratti! E chissà se il Campo dei Fiori, con le sue rocce, i boschi e le grotte, si può ricondurre ai luoghi a lui cari che portano “nomi rupestri, di suono a volte dolce, di radice aspra”. Il sindaco di Varese Attilio Fontana lo ha in un certo senso ipotizzato nei saluti all’affollata cerimonia inaugurale, osservando che i testi e le foto raccolte “ci restituiscono l’immagine delle terre in cui viviamo”. La rassegna, promossa dall’Università dell’Insubria in collaborazione con i comuni di Varese, Luino e le associazioni Varesevive, Frontiera e Maria Corti, è curata da Angelo Stella, Barbara Colli e Tiziana Zanetti, art director Franco Orsi con la collaborazione di Filadelfo Ferri e Claudia Storti del Centro Storie Locali dell’ateneo insubrico. E’ corredata da un bel catalogo (15 €) e resterà aperta fino al 21 marzo (da martedì a domenica dalle 9 alle 12, dalle 14.30 alle 18.30). In mostra le carte del poeta, manoscritti, prime stesure di versi, quaderni, correzioni, ripensamenti e autografi dei componimenti lirici, rare fotografie, documenti del lavoro di traduttore (Apollinaire, Char, Ezra Pound ecc.) e lettere che Sereni scrisse o ricevette da importanti letterati del '900, Ungaretti, Montale, Quasimodo e tanti altri quando era direttore letterario della casa editrice Mondadori (lo fu per oltre vent’anni): tutto prezioso materiale conservato nell’archivio di Villa Hussy, a Luino. L'INFANZIA, I GENITORI, GLI AMICI Soprattutto le foto, una ventina delle quali scattate da Carlo Meazza che da anni studia i luoghi letterari descritti dagli autori (Piero Chiara, Vittorio Sereni, Guido Morselli ecc.) documentano gli anni trascorsi a Brescia e Milano, scampoli di vita privata, i genitori, le immagini di bambino a scuola e sui campi di calcio (l’Inter e la bicicletta furono due sue grandi passioni), i compagni di liceo e di università, gli amici Eugenio Montale, Giovanni Raboni, Raffaele De Grada, Dante Isella e le prime rare edizioni delle sue opere, i frequenti viaggi all’estero e i luoghi che lo emozionarono, l’amato lago Maggiore e la casa delle vacanze a Boccadimagra, ai piedi del passo della Cisa che ispirò una sua celebre poesia. A margine della mostra l'affettuoso ricordo della figlia Giovanna (una delle tre con Maria Teresa e Silvia), ritratta bambina con il padre in una delle foto: “Mio padre era un uomo molto discreto – confessa - non gli piaceva dare lezioni di vita al prossimo, teneva le cose per se, quasi fosse geloso perfino del rapporto d’intimità che aveva con il lago Maggiore. Non raccontava facilmente ad altri. Affidava alla pagina le proprie emozioni. Devo dire che Luino si dà oggi molto da fare per ricordarlo, a differenza di Bocca di Magra che fu un altro suo rifugio”. LA FIGLIA GIOVANNA: "ERA TIMIDO E SCHIVO" Giovanna, illustratrice free-lance, sorride con tenerezza rispondendo alle domande dei cronisti su aspetti privati della personalità del padre: “Era un uomo poco pratico, lo vedevo armeggiare a volte perfino con la caffettiera. Era timido e schivo, odiava le celebrazioni. Umile al punto di rifiutare il Premio Montale perché, quell’anno, aveva già avuto un altro riconoscimento e gli sembrava troppo. Forse per questo compare poco sulle antologie”. Poi aggiunge con dolcezza dimostrando che, in famiglia, nessuno ama la retorica: “E non era infallibile. Pensava che i Beatles fossero un fenomeno passeggero e mi dedicò una poesia sbagliando una valutazione". La rassegna “Luino e immediati dintorni. Geografie poetiche di Vittorio Sereni” - che si snoda lungo un percorso biografico che fornisce lo spunto per rintracciare all’interno di poesie, prose ed anche dell’attività editoriale di Vittorio Sereni riferimenti ai luoghi luinesi, di confine e della provincia - mette in campo anche nuove iniziative promozionali. A partire da lunedì 8 marzo e per tutto il corso della mostra, prorogata di un giorno, saranno proposte visite guidate per gruppi, scuole e singoli visitatori a cura della Cooperativa Sull’Arte. L’ingresso alla mostra rimane gratuito mentre le visite sono a pagamento, su prenotazione per scuole e gruppi. I singoli visitatori possono invece usufruire di questa interessante opportunità sabato 13 marzo alle ore 16 e domenica 21 marzo alle ore 11. Ma le novità non finiscono qui poiché le prenotazioni saranno raccolte anche telefonicamente presso lo IAT di Varese. Sergio Redaelli Luino e immediati dintorni. Geografie poetiche di Vittorio Sereni a cura dell’International Research Center for Local Histories dell’Università degli Studi dell’ Insubria i n collaborazione con il Comune di Luino dal 27 febbraio al 21 marzo Sala Veratti, via Veratti, 20 Orari:da martedì a domenica 9 – 12 / 14.30 – 18.30 Info e prenotazioni: IAT Varese, via Romagnosi 9 tel. 0332.281913 – 286056 Ingresso gratuito, visite guidate a pagamento
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