Menu
A+ A A-

I GIOVANI, BALUARDO CONTRO LA CRIMINALITA’

di felice magnani

Chiunque abbia lottato contro la criminalità comune o organizzata sa quanto sia importante partire dalla famiglia e dalla scuola per rimettere in equilibrio un sistema ampiamente destabilizzato. I giovani sono il futuro della democrazia, di una democrazia fondata sulla giustizia, sul rispetto delle regole, su un’educazione capace di fornire gli strumenti necessari per restituire alla società quell’armonia che merita. Cosa possono fare i giovani? Moltissimo, ad esempio essere coscienti che da loro dipendono il presente e il futuro, agire quindi con la determinazione di chi ha un compito fondamentale da condurre in porto, un compito che avrà una ricaduta determinante anche sul futuro dei loro figli. Riabilitare dunque il senso dell’essere giovani, quel senso che in molti casi è stato fatto passare in secondo piano, come se le stagioni della vita fossero una prerogativa di pochi eletti. Riabilitare significa ridefinire il ruolo che i giovani hanno, aprendo loro le porte di una partecipazione attiva, umanamente e moralmente riconosciuta, capace di dialogare e interagire con una società che si avvale del supporto di tutti i suoi cittadini, in particolare di quelli che vedono nel futuro una speranza. Per troppo tempo i giovani hanno subito un riconoscimento marginale, come se la loro crescita fosse un problema secondario rispetto a tutto il resto. Per troppo tempo il potere li ha formalmente richiamati al senso della storia, privandoli però di un vissuto in cui la loro storia sarebbe potuta diventare insegnamento di vita e confronto costante con una società tesa alla conquista del bene comune. Puntare sui giovani significa potenziare la democrazia dalle radici, là dove inizia il suo cammino, dove diventa importante sviluppare una coscienza profonda delle cose da fare e sul come farle. Chi è stato giovane sa per esperienza vissuta quanto la società sia lontana dal mondo dei giovani, quanto non ne riconosca l’energia creativa, la voglia di essere considerata parte attiva, di poter interagire portando un contributo di orgoglio e di fierezza, di purezza e di novità. I giovani hanno la grande capacità di vedere il mondo fuori da schemi obsoleti, nella sua prospettiva dinamica, nel suo essere costantemente in cammino verso nuovi orizzonti. L’educazione dei giovani è fondamentale nella lotta contro ogni forma di trasgressione, ma è necessario che la si sostenga, la si promuova, la si faccia conoscere, le si dia quello spazio umano, creativo e culturale che merita.