Sabato 04 Settembre 2010
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Grand Hotel e antenne - Il dibattito sui giornali: La Provincia e La Prealpina
Mercoledì 11 Febbraio 2009 15:04

Il proprietario dell'area ha una vertenza con il Comune
«Ciascuna rende 1400 euro ma forse le rimuoverò»


(a.morl) «I soldi fanno comodo, ma piuttosto che avere rogne preferisco trovino un'altra collocazione». Questo, in sintesi, il pensiero di Lorenzo Tedeschi, il proprietario del terreno vicino alla tredicesima cappella, affittato 30 anni fa ad emittenti radiofoniche e televisive per il posizionamento delle antenne. Il comune ha imposto di togliere le antenne ma il Tar ha congelato il provvedimento.
«Sto aspettando che il comune mi dica qualcosa». E ancora: «sono favorevole a farle rimanere qui a patto che siano in regola». Lorenzo Tedeschi potrebbe essere l'elemento chiave nella risoluzione del ?problema antenne?. Basterebbe infatti disdire l'affitto quadriennale con le emittenti radiofoniche e televisive e queste sarebbero costrette a sloggiare. «Il mio avvocato mi ha consigliato di aspettare perchè sarebbe come ammettere di aver torto». Nel frattempo il vento ha provocato dei danni ad alcune antenne.«L'antenna di Radio Lupo Solitario è caduta per il vento e nessuno è venuto a metterla a posto. Un'altra invece è stata subito ripristinata. Un'antenna non funziona più perchè interferiva con la rete Svizzera». Gli incassi, ogni anno, sono intorno ai mille e cinquecento euro per antenna, per un totale di tre o quattro antenne. Sulla presunta pericolosità legata alle antenne: «quando le hanno messe in funzione mi avevano detto che non c'era alcun pericolo per la salute. Poi si è cominciato a parlato dei rischi. Uno di questi poteva essere la mancanza di fertilità. Ma mia figlia ha 3 bambini». Di controlli ne sono stati effettuati molti. «Facevano abbassare la potenza ma poi dopo una settimana tutto tornava come prima.»
Anche nei rapporti intercorsi con i proprietari delle antenne c'è stato qualche problema: «Qualcuno nel passato pagava in ritardo, un altro mi ha persino minacciato e chiesto indietro i soldi. Ma da qualche anno va tutto bene».


09/02/2009 La Provincia di Varese

 


«Ok, eliminate le antenne Ma prima dateci i posteggi»

Il parroco del Sacro Monte minimizza l'impatto dei tralicci sul paesaggio e ribalta la richiesta: «Mettiamone una per i cellulari, oggi non prendono»

«Le antenne? Togliamole tutte e mettiamone una sola che garantisca il campo dei cellulari». così Don Angelo Corno ribadisce la sua posizione verso il borgo del Sacro Monte. «Parlo a nome mio, dei trecento abitanti e dei numerosi pellegrini». Secondo il don, infatti, è inammissibile che i fedeli arrivino sulla cima del monte e non abbiano la possibilità di utilizzare il cellulare. Non c'è nemmeno una cabina telefonica. «Se qualcuno si sente male, cosa deve fare?». Il numero di antenne, secondo il don è in continuo aumento. «Ne ho vista qualcuna in più alla prima cappella e non lontano dall'hotel campo dei fiori. Sicuramente servono per far cassa a chi ha affittato. Ma sono inquinanti ed esteticamente non stanno bene. Fossero necessarie le tollererei». Quello dell'assenza di campo del telefonino, che ogni tanto intercetta la rete svizzera con tutti i disagi del caso, è solo uno dei tanti problemi del borgo. Nella lista delle priorità ci sono i parcheggi (carenti), i mezzi pubblici (poco sfruttati) e gli interventi di pulizia (sempre più scarsi).
«Ad averla vinta è stata la mancanza di buon senso. Sono un po' avvelenato con il comune. Sono stati fatti degli investimenti, ma i soldi sono stati spesi male, senza tener conto dei problemi del borgo.» Nell'occhio del ciclone ci sono ?i pilomat?, le colonnine installate per impedire l'accesso in auto ai non residenti. «Si tratta di macchine e come tali possono rompersi. Oppure possono incastrarsi a causa della terra e del sale che vengono buttati sulle strade per la neve. Io sto aspettando solo il giorno in cui qualcuno si sentirà male e non potrà scendere perché si troverà di fronte alla colonnina che non scende, per far partire una denuncia. Vorrei sapere se esiste qualche dispositivo di sblocco da azionare in caso di guasto». Nel frattempo, però, non sono ancora in funzione. E poi la conclusione: «Sembra che le stiano pensando tutte per isolare gli abitanti del borgo e per ostacolare la salita dei turisti. Chi abita qui ha diritto di arrivarci, anche quando nevica».
Secondo Don Corno la riqualificazione del borgo passa per la costruzione dei parcheggi sulla cima del monte. O in alternativa a valle, collegati al santuario con un navetta gratuita. «I quarantasette parcheggi ?gialli? esclusivamente a disposizione dei 300 abitanti sono inutili, considerando che sono solo 17 quelli che hanno una macchina.» Anche la sosta di due ore è sotto accusa: «Poco tempo per chi viene a messa e poi si vuole fermare a mangiare qualcosa ai ristoranti, oppure per chi vuole organizzare un battesimo o un matrimonio». Il parcheggio, secondo don Angelo, dovrebbe essere realizzato in un'area adiacente al cimitero, in cui attualmente sono depositate macerie. «Sarebbero sufficienti 150 posti auto». La soluzione di potenziare il trasporto pubblico è da favorire «a patto che i mezzi siano economici e arrivino il più vicino possibile al santuario». La funicolare è scomoda perché dalla stazione di arrivo al santuario occorre fare un tratto di salita ripida con pendenza del 20%. «Per molti anziani è off limits». Don Corno è disposto a donare una parte dei terreni per la realizzazione di una scala mobile gratuita. Basterà?

Adriana Morlacchi


09/02/2009 La Provincia di Varese

 


Carlo Nicora consigliere comunale Pd «Il rischio? Un trasloco molto lento»
(a.morl) Sacro Monte, il Comune sta facendo abbastanza?
Qualche cosa sta facendo, ma non come io e il partito vorremmo. Ho seguito la questione anche in passato e ho dovuto desistere di fronte a difficoltà di tipo burocratico che però non sono le sole» risponde Carlo Nicora, consigliere comunale del Pd che da sempre si è occupato del ?borgo?. Quelle che seguono sono le sue considerazioni.
Secondo lei dove saranno posizionate le antenne una volta rimosse?
Luvinate, una delle prime ipotesi, non sembra disponibile a collaborare. Sulla strada militare che dal Campo dei Fiori conduce al forte d'Orino è stata individuata un'area che avrebbe i requisiti tecnici e paesaggistici. Una proposta che non mi risulta sia già stata approvata.
Ci sono i fondi per sostenere un'operazione di questo tipo?
Le amministrazioni pubbliche intendono proporre un incentivo a chi affitta i terreni su cui si trovano le antenne per favorire lo spostamento. Nel caso del grand hotel Campo dei Fiori l'incentivo prevede l'aumento della superficie lorda di pavimento dell'albergo, ma io non sono d'accordo. Poi ci vogliono i fondi per creare la piattaforma e per trasferire le antenne. Non penso che questo programma verrà realizzato in tempi brevi. Ci vorranno anni.
Per il parcheggio cosa si dice?
L'urgenza è quella di liberare il viale della Cappelle dalle auto, ma è di competenza del Santuario. Nel piano regolatore sono previsti due parcheggi, uno multipiano in piazzale Montanari, alla prima cappella. E uno a due piani lungo via del Ceppo appena dopo il cimitero, sulla scarpata.
Se le persone potessero arrivare in cima con la macchina, chi utilizzerebbe più la funicolare?
Per far utilizzare di più la funicolare bisognerebbe allargare la strada che dal piazzale conduce alla partenza, scelta che non condivido. Sono scelte con cui si va ad intervenire sull'ambiente e bisogna ottenere il consenso dell'autorità del parco. Nel bilancio è previsto di riattivare persino il braccio della funicolare che va al Campo dei Fiori. Un intervento che viene fatto slittare di anno in anno.

09/02/2009 La provincia di Varese

 

 

 

IL LETTORE IN REDAZIONE 13/2 2009 La Prealpina

Campo dei Fiori, bello anzi bruttissimo

 

Egregio Direttore

ieri era una bellissima giornata e mi sono recata lassù, in cima al Campo dei Fiori. Una vista bellissima: laghi, alpi, la pianura, il sole. Una meraviglia! E Poi la strada ormai completamente ripulita dalla neve fino alla Pensione "Irma", non un metro più in là. Attorno a me tante auto, tute con tre o quattro persone a bordo, salite anch'esse sicuramente per concedersi una passeggiata nella neve fresca caduta la notte precedente. Non le racconto lo spettacolo Poco edificante cui ho assistito: manovre azzardate retromarce, tamponamenti sfiorati. E' una vergogna che non esista un parcheggio minimamente attrezzato a servizio di chi vuole godere la montagna varesina. In compenso, da sempre, dobbiamo convivere con un panorama deturpato dalle brutte antenne metalliche che sovrastano il Grand Hotel e che spuntano qua e là. Possibile che nessuno in tanti anni, abbia individuato una soluzione per trovare una collocazione alternativa dei ripetitori? Insomma, nessun parcheggio, ma una selva di antenne. Eppure perfino al lago d'Elio esiste un'area ordinata dove lasciare l'auto nel rispetto dell'ambiente circostante. Ci pensino, i nostri amministratori. E si sforzino di visitare qualche altra località di montagna. Magari potrebbero ricavare qualche buona idea.

Alberta Crugnola Varese