Giovedì 09 Febbraio 2012
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Marco Giovannelli in Vespa racconta come l'Italia è cambiata in un quarto di secolo
Martedì 17 Agosto 2010 09:52

VARESE - Dalle cozze di Ventimiglia alle mitiche serate al Muretto di Alassio, dalla biblioteca di Castiglion della Pescaia dedicata a Italo Calvino alla piccola "Svizzera col mare" di Vico Equense, dal litorale vacanziero di Ostia alla "papalina" Gaeta tra abusivismo edilizio e feste patronali dedicate alla Madonna e tanto altro ancora: è l'affascinante giro d'Italia che il direttore di Varesenews, Marco Giovannelli, sta compiendo da Ventimiglia a Trieste in sella a una Vespa. Un viaggio di tremilaseicento km lungo le coste italiane per raccontare il Belpaese sotto la canicola d'agosto. Il giornalista varesino lo compie venticinque anni dopo l'analogo tour che Michele Serra fece al volante di una Panda tenendo un diario quotidiano sull'Unità. Racconta Giovannelli: "Alcuni anni fa, un po' per caso, ho iniziato ad appassionarmi alla Vespa. Da allora la uso per la sua praticità negli spostamenti, ma anche perchè mi trasmette un senso di libertà e di vicinanza con la terra. Nel corso del tempo ho coltivato un sogno e ora riesco a realizzarlo: un lungo viaggio che non è solo un piacere, ma ha anche un risvolto di lavoro". Giorno dopo giorno il direttore lo racconta in diversi modi: "Il web è centrale con il blog http://www.invespa.com, con Facebook, Youtube, Flickr, Varesenews, Lombardianews e L'Unità online - spiega - Insieme a Internet tengo anche due collegamenti quotidiani con Radio Number One e articoli sulla Prealpina e sull'Unità. Il giornale di Varese dedica una pagina al giorno mentre lo storico quotidiano nazionale due. Proprio dalle colonne dell'Unità un quarto di secolo fa Michele Serra proponeva lo stesso viaggio ed è interessante raccontare come è cambiata l'Italia da allora, basti pensare che Serra realizzava gli articoli con una macchina da scrivere e poi li dettava spesso da cabine telefoniche a gettoni. Inoltre non c'erano i cellulari, il web, c'era ancora la lira, la Dc e il Pci. La globalizzazione era un termine quasi sconosciuto e per vedere tanti neri occorreva solcare frontiere e mari. Insomma un'altra epoca".

Così, dalle strette curve scoscese delle Cinque Terre a un aperitivo intellettuale con Lella Costa a Levanto, dai tombaroli etruschi dell'antico confine dello Stato Pontificio alle lampare di Acciaroli e al Cristo Redentore di Maratea, un acuto osservatore ci racconta l'Italia contemporanea in vacanza (e non solo). E attraverso di lui è come se Varese osservasse da vicino la nazione dalla terrazza del Sacro Monte. 

                                                                                                                        Sergio Redaelli