Menu
A+ A A-

OLIO NEL LAGO DI VARESE

DSC 5662 rit m p

Varese, 26 marzo 2018

Un centinaio di litri d'olio esausto sono stati gettati in un laghetto dell'altopiano di Cariadeghe, in provincia di Brescia, meta prediletta degli anfibi nel pieno della stagione riproduttiva che fungeva anche da abbeveratoio per il bestiame.

Il Presidente della Provincia di Varese e gli undici sindaci dei comuni rivieraschi del Lago di Varese permettono lo stesso gesto quotidiano a tutti i residenti di Azzate, Bardello, Biandronno, Bodio Lomnago, Buguggiate, Cazzago Brabbia, Daverio, Inarzo, Gavirate e Varese.

Ciò avviene attraverso gli scarichi delle cucine che portano nelle fognature l'olio di scatolette e vasetti assieme a ingenti quantità di acqua necessaria per lavare le pentole utilizzate per la frittura di molti cibi.

Nel marzo del 2015 nell'incontro tenutosi nella sala convegni di Piazza Libertà si parlò di due linee di pensiero fra cui la necessità di dirottare verso un collettore tutti gli scarichi che entrano nel lago e il problema di rimuovere il fondo del lago che continua a ricevere almeno nove tonnellate annue di fosforo.

Vorrei riproporre una proposta già inviata nel 2015 a seguito del concorso di idee proposto dall'Assessorato alla Tutela Ambientale del Comune di Varese ed attuabile senza costi particolari coinvolgendo il servizio di raccolta rifiuti urbani e con la collaborazione dei supermercati.

Si parte con il piccolo gesto di mettere in un contenitore di plastica l'olio che normalmente si getta nel lavandino ed in poco tempo ci si accorge ben presto della quantità di sostanza oleosa che buttiamo.

Il comune di Varese comprende almeno il 50% della popolazione residente attorno al lago e non ritira a domicilio i residui oleosi, ma obbliga a portarli presso la piattaforma ecologica gestita da Aspem in via dell'Ecologia 1 (tel 0332/333097) a circa 5 km dal centro città.

Probabilmente se modificasse questa regola ed attuasse il ritiro a domicilio dei residui oleosi ci sarebbe meno inquinamento del lago, soprattutto se ciò venisse attuato anche dagli altri comuni rivieraschi.

La soluzione migliore, però, e meno costosa per i Comuni sarebbe la raccolta presso i supermercati, principale fonte di origine di vetri, lattine e scatolette di prodotti sott'olio, quale luoghi di conferimento dei contenitori di olio casalingo e presso i quali il comune può effettuare il ritiro globale, secondo un suo calendario.

Il lago ha bisogno di fatti, non di convegni o riunioni di un Comitato del Lago che non si riunisce da almeno tre anni.

Cordiali saluti.

De Maria Domenico