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Ristorazione: alla riconquista della famiglia

FAMILY FOOD DAL 30 MAGGIO

 

Ristorazione: alla riconquista della famiglia


 

Giordano FerrareseIl presidente dei ristoratori Giordano Ferrarese: “Sconto del 10% alle famiglie con figli sotto i dodici anni”


Il ristorante? Ci porti la famiglia, riscopri i sapori e i cibi varesini e se hai bambini sotto i dodici anni, hai diritto a uno sconto del 10% sul conto finale. E’ la nuova campagna promozionale promossa dall’associazione provinciale dei ristoratori Uniascom (www.ristorantivarese.it - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). Si chiama “Family Food”, inizierà il 30 maggio e terminerà il 30 novembre 2009: “In un periodo così delicato per le nostre aziende e con i primi segnali di timida ripresa – spiega il presidente dei ristoratori Giordano Ferrarese - abbiamo riscontrato un calo della clientela di tipo “familiare” e vogliamo riconquistarla...

RISTORAZIONE

Il presidente dei ristoratori Giordano Ferrarese: “Sconto del 10% alle famiglie con figli”.


Giordano FerrareseIl ristorante? Diventa casa tua, ci porti la famiglia, riscopri i sapori e i cibi varesini (anziché, magari, ordinare pesce di mare) e se hai bambini sotto i dodici anni, hai diritto a uno sconto del 10% sul conto finale. E’ la nuova campagna promozionale promossa dall’associazione provinciale dei ristoratori Uniascom (www.ristorantivarese.it - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). Si chiama “Family Food”, inizierà il 30 maggio e terminerà il 30 novembre 2009: “In un periodo così delicato per le nostre aziende e con i primi segnali di timida ripresa – spiega il presidente dei ristoratori Giordano Ferrarese - abbiamo riscontrato un calo della clientela di tipo “familiare” e vogliamo riconquistarla.


- A chi è rivolta l'iniziativa?
Ai nuclei familiari che scelgono di venire a pranzo o a cena al ristorante, con uno o più figli inferiori ai 12 anni. In questi casi applicheremo il 10% di sconto sul conto totale. L’offerta non include matrimoni, cresime, comunioni, cerimonie e banchettistica.


- Quali sono i vantaggi per l’esercente?
In primo luogo un vantaggio pubblicitario perché il locale che aderisce sarà segnalato sul sito www.ristorantivarese.it. Sappiamo che è un sacrificio, ma siamo convinti che porterà vantaggi alle imprese e un possibile incremento della clientela.


- Come si partecipa?
Stiamo raccogliendo le adesioni. Il ristoratore compila una scheda e la restituisce firmata e timbrata all’Ascom d’appartenenza.


- Lei parla di sapori varesini, ma prodotti tipici hanno una produzione sufficiente per entrare nei menu dei ristoranti?
Noi spingiamo perché questo accada. Nel Varesotto ci sono 1200 ristoranti e se tutti dovessimo mettere in menu le specialità tipiche agroalimentari, la produzione non basterebbe. Il discorso riguarda un po’ tutto, dalla pesche di Monate al vino, che ha prezzi molto alti. La speranza è che aumentando la produzione diminuiscano i listini.


- Prezzi alti anche per la formaggella…
Si, la formaggella di capra delle valli luinesi al momento ha costi quasi proibitivi, dai 15 ai 22 euro secondo i produttori. Forse a causa della scarsa produzione non fanno prezzi agevolati per la ristorazione, non c’è alcun vincolo di favore e questo è un problema. Spesso dobbiamo arrangiarci con la formaggella di capra prodotta nel Varesotto ma non nel Luinese.


- I 27 ministri delle Finanze dei Paesi europei (Ecofin) hanno confermato l’Iva ridotta al 10% per la ristorazione in Italia. Come valuta il provvedimento?
Sempre meglio del 20%, certo, come rischiava di accadere nel 2010 con l’armonizzazione delle aliquote europee! Tuttavia, gli esercenti italiani avevano chiesto che l’imposta sul valore aggiunto fosse ribassata al 5%. Per cui si tratta di un risparmio relativo.


- Le polemiche per il tasso alcolico del sangue: lei è favorevole alla tolleranza zero?
Varese si è mossa bene nella campagna antialcol. Abbiamo fatto aderire molti esercenti alle tabelle alcolometriche, tutti, non solo chi fa musica fino alle due di notte e questa campagna ha portato a una maggiore consapevolezza e alla diminuzione di consumi d’alcol. Curiosamente non ha colpito la fascia dei clienti più giovani, ma quella più matura e consapevole, che già calibra il vino a tavola. Con il risultato che ci sono meno consumi di vini da tavola.

Sergio Redaelli

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