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Non gettare sostanze inquinanti nel lago

Varese, 30 gennaio 2019
Appartengo a quella generazione che ha avuto la fortuna di fare il bagno nel lago di Varese o di potersi preparare una granatina invernale grazie a fiocchi di neve immacolata e, come tutti quelli della mia generazione, ho contribuito ad inquinare l'ambiente con i comportamenti derivati dal consumismo usa e getta.
Qualche ravvedimento c'è stato limitando al massimo i miei spostamenti in auto ed utilizzando normalmente il mezzo pubblico, o cercando di evitare l'utilizzo di bottiglie dell'acqua preferendo le casette erogatrici, raccogliendo l'olio casalingo in contenitori che devono essere portati alla discarica dell'Aspem a 5 km dal centro città, mentre si potrebbe ritirarli a domicilio o portarli in punti di raccolta più comodi.
Nella giornata odierna si è tenuto un ennesimo incontro dei rappresentanti del Comitato dell'Osservatorio del Lago di Varese con la partecipazione del presidente della Regione Fontana e dell'assessore regionale all'ambiente Cattaneo.
Dopo la riunione del 20 marzo 2015 sono passati tre anni per ritrovare la stessa deludente riunione dell'aprile 2018 e trovo quindi giustificato lo scetticismo e lo sfogo di coloro che non credono a progetti e promesse di risanamento privi di azioni concrete immediate messe in opera direttamente dai sindaci dei comuni rivieraschi.
Rinnovo quindi una mia proposta del 16 marzo 2015 ( Aiutare un lago) già inviata al sindaco Fontana e all'assessorato della Tutela Ambientale del Comune di Varese attuabile senza costi particolari da parte del servizio raccolta rifiuti urbani e con la collaborazione dei supermercati, principali responsabili del consumismo usa e getta.
I sindaci degli undici comuni rivieraschi del Lago di Varese possono concretizzare ciò che hanno deliberato nella riunione odierna attuando la raccolta a domicilio degli oli casalinghi o prendendo accordi con i numerosi supermercati per il conferimento degli scarti oleosi.
E' una soluzione che contribuirà a coinvolgere i cittadini nella difesa del lago convincendoli a non gettare nel lavandino l'olio di cucina evitando uno scarico fognario dannoso per il raggiungimento della balneabilità del lago di Varese entro il 2021.
Prima di tutto va fermato lo sversamento di sostanze inquinanti agendo sugli scarichi fognari e sui collettori con una mappatura e blocco degli scarichi abusivi.
Con questo impegno si sono aggiornati alla prossima riunione del 22 febbraio 2019 i rappresentanti di quell'eterno Comitato che annuncia progetti ma non attua concrete azioni di risanamento differenti dallo stanziamento di fondi 
Dei 5,8 milioni messi a disposizione per risanare i mille chilometri di rete fognaria, sostituire duecento sfioratori e monitorare lo stato delle acque, ben 1,5 milioni sono destinati a riattivare l'impianto di prelievo di strati del fondale per ripristinare lo stato delle acque.
Costa molto meno ed ha effetti immediati un provvedimento di raccolta rifiuti differenziati per l'olio di cucina.
Cordiali saluti.
De Maria Domenico

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