| Grand Hotel e antenne - Il dibattito sui giornali: La Provincia e La Prealpina |
| Mercoledì 11 Febbraio 2009 15:04 | |
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Il proprietario dell'area ha una vertenza con il Comune
«Ok, eliminate le antenne Ma prima dateci i posteggi» Il parroco del Sacro Monte minimizza l'impatto dei tralicci sul paesaggio e ribalta la richiesta: «Mettiamone una per i cellulari, oggi non prendono» «Le antenne? Togliamole tutte e mettiamone una sola che garantisca il campo dei cellulari». così Don Angelo Corno ribadisce la sua posizione verso il borgo del Sacro Monte. «Parlo a nome mio, dei trecento abitanti e dei numerosi pellegrini». Secondo il don, infatti, è inammissibile che i fedeli arrivino sulla cima del monte e non abbiano la possibilità di utilizzare il cellulare. Non c'è nemmeno una cabina telefonica. «Se qualcuno si sente male, cosa deve fare?». Il numero di antenne, secondo il don è in continuo aumento. «Ne ho vista qualcuna in più alla prima cappella e non lontano dall'hotel campo dei fiori. Sicuramente servono per far cassa a chi ha affittato. Ma sono inquinanti ed esteticamente non stanno bene. Fossero necessarie le tollererei». Quello dell'assenza di campo del telefonino, che ogni tanto intercetta la rete svizzera con tutti i disagi del caso, è solo uno dei tanti problemi del borgo. Nella lista delle priorità ci sono i parcheggi (carenti), i mezzi pubblici (poco sfruttati) e gli interventi di pulizia (sempre più scarsi).
Carlo Nicora consigliere comunale Pd «Il rischio? Un trasloco molto lento» (a.morl) Sacro Monte, il Comune sta facendo abbastanza? Qualche cosa sta facendo, ma non come io e il partito vorremmo. Ho seguito la questione anche in passato e ho dovuto desistere di fronte a difficoltà di tipo burocratico che però non sono le sole» risponde Carlo Nicora, consigliere comunale del Pd che da sempre si è occupato del ?borgo?. Quelle che seguono sono le sue considerazioni. Secondo lei dove saranno posizionate le antenne una volta rimosse? Luvinate, una delle prime ipotesi, non sembra disponibile a collaborare. Sulla strada militare che dal Campo dei Fiori conduce al forte d'Orino è stata individuata un'area che avrebbe i requisiti tecnici e paesaggistici. Una proposta che non mi risulta sia già stata approvata. Ci sono i fondi per sostenere un'operazione di questo tipo? Le amministrazioni pubbliche intendono proporre un incentivo a chi affitta i terreni su cui si trovano le antenne per favorire lo spostamento. Nel caso del grand hotel Campo dei Fiori l'incentivo prevede l'aumento della superficie lorda di pavimento dell'albergo, ma io non sono d'accordo. Poi ci vogliono i fondi per creare la piattaforma e per trasferire le antenne. Non penso che questo programma verrà realizzato in tempi brevi. Ci vorranno anni. Per il parcheggio cosa si dice? L'urgenza è quella di liberare il viale della Cappelle dalle auto, ma è di competenza del Santuario. Nel piano regolatore sono previsti due parcheggi, uno multipiano in piazzale Montanari, alla prima cappella. E uno a due piani lungo via del Ceppo appena dopo il cimitero, sulla scarpata. Se le persone potessero arrivare in cima con la macchina, chi utilizzerebbe più la funicolare? Per far utilizzare di più la funicolare bisognerebbe allargare la strada che dal piazzale conduce alla partenza, scelta che non condivido. Sono scelte con cui si va ad intervenire sull'ambiente e bisogna ottenere il consenso dell'autorità del parco. Nel bilancio è previsto di riattivare persino il braccio della funicolare che va al Campo dei Fiori. Un intervento che viene fatto slittare di anno in anno. 09/02/2009 La provincia di Varese
IL LETTORE IN REDAZIONE 13/2 2009 La Prealpina Campo dei Fiori, bello anzi bruttissimoEgregio Direttore ieri era una bellissima giornata e mi sono recata lassù, in cima al Campo dei Fiori. Una vista bellissima: laghi, alpi, la pianura, il sole. Una meraviglia! E Poi la strada ormai completamente ripulita dalla neve fino alla Pensione "Irma", non un metro più in là. Attorno a me tante auto, tute con tre o quattro persone a bordo, salite anch'esse sicuramente per concedersi una passeggiata nella neve fresca caduta la notte precedente. Non le racconto lo spettacolo Poco edificante cui ho assistito: manovre azzardate retromarce, tamponamenti sfiorati. E' una vergogna che non esista un parcheggio minimamente attrezzato a servizio di chi vuole godere la montagna varesina. In compenso, da sempre, dobbiamo convivere con un panorama deturpato dalle brutte antenne metalliche che sovrastano il Grand Hotel e che spuntano qua e là. Possibile che nessuno in tanti anni, abbia individuato una soluzione per trovare una collocazione alternativa dei ripetitori? Insomma, nessun parcheggio, ma una selva di antenne. Eppure perfino al lago d'Elio esiste un'area ordinata dove lasciare l'auto nel rispetto dell'ambiente circostante. Ci pensino, i nostri amministratori. E si sforzino di visitare qualche altra località di montagna. Magari potrebbero ricavare qualche buona idea. Alberta Crugnola Varese |
