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Riapertura stagionale dei musei al Sacro Monte di Varese

SacroMonte_cartolina_monografiaGuidoVillaA partire da sabato 17 marzo 2018 tutte le realtà museali del Sacro Monte di Varese riapriranno al pubblico dopo la consueta chiusura invernale.
Fino al 18 novembre 2018 i musei del Sacro Monte osserveranno i seguenti orari di apertura:
– 14.00-18.00 da mercoledì a venerdì e 10.00-18.00 sabato, domenica e festivi per il Museo Baroffio e del Santuario e per la Cripta;
– 10.00-18.00 sabato, domenica e festivi per la Casa Museo Lodovico Pogliaghi;
– 9.00-16.00 sabato, domenica e festivi per il Centro Espositivo Mons. Pasquale Macchi.
Sono inoltre previste aperture straordinarie nel periodo pasquale e nei mesi di dicembre e gennaio nel periodo dal 8 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019 in occasione delle festività natalizie. A tal proposito invitiamo a controllare il sito www.sacromontedivarese.it per conoscere nel dettaglio giorni e orari di apertura.

Il 2018 sarà un anno ricco di eventi e appuntamenti: visite tematiche, percorsi e campus per bambini e concerti che animeranno il sito.
Due sono gli appuntamenti con i quali il Sacro Monte di Varese ha deciso di inaugurare la nuova stagione: la presentazione della monografia artistica Guido Villa, Cicli pittorici e la prima visita tematica di approfondimento del ciclo d’incontri “Sacro Monte Contemporaneo”, dedicata alla figura di Lello Scorzelli.

L’evento editoriale dedicato alla figura dell’artista vercellese, Guido Villa – organizzato a corredo della sua mostra La Missione nell’Arte, L’Arte nella Missione: Mons. Luigi Locati e il ciclo pittorico dell’Esodo a Isiolo (Kenya), esposta dal 30 settembre dell’anno scorso presso le sale del Centro Espositivo e qui visitabile ancora fino al 31 marzo – avrà luogo sabato 17 marzo 2018, alle ore 17.00, presso la sala conferenze del Centro Espositivo Mons. Pasquale Macchi alla prima cappella del Sacro Monte di Varese.
Nell’occasione verrà presentata la monografia Guido Villa, Cicli pittorici.
Il volume – curato da Graziano Campanini e Paola Locatelli, edito da Pendragon di Bologna – contiene una ricca selezione delle opere e dei cicli pittorici realizzati fino ad oggi dall’artista vercellese: Montagne, Ritratti e omaggi, Pittura sociale, Arte sacra, Nature morte, Sport, Africa, Video scenografie, Teatrini poetici, Copertine e manifesti, tutte opere di straordinaria potenza emotiva, nelle quali Villa è riuscito a dare voce e anima a ciò che rappresenta attraverso un segno grafico-pittorico denso, vigoroso e carico di intensità cromatica.
É una efficace sintesi per immagini del lavoro di Guido Villa, un uomo di poche parole, che preferisce esprimersi attraverso la propria arte prorompente e dominata da un’esecuzione veloce ed impetuosa, in cui istintivamente e di getto la mano dell’artista costruisce immagini, usando veloci pennellate e segni vigorosi, avvolgenti e dall’andamento fluido e sinuoso. Le sue opere sono composte da immagini, forme e segni di per sé riconoscibili e intellegibili, che tuttavia nell’azione compositiva si fondono e confondono le une nelle altre, creando un turbinio cromatico dalle suggestioni astratte, in cui si coglie un “oltre” carico di emozioni, messaggi e profondi significati.
Interverranno alla presentazione della monografia, organizzata da Fondazione Paolo VI per il Sacro Monte di Varese, l’editore Antonio Bagnoli, il curatore Graziano Campanini (direttore del “Museo della Sanità e dell’Assistenza presso il complesso Monumentale di Santa Maria della Vita” a Bologna) e mons. Franco Givone (già missionario a Isiolo – Kenya e pertanto testimone della realizzazione del Ciclo di dipinti dell’Esodo, attualmente parroco di Gattinara).
Al termine della presentazione sarà possibile acquistare copia della monografia, autografata dall’artista, e visitare le opere esposte, accompagnati da Graziano Campanini – curatore della monografia su Guido Villa, amico dell’artista e profondo conoscitore del suo lavoro artistico – che mostrerà gli studi e i bozzetti relativi all’ampio e monumentale ciclo pittorico dell’Esodo – commissionato per la Cattedrale di Isiolo da mons. Locati, missionario e caro amico di Guido Villa – e una serie di disegni a matita dal titolo Agguato, in cui l’artista reinterpreta con monocromi segni sintetici la violenta dipartita del missionario, brutalmente ucciso nella sua stessa missione.SacroMonte_cartolina_SACROMONTECONTEMPORANEO

L’incontro “Lello Scorzelli: inaugurazione della formella ritrovata della Via Crucis” avrà luogo domenica 25 marzo 2018 alle ore 15.00 presso il Centro Espositivo Mons. Pasquale Macchi alla prima cappella del Sacro Monte di Varese, aprendo così il Ciclo “Sacro Monte Contemporaneo”, quattro appuntamenti dedicati agli artisti contemporanei che, legati al Sacro Monte per diversi motivi, hanno qui lasciato – lungo la Via Sacra, nei suoi musei e nel Santuario – alcune loro opere.
L’incontro, interamente dedicato alla figura di Lello Scorzelli – scultore e disegnatore contemporaneo molto amato da Papa Paolo VI, che durante il suo pontificato gli commissionò sculture ed oggetti d’oreficeria per la Santa Sede – sarà l’occasione per presentare al pubblico la formella in gesso della sua “Via Crucis” fortuitamente ritrovata negli ambienti ormai dismessi della Fonderia Battaglia di Milano dal signor Dino Mariani (per anni direttore della Fonderia stessa), che, salvandola da distruzione certa, l’ha custodita a Maccagno presso la sede della onlus La Casa dei Colori e delle Forme. Nel 2017 il signor Mariani, ritenendo doveroso riunire tutte le formelle al fine di ricomporre l’opera omnia della “Via Crucis”, l’ha riconsegnata alla Fondazione Paolo VI e al Centro Espositivo Macchi, dove da quest’anno sarà esposta.
Durante l’incontro verranno presentate anche le altre formelle, cioè i modelli originali in gesso che (esposti in una sala dedicata al primo piano del Centro Espositivo Macchi) compongono le opere de “L’ultima cena” e la “Via Crucis”, realizzate in bronzo da Scorzelli nel 1964 proprio per la Cappella privata del Papa in Vaticano. Il percorso di visita proseguirà poi alla scoperta di altre opere del medesimo artista.

L’appuntamento, su prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti, è a pagamento al costo di 8 € a persona. Punto di ritrovo sarà presso il Centro Espositivo Mons. Pasquale Macchi.

Per completezza riportiamo di seguito gli altri tre incontri previsti dal Ciclo “Sacro Monte Contemporaneo”:
– Sabato 16 giugno, ore 15.00, Centro Espositivo Macchi alla prima cappella, Museo Baroffio e Santuario – ENRICO MANFRINI
– Sabato 22 settembre, ore 15.00, Museo Baroffio e Chiesa dell’Annunciata – TRENTO LONGARETTI
– Sabato 3 novembre, ore 15.00, Centro Espositivo Macchi alla prima cappella e terza cappella del Sacro Monte – RENATO GUTTUSO